Priori (Cobat Tessile): Distruzione dell’invenduto? La sfida è garantire tracciabilità e valorizzazione
Il divieto di distruzione dei prodotti tessili invenduti parte domenica. Michele Priori, direttore generale di Cobat Tessile: “Le criticità riguardano soprattutto la necessità di sviluppare infrastrutture adeguate, standard condivisi per la classificazione dei prodotti e sistemi di tracciabilità”
PFAS nell’acqua potabile: nuove norme, primi pozzi non in regola
Con l’entrata in vigore dei nuovi limiti introdotti dalla direttiva UE, i controlli stanno facendo emergere – per ora in provincia di Vicenza, Trento, Pordenone e Bergamo - contaminazioni diffuse nelle acque potabili e nei pozzi privati. Il conto del debito lasciato da decenni di chimica senza regole sta arrivando: è intestato a tutti noi ma non agli inquinatori
Chezzi (Confindustria Moda): “Preoccupazione e confusione per il divieto di distruzione dell’invenduto”
Mauro Chezzi, vicedirettore di Confindustria Moda e referente associativo per il consorzio retex.green: “Novità radicale, la distruzione era prassi consolidata”
Direttiva greenwashing, cosa fare delle vecchie etichette? Le indicazioni della Commissione
Il 27 settembre entra in vigore la direttiva sul greenwashing di prodotti e imballaggi. E le aziende premono da tempo per avere chiarimenti sulle vecchie scorte. La Commissione ha elaborato un nuovo documento che chiede agli Stati membri malleabilità nell’applicazione, indicando sei principi da seguire
Da domenica 19 parte il divieto di distruzione dei tessili invenduti: cos’è e come funziona
Lo prevede il Regolamento ecodesign, riguarda per ora prodotti tessili e calzature, ma sono previste anche eccezioni. E il rischio di elusione non è scongiurato
Regolamento veicoli fuori uso, manca solo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’UE
La nova norma disciplina i requisiti di circolarità per la progettazione dei veicoli e la gestione dei veicoli a fine vita, e sarà operativo due anni dopo la pubblicazione
Oro e materie prime critiche: Greenpeace denuncia i rischi di un import senza regole
L’allarme dell’associazione nel report “Corsa all’oro illegale”. L’Italia, primo importatore europeo del metallo prezioso, “continua a dipendere dal mercato globale più opaco, quello in cui il rischio di violazioni dei diritti umani e ambientali è più elevato”. E avverte: lo stesso scenario può ripetersi per materie prime critiche come litio, cobalto, nichel e rame
Trattato globale sulla plastica, a Nairobi si prova ad uscire dallo stallo negoziale
Lo scorso fine settimana si è tenuto un incontro informale dei capi delegazione dell’INC per preparare il terreno alla ripresa del negoziato. Il prossimo incontro a settembre. Le ONG: sbagliano escluderci



