Materie prime critiche, dal contenuto al riciclo: perché sapere “quanto materiale c’è” non basta
La differenza tra potenzialmente riciclabile ed effettivamente disponibile per il riciclo è il cuore del progetto europeo FutuRaM, che ha misurato questo gap in termini di tonnellate di materie prime critiche perdute. Indicando anche le misure da mettere in campo per ridurre questo spreco
Cosa non va nel Mondiale di calcio più grande e più tecnologico della storia
Sta per cominciare il Mondiale di calcio che la stessa FIFA definisce “il più inclusivo di sempre”. E che promette di ridurre i propri impatti ambientali mentre aumenta il numero delle nazioni partecipanti, le distanze da percorrere e la tecnologia in campo. Un costo che nell’era del collasso climatico non è più accettabile
“Compost e digestato vengano considerati nelle certificazione per il carbon farming”
Lo chiedono alla Commissione UE tre associazioni d’impresa europee - European Compost Network (ECN), European Biogas Association (EBA) e European Waste Management Association (FEAD)
Migliorare i flussi per riciclare di più. Dove si perdono le materie prime critiche
Il progetto europeo FutuRaM mostra le miniere urbane come un potenziale disperso in milioni di prodotti, componenti e flussi. E indica dove intervenire per trasformare questo potenziale in approvvigionamento secondario effettivo
Inquinamento e mortalità: i problemi degli allevamenti intensivi di salmoni
Norvegia, Scozia e Islanda. Ci sono alcune storie in questi paesi che fanno emergere con sempre più chiarezza l’impatto devastante degli allevamenti dei salmoni, soprattutto sull’ambiente, ma anche sulle comunità cittadine e sugli animali allevati
Ecco quante materie prime critiche ci sono nei rifiuti elettronici UE. Ma saperlo non basta
Le stime arrivano dal progetto europeo FutuRaM: quanti RAEE produce l’Europa, quante materie prime critiche contengono e perché questo flusso va letto sempre più come una risorsa strategica
Raccolta batterie portatili al 31% nel 2025. “Cambia il calcolo europeo”
Il Centro di coordinamento nazionale pile e accumulatori ha reso noto il tasso di raccolta relativo al 2025 di questa categoria di batterie nel primo anno della riforma europea che ridisegna l’intera filiera. L’obiettivo UE è del 63% entro il 2027
Riciclo della plastica, il MASE riconvoca il tavolo di crisi il 3 giugno
Dopo 5 mesi dall’ultima riunione, la crisi del riciclo della plastica non avrebbe avuto un’inversione di tendenza, nonostante il beneficio commerciale legato all’aumento dei costi del petrolio per la crisi di Hormuz



