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venerdì, Aprile 19, 2024

BIO

Maria Marano

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Ha conseguito la laurea in Relazioni e Politiche Internazionali e un master in Diritto dell’Ambiente. Collabora da anni con A Sud e il Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali nel campo della ricerca sui temi delle migrazioni climatico-ambientali. Nel 2016, nel 2018 e nel 2023 ha curato le prime tre edizioni del report Crisi Ambientali e Migrazioni Forzate. Collabora su questi temi anche con il Centro Studi e Ricerche IDOS. Ha maturato esperienza lavorativa nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo, in Italia e all’estero, in ambito non governativo e accademico. Dal 2012 lavora nel settore della programmazione, gestione, attuazione dei fondi europei a gestione indiretta, con particolare riferimento alle tematiche ambientali e della capacity building

Dalla Cop28 restano indietro giustizia climatica e diritti umani. ONU: “L’era dei fossili deve finire con equità”

L’abbandono dei combustibili fossili è un imperativo che riguarda anche i diritti umani, fortemente indeboliti dalla crisi climatica. Su questo fronte, come prevedibile, il bilancio della Cop28 mostra gravi lacune. Ma era difficile aspettarsi qualcosa di diverso da uno Stato come gli Emirati Arabi Uniti

Alla Cop28 agricoltura e sistemi alimentari in primo piano. È stata veramente la “Cop del cibo”?

Per la prima volta la Cop28 di Dubai ha messo sotto i riflettori gli impatti dei settori agroalimentari e il ruolo chiave che questi possono avere per la resilienza climatica. Ancora una volta però non mancano certo le contraddizioni. Tra le delegazioni è ben rappresentata anche la lobby delle multinazionali del settore

Cop28, un appello per riconoscere l’oceano come un alleato nei negoziati sul clima

Nel dibattito sul clima ancora poco spazio è riservato al ruolo che gli oceani possono avere nella guida di soluzioni per fronteggiare il collasso climatico e raggiungere gli obiettivi fissati con l’Accordo di Parigi. Se è ben noto che le foreste sono il polmone verde del Pianeta, ancora troppo poco sappiamo del nostro polmone blu. Alla Cop28 un richiamo ai leader mondiali sull’urgenza di tutelare gli oceani e riconoscere la loro centralità nella lotta alla crisi climatica. Da sempre in prima linea in questa battaglia le Piccole Isole del Pacifico

Crisi climatica: è record di sfollati. Dal Pakistan all’Emilia-Romagna

Secondo l'ultimo rapporto annuale sugli sfollati interni, il Global Report on Internal Displacement (GRID 2023), circa il 75% degli sfollati totali si colloca in sole 10 nazioni. Il caso limite è il Pakistan, dove le precipitazioni record hanno colpito 33 milioni di persone. In un contesto simile per alcuni tratti all'Italia
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