lunedì, Ottobre 26, 2020

DI PADRE IN FIGLIA

Economia Circolare
Economia Circolare
Redazione EconomiaCircolare.com
[di Isabella Borrelli]
Nella Valle del Sele, la famiglia Consalvo alleva bufale dal ‘700 esclusivamente per la produzione di latte,
trattato nel loro caseificio Filab. Un’azienda che lotta per il futuro della propria terra.


Sinossi

Nel Mezzogiorno, nella Valle del Sele, la famiglia Consalvo alleva bufale dal ‘700 esclusivamente per la
produzione di latte, trattato nel loro caseificio Filab. La Valle del Sele in Campania è la culla della mozzarella di bufala – il nostro oro bianco come lo definiscono alcuni – perché è lì che i primi butteri hanno iniziato una tradizione di eccellenza riconosciuta in tutto il mondo.
Conosco Sara Consalvo nel 1994, l’ho vista aiutare una bufala a partorire, tirando fuori un vitello nel sangue e nella placenta. E quella naturalezza è da rintracciare nei valori familiari di quest’azienda che non ha mai smesso di lottare per il futuro della propria terra, della sua sostenibilità e delle sue persone.
Per questa ragione la ricerca parte dagli archivi fotografici della famiglia Consalvo e dalle foto d’infanzia di Sara. La gestione familiare dell’azienda non prescinde dalla valorizzazione del personale: Franco (Consalvo) ha sempre scommesso sui giovani campani e sui tanti che sono approdati nella nostra Italia per cercare un lavoro e un futuro migliore come per Singh, che è il punto di riferimento dell’intero allevamento, e Simone che sta imparando il mestiere di casaro dopo essere stato in prigione per spaccio, oppure Anna orgogliosamente legata alla sua provincia.
Quei valori e quelle persone che hanno visto il riconoscimento di eccellenza del marchio DOP per tutti i
prodotti che portano in Italia e nel mondo.

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