Piccoli, diffusissimi, quasi invisibili nello spazio urbano, eppure tra i rifiuti più dispersi e impattanti in assoluto. I filtri di sigaretta esausti sono il punto di partenza di 3D/3A FILTER, il progetto portato avanti da Servizi Integrati Italia Srls attraverso MICS (Made in Italy Circolare e Sostenibile), che punta a trasformare un materiale oggi percepito solo come scarto in una nuova opportunità per la manifattura avanzata e sostenibile. L’idea è recuperare i mozziconi, estrarne l’acetato di cellulosa e ottenere una materia prima seconda da impiegare in processi innovativi di stampa 3D e, parallelamente, nella produzione di lastre per occhiali.

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71 miliardi di filtri
“Il focus è il recupero dei filtri di sigaretta, una tematica molto attuale negli ultimi anni, sia per la crescente sensibilità ambientale, sia per la grande mole di materia prima potenzialmente disponibile una volta organizzata correttamente la raccolta”, osserva Gerardo Alterio, Amministratore di Servizi Integrati Italia Srls, la società a capo del progetto. Ed è proprio qui che si coglie uno dei punti di forza dell’iniziativa: la capacità di agire contemporaneamente su due fronti, quello ambientale e quello industriale. Da un lato, infatti, il progetto interviene su un rifiuto che conta oltre 71 miliardi di filtri esausti immessi nell’ambiente nazionale; dall’altro, apre la strada all’immissione sul mercato di un nuovo materiale, utilizzabile in diversi ambiti applicativi, a partire da complementi d’arredo, oggettistica e accessori moda.
Il progetto, sviluppato in dodici mesi, ha avuto come obiettivo la definizione di un sistema per realizzare, attraverso stampa 3D, elementi di ecodesign ottenuti dal recupero e dal riuso dei filtri esausti. Le attività si sono concentrate su tre direttrici principali: mettere a punto le tecnologie per estrarre acetato di cellulosa dai mozziconi, ottenere un materiale innovativo utilizzabile nei processi di additive manufacturing e testarne l’impiego tramite una stampante 3D prototipale dedicata.
Alla base c’è un procedimento studiato per essere il più possibile coerente con una logica green. La raccolta avviene attraverso appositi contenitori installati presso attività commerciali pilota; segue poi una fase di trattamento in laboratorio, dove il materiale viene sterilizzato, lavato, purificato, filtrato e asciugato fino a ottenere fiocchi di acetato recuperato. Questi vengono successivamente triturati e polverizzati, per essere poi trasformati in una miscela viscosa idonea alla stampa additiva. “L’obiettivo è stato validare un processo di recupero totalmente green, evitando l’utilizzo di sostanze chimiche nocive – sottolinea Alterio – evidenziando come il progetto sia nato con l’intenzione di coniugare innovazione tecnica e sostenibilità del processo.
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Montature per occhiali
Ma il percorso non si ferma alla stampa 3D. Una applicazione di assoluto interesse ha riguardato infatti la realizzazione di lastre destinate alla lavorazione di montature per occhiali, un settore particolarmente interessante perché l’acetato di cellulosa è già oggi una materia prima molto utilizzata. È qui che il progetto, in collaborazione con il gruppo ESSEQUADRO, entra nel vivo con la possibilità di mixare gli scarti delle lastre per montature di occhiali con le lastre ottenute dal recupero dei filtri di sigaretta.
I risvolti in chiave di economia circolare sono evidenti. 3D/3A FILTER costruisce un modello in cui un rifiuto diffuso viene recuperato, trattato, reimmesso nel ciclo produttivo e trasformato in valore economico, ambientale e sociale. Sul piano ESG, il progetto contribuisce alla riduzione dell’impatto dei filtri dispersi nell’ambiente, promuove modelli di produzione responsabili, incentiva l’innovazione industriale e rafforza la sensibilizzazione dei cittadini sul tema della raccolta e del corretto conferimento.
“Il supporto offerto da MICS è stato fondamentale perché ci ha accompagnato in un percorso di ricerca applicata e sperimentazione, coordinando le attività e fornendo un supporto continuo lungo tutte le fasi di sviluppo”, conclude Gerardo Alterio.

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“Forward: l’innovazione circolare costruisce il futuro”
Proprio MICS, il 13 e 14 aprile a Roma (Auditorium della Tecnica di Roma), organizza l’evento “Forward: l’innovazione circolare costruisce il futuro”. Occasione in cui verranno presentati i risultati raggiunti grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, ne verrà illustrato l’impatto e il valore generato per il Paese, “evidenziando come i modelli sviluppati possano continuare a evolvere per realizzare una vera innovazione circolare”.
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