Le miniere urbane e le politiche Ue: prove tecniche di strategia industriale
La dipendenza dalle materie prime critiche non si riduce solo con miniere, accordi commerciali, autorizzazioni accelerate, ma anche costruendo una capacità pubblica e industriale di leggere la “miniera urbana” europea come infrastruttura strategica
Iattoni (UNITAR): “Recupero materie prime critiche nei RAEE? Investire sulla qualità dei dati”
Giulia Iattoni, assistente responsabile di programma presso lo United Nations Institute for Training and Research (UNITAR): ““Effettivo recupero delle materie prime critiche nei RAEE dipende da scelte politiche, infrastrutturali e tecnologiche”
Riciclo RAEE, Arienti (Erion): Quantità della raccolta senza qualità non porta a un recupero efficiente”
Intervista a Giorgio Arienti, direttore generale di Erion WEEE, sui risultati del progetto europeo FutuRaM
Leroy (WEEE Forum): “FutuRaM? ‘Supporto abilitante’ le norme UE sulle materie prime critiche”
Pascal Leroy, direttore generale del WEEE Forum, che riunisce 49 organizzazioni di responsabilità dei produttori di RAEE in tutto il mondo: “Il progetto FutuRaM sostiene direttamente l’attuazione degli obblighi del Critical Raw Materials Act in materia di recupero e circolarità”
Dall’UE altri 400 milioni per la decarbonizzazione, ma l’Italia non c’è
La Commissione ha annunciato l’assegnazione di 400 milioni per incentivare la decarbonizzazione della produzione di calore. I fondi arrivano dall’EU ETS, il sistema europeo di scambio di emissioni che il governo Meloni chiede di sospendere. “Risposta forte e incoraggiante da parte dell’industria”
Le città-deposito: perché gli stock materiali sono il vero tesoro nascosto dell’Europa
Edifici, strade, automobili e infrastrutture contengono enormi quantità di materie prime già estratte. Secondo l’European Environment Agency trasformare questi stock in risorse circolari sarà decisivo per ridurre dipendenze, emissioni e consumo di suolo. Ma esiste anche una dimensione sociale spesso trascurata
Dal 2 al 33%, così aumenta il contributo ambientale per gli imballaggi in plastica
Lo fa sapere una nota di CONAI: i nuovi valori del contributo ambientale per gli imballaggi in plastica entreranno in vigore il 1° ottobre 2026
Acciaio ed ecodesign, la risposta italiana al JRC: fissare i punti condivisi per non indebolire l’atto delegato
La filiera italiana che prende parte al tavolo ecodesign MASE-MIMIT giudica in larga parte positivamente lo studio preparatorio del JRC sull’acciaio, ma con le osservazioni tecniche presentate punta a tenere fermi alcuni principi metodologici già presenti nel documento, evitando che il successivo confronto politico sull’atto delegato finisca per indebolirli o renderli più ambigui.



