Cheri (Acqua Sant’Anna): “Le proposte per il deposito su cauzione in Italia? Un fatto positivo”
Luca Cheri, amministratore delegato di Acqua Sant’Anna: “L’importante è comunicarlo bene”
Le miniere urbane e le politiche Ue: prove tecniche di strategia industriale
La dipendenza dalle materie prime critiche non si riduce solo con miniere, accordi commerciali, autorizzazioni accelerate, ma anche costruendo una capacità pubblica e industriale di leggere la “miniera urbana” europea come infrastruttura strategica
2050: quando la transizione energetica diventa anche un problema di fine vita
L’obiettivo della decarbonizzazione e della transizione energetica porterà con sé una montagna di rifiuti elettrici ed elettronici. Il progetto europeo FutuRaM ci fornisce alcuni degli strumenti concettuali necessari affinché questa crescita non resti solo un problema di gestione dei rifiuti ma diventi anche una leva per dare energia (e materiali critici) alla transizione
Regolamento imballaggi, l’industria scrive all’UE: “Attuazione rapida, non riaprire il PPWR”
Circa 130 associazioni e imprese chiedono a Commissione, Parlamento e Consiglio di garantire tempi certi e norme secondarie chiare per il regolamento europeo sugli imballaggi
Deposito su cauzione, “siamo ormai alla fase del come, non più del se”
Il convegno “Il sistema di deposito cauzionale in Italia: prospettive legislative e attuazione", organizzato da due vicepresidenti della Camera dei deputati, ha mostrato un’ampia convergenza tra maggioranza (FdI) e opposizione (M5S, PD, AVS) sulla necessità e utilità di introdurre anche in Italia un sistema di deposito su cauzione (DRS)
Gli ostacoli alle direttive sul greenwashing arrivano da Stati e imprese
Ritardi e boicottaggi impediscono l’attuazione delle norme UE per combattere il greenwashing. La Commissione ha reso noto che 20 Stati membri su 27 non hanno notificato il recepimento della direttiva Empowering Consumers. Mentre la lobby delle imprese chiede di fermare ancora la direttiva Green Claims
Tavolo plastica, al MASE nuovo incontro interlocutorio
Nulla di fatto ieri al tavolo del Ministero dell’ambiente sulla crisi del riciclo della plastica. I selezionatori: “Le soluzioni proposte - termovalorizzazione, export, ampliamento delle autorizzazioni per lo stoccaggio - non convincono. Spostano solo il problema”
Materie prime critiche, dal contenuto al riciclo: perché sapere “quanto materiale c’è” non basta
La differenza tra potenzialmente riciclabile ed effettivamente disponibile per il riciclo è il cuore del progetto europeo FutuRaM, che ha misurato questo gap in termini di tonnellate di materie prime critiche perdute. Indicando anche le misure da mettere in campo per ridurre questo spreco



