Speciale FutuRaM
Iattoni (UNITAR): “Recupero materie prime critiche nei RAEE? Investire sulla qualità dei dati”
Giulia Iattoni, assistente responsabile di programma presso lo United Nations Institute for Training and Research (UNITAR): ““Effettivo recupero delle materie prime critiche nei RAEE dipende da scelte politiche, infrastrutturali e tecnologiche”
Leroy (WEEE Forum): “FutuRaM? ‘Supporto abilitante’ le norme UE sulle materie prime critiche”
Pascal Leroy, direttore generale del WEEE Forum, che riunisce 49 organizzazioni di responsabilità dei produttori di RAEE in tutto il mondo: “Il progetto FutuRaM sostiene direttamente l’attuazione degli obblighi del Critical Raw Materials Act in materia di recupero e circolarità”
SPECIALE | FutuRaM
Le materie prime critiche sono ormai uno dei punti di snodo delle twin transitions, la transizione ecologica e digitale europea. Batterie, veicoli elettrici, pannelli...
L’autonomia strategica dell’Italia è una partita tutta da giocare
L’Italia è ancora lontana dal chiudere la filiera dei rifiuti elettrici ed elettronici e delle materie preziose che contengono. E il valore maggiore è proprio nelle fasi a valle che mancano al nostro Paese e più in generale all’Europa: raffinazione, separazione fine, recupero di elementi presenti in piccole quantità, produzione di materiali e componenti per nuove filiere industria
Le miniere urbane e le politiche Ue: prove tecniche di strategia industriale
La dipendenza dalle materie prime critiche non si riduce solo con miniere, accordi commerciali, autorizzazioni accelerate, ma anche costruendo una capacità pubblica e industriale di leggere la “miniera urbana” europea come infrastruttura strategica
2050: quando la transizione energetica diventa anche un problema di fine vita
L’obiettivo della decarbonizzazione e della transizione energetica porterà con sé una montagna di rifiuti elettrici ed elettronici. Il progetto europeo FutuRaM ci fornisce alcuni degli strumenti concettuali necessari affinché questa crescita non resti solo un problema di gestione dei rifiuti ma diventi anche una leva per dare energia (e materiali critici) alla transizione
Materie prime critiche, dal contenuto al riciclo: perché sapere “quanto materiale c’è” non basta
La differenza tra potenzialmente riciclabile ed effettivamente disponibile per il riciclo è il cuore del progetto europeo FutuRaM, che ha misurato questo gap in termini di tonnellate di materie prime critiche perdute. Indicando anche le misure da mettere in campo per ridurre questo spreco
Migliorare i flussi per riciclare di più. Dove si perdono le materie prime critiche
Il progetto europeo FutuRaM mostra le miniere urbane come un potenziale disperso in milioni di prodotti, componenti e flussi. E indica dove intervenire per trasformare questo potenziale in approvvigionamento secondario effettivo



