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sabato, Gennaio 23, 2021

Economia circolare: storie green di Ecodom e CDCA

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Economia Circolare
Redazione EconomiaCircolare.com

[di Giuseppe Lavopa su AmbienteAmbienti.com del 18.12.2017]

L’Atlante di Ecodom e CDCA racconta esperienze di crescita economica green e inclusiva. Un contest valorizzerà i successi dell’ economia circolare

«Per la prima volta nella sua storia, il genere umano sta costruendo eredità scomode. Trivelliamo, sporchiamo, inquiniamo, sprechiamo risorse e modifichiamo il clima. Homo sapiens rischia di non adattarsi ai cambiamenti che ha causato al proprio ecosistema. Se ne vogliamo uscire bisogna divulgare la necessità di usare, riusare e riciclare. Bisogna far conoscere l’importanza dell’ economia circolare». Il climatologo Luca Mercalli ha riassunto, con queste parole, le finalità dell’Atlante italiano dell’Economia circolare, sul web dallo scorso 5 dicembre.

L’Atlante è frutto della collaborazione tra CDCA – Centro Documentazione dei Conflitti Ambientali ed Ecodom, principale consorzio italiano per il recupero dei rifiuti elettronici. «Il CDCA – ha spiegato la presidente Marica Di Pierri – denuncia da sempre gli impatti ambientali di un modello produttivo insostenibile. Questa volta abbiamo deciso di disegnare una mappa delle alternative green in corso nel nostro Paese».

Atlante dell’ economia circolare: strumento di sensibilizzazione culturale

La piattaforma geo-localizza, sul territorio italiano, le imprese che tutelano l’ambiente, creano valore sociale, valorizzano le comunità e l’economia locale. La mappatura tiene conto di dieci dimensioni di circolarità, che valutano gli impatti delle imprese su ecologia e società.

Le schede dell’Atlante presentano le aziende, illustrandone le politiche di ri-uso delle materie, oltre alle iniziative di sostenibilità sociale e ambientale. La ricerca sull’Atlante può avvenire per regione o categoria. Si va dal trattamento dei rifiuti all’energia; dagli imballaggi alla mobilità; dal tessile alla spesa di tutti i giorni, fino agli organizzatori di eventi culturali.

«Grazie all’aiuto di Ecodom – ha proseguito Marica Di Pierri – abbiamo realizzato uno strumento di sensibilizzazione, che valorizza la cultura del consumo critico». I consumatori possono sperimentare nuovi prodotti ecologici e nuove esperienze di condivisione; le aziende possono innovare i cicli produttivi, scegliendo fornitori attenti all’ambiente e alla coesione sociale.

Economia circolare in Puglia: una bella storia

Anche la Puglia figura nell’Atlante, con la storia di Avanzi Popolo 2.0. L’associazione barese Farina 080 ha ideato una piattaforma web di food-sharing, dove gli iscritti possono segnalare e scambiare cibo a rischio spreco. L’associazione svolge anche il recupero del cibo presso supermercati e produttori, per ridistribuirlo a scopo sociale.

Storie di economia circolare: il racconto di sogni e successi. Un contest per raccontarli

«L’Atlante – ha affermato Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom – dimostra che è possibile ipotizzare sistemi economici sostenibili, a basso impatto ambientale e ad alto valore sociale. Tuttavia, la filiera del ri-uso è ancora poco competitiva. Il consumatore è poco motivato a virare verso l’economia circolare: la comunicazione pubblicitaria non esalta le imprese realmente virtuose nel recupero, capaci di vendere prodotti ecologici e di qualità».

Ecodom e CDCA hanno dunque lanciato il contest Storie di economia circolare, patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti e dal Ministero dell’Ambiente. Il contest prevede quattro categorie (video, foto, radio, scrittura). I partecipanti dovranno raccontare in maniera efficace e creativa le centinaia di storie di economia circolare già presenti nell’Atlante e che saranno inserite in futuro. I quattro vincitori, uno per categoria, saranno selezionati attraverso il voto on-line e il voto di una giuria di esperti.

«L’economia circolare – ha affermato Andrea Segre, regista e componente della giuria – è un processo che coinvolge ciascuno di noi, che si può apprezzare conoscendo nel dettaglio le storie e le scelte di chi vuole innovare in chiave green».

 

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