venerdì, Gennaio 27, 2023
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Manutenzione della caldaia: come prendersene cura e farla durare più a lungo

Dal bollino blu al superbonus caldaie, passando per alcuni trucchi pratici per la manutenzione della caldaia e allungarne la vita. Tra crisi dell’approvvigionamento di gas e inverno alle porte, ecco 6 consigli per efficientare il funzionamento della propria caldaia e ridurre gli sprechi

Dai controlli obbligatori alla sostituzione di vecchi impianti, sono infatti diversi gli accorgimenti che un consumatore può adottare per allungare la vita della propria caldaia e ottimizzare al meglio le performance dell’impianto. Italtherm, azienda italiana attiva nella produzione di impianti di riscaldamento e condizionamento, ha condiviso una lista di sei consigli per l’efficientamento energetico e la manutenzione della propria caldaia, grazie ai quali sarà più facile contenere consumi e costi per il riscaldamento della propria abitazione durante i mesi più freddi dell’anno.

1 – Bollino blu e certificazione di sicurezza

Affinché una caldaia ottenga il bollino blu di efficienza energetica, un tecnico incaricato dovrà effettuare il controllo fumi dell’impianto. Per legge (il DPR n. 74 in materia di controlli sull’efficienza energetica è in vigore dall’aprile 2013), la verifica dei fumi dovrà essere effettuata ogni due anni per gli impianti di potenza inferiore ai 35 kW alimentati a combustibile liquido o solido; ogni quattro anni invece nel caso di impianti fino a 100 kW alimentati a gpl. Il bollino blu ha un costo variabile di comune in comune. Inoltre, la legislazione non è uniformemente applicata a livello nazionale, e perciò, ricorda Italtherm, si invitano sempre i consumatori a fare riferimento alle normative vigenti sui rispettivi territori. Oltre al bollino blu, fondamentali, per la buona salute della caldaia, anche i periodici controlli di sicurezza e revisione, da effettuare su consiglio del tecnico incaricato e comunque periodicamente. Tra le operazioni previste, rimozione di eventuali ossidazioni, verifica dell’assenza di perdite di liquidi o materiali di combustione, e controllo tenuta dei filtri.

2 – Attivare la caldaia a una temperatura adeguata per evitare eccessive miscelazioni

Per ottimizzare i consumi delle caldaie a condensazione rapida e istantanea, un ulteriore consiglio riguarda la temperatura a cui si decide di far funzionare la caldaia. Una temperatura eccessivamente elevata, per esempio, 45°C-50°C, comporterà un inutile dispendio energetico, in quanto l’acqua scaldata a tale temperatura dovrà essere miscelata con acqua fredda prima di poter essere utilizzata per il bagno o le faccende domestiche. Questo, a sua volta, comporterà un’ingente dispersione di calore – e dunque una minore efficienza – da parte del sistema.

3 – Mantenere una temperatura costante per evitare gli sbalzi di potenza

Specie nel caso di caldaie