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sabato, Dicembre 5, 2020

“Piccoli gesti grandi crimini”, la campagna contro i mozziconi di Marevivo

Presentati al Senato i risultati della campagna di sensibilizzazione promossa dall'associazione Marevivo, avviata lo scorso 23 luglio da Sorrento. Le attività messe in campo hanno registrato una riduzione del 69% dei mozziconi dispersi nell’ambiente e una diminuzione del 45 % di altri tipi di rifiuti

Economia Circolare
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Redazione EconomiaCircolare.com

Ogni anno nel mondo vengono abbandonati nell’ambiente circa 4,5 miliardi di miliardi di mozziconi di sigaretta. Questa cifra impressionante è il frutto di una cattiva abitudine, un’azione che può sembrare irrilevante ma che porta con sé danni ecologici a interi ecosistemi, soprattutto alla fauna marina. È il littering, si chiama così, infatti, il gesto di gettare a terra, in mare, in una piazza o in una spiaggia rifiuti di piccole dimensioni. Partendo dalla consapevolezza della nocività di questo fenomeno, dalla città di Sorrento, il 23 luglio scorso è partita la campagna Piccoli gesti grandi crimini, promossa dall’associazione Marevivo, con il patrocinio del Ministero dell’ambiente, in collaborazione con British American Tobacco Italia e il Comune di Sorrento.

I risultati della campagna sono stati presentanti questa mattina nella Sala Caduti di Nassiria del Senato della Repubblica. Un momento di confronto e di divulgazione – voluto dal senatore Luciano Malan e presieduto da Andrea Fluttero, già senatore e presidente di Erion – in cui i relatori e responsabili tecnici del progetto hanno consegnato obiettivi importanti sul contrasto dell’abbandono dei mozziconi. All’evento hanno preso parte Laura D’Aprile, direttore generale per l’economica circolare al Ministero dell’ambiente, Raffaella Giugni, Responsabile relazioni istituzionali di Marevivo, Roberta Palazzetti, Responsabile della British American Tobacco Italia e dell’area Sud Europa e la senatrice della commissione ambiente Maria Alessandra Gallone. 

“Gli obiettivi fondamentali della campagna sono stati sensibilizzare ed educare i cittadini sul tema del rispetto ambientale e sulle conseguenze di questo comportamento s Inoltre abbiamo voluto dare una risposta concreta all’abbandono dei mozziconi mettendo nella città di Sorrento 50 nuovi cestini in più distribuendo 4000 posaceneri tascabili tra i cittadini”, ha spiegato Raffaella Giugni.

I risultati della campagna

Le attività messe in campo dal progetto di Marevivo  a Sorrento in questi mesi hanno registrato una riduzione del 69% dei mozziconi dispersi nell’ambiente e una diminuzione del 45 % di altri tipi di piccoli rifiuti. Obiettivi raggiunti con una serie di percorsi di analisi del contesto cittadino, di sensibilizzazione e di nuovi strumenti di monitoraggio, come la ricognizione con i droni.

I luoghi dove sono stati installati i nuovi cestini rappresentano i principali punti di aggregazione di Sorrento. Sono stati analizzati 16 siti tra strade del centro, spiagge, punti d’incontro, piazzole vicino ai bar. Il monitoraggio di queste zone è stato curato da Ellipsis Earth, una startup specializzata nel rilevamento, categorizzazione e tracciabilità dei rifiuti in plastica nell’ambiente – che ha individuato 47 categorie di rifiuti in cui i mozziconi di sigaretta rappresentano la maggioranza, soprattutto nelle aree turistiche e pedonali.

“Con i nostri risultati abbiamo formulato raccomandazione per adattare e o migliorare i programmi di pulizia delle zone, individuando l’orario migliore per lo spazzamento e la raccolta dei rifiuti – ha spiegato Ellie Mackay di Ellipsis Earth Condividendo i nostri dati con le aziende locali e le istituzioni abbiamo scelto i punti migliori dove mettere i cestini. Questo monitoraggio ci dimostra che la campagna ha avuto grande successo nella riduzione dell’abbandono dei mozziconi di sigaretta e che i posaceneri, come anche i nuovi bidoni sono stati efficaci. Inoltre, vicino i nuovi secchioni abbiamo un media complessiva del 70% in meno di rifiuti trovati a terra”.

I risultati della campagna di Marevivo sono anche il frutto di un percorso di sensibilizzazione che ha coinvolto commercianti, turisti, operatori ecologici, cittadini e istituzioni di Sorrento. “Piccoli gesti, grandi crimini”  è infatti partita dalla ricerca qualitativa condotta da AICA ( Associazione internazionale per la comunicazione ambientale) con l’università Federico II di Napoli, da cui sono emerse le tre motivazioni principali per le quali i fumatori ripetono comportamenti errati: scarsa consapevolezza del danno ambientale, pochi contenitori per mozziconi e una debole applicazione delle sanzioni.

Per aumentare l’informazione dei danni ambientali dell’abbandono delle cicche di sigaretta, a Sorrento il team di ricerca ha lavorato a un programma di sensibilizzazione che coinvolto un campione di cittadini di diverse fasce di età. A illustrare le indagini durante il convegno è stato il ricercatore Giuseppe Patricelli: “Nel nostro campione c’è consapevolezza delle conseguenze negative del littering e in generale, dopo la campagna di sensibilizzazione, gli attori coinvolti sono  d’accordo nell’individuare in questo fenomeno un problema per il decoro, la salute e anche per il turismo e l’accoglienza a Sorrento. In generale sarà importante intervenire sul lungo periodo, attraverso l’educazione civica e il coinvolgimento di diverse generazioni”.

Oltre le indagini e il monitoraggio, la campagna informativa ha messo in campo una serie di interventi ad alto impatto visivo nella piazza principale di Sorrento, come la rappresentazione di una scena del crimine con le sagome di tartarughe, pesci e stelle marine, tutte vittime del mozzicone di sigaretta, riprodotto al centro dell’installazione mentre viene fotografato dalla scientifica. Oggi, in occasione della presentazione dei risultati, dalla costiera sorrentina la scena del crimine si è spostata Piazza delle Cinque Lune a Roma, a pochi passi dal Senato.

“Il rapporto tra pubblico e privato è essenziale”

La rappresentante della British America Tobacco Italia e Sud Europa, Roberta Palazzetti ha ricordato l’impegno dell’azienda verso la transizione ecologica e lo sviluppo di prodotti alternativi alle sigarette tradizionali. “Vogliamo diventare un’azienda carbon neutral entro il 2025. La collaborazione in questa campagna è un modo per concretizzare il nostro impegno. Il dialogo tra pubblico e privato in questi casi è fondamentale, lo dimostrano l’efficacia della ricognizione con i droni, le analisi del monitoraggio e la scelta dell’installazione dei nuovi cestini. Vogliamo che il rapporto tra istituzioni e industria sia utile per trovare soluzioni efficaci per la sostenibilità”.

Un rapporto essenziale, quello da pubblico e privato, che secondo Andrea Fluttero in questi casi “ci ricorda quanto la responsabilità sia estesa a tutti, dal produttore al cittadino. Ogni anello deve essere coinvolto, quanto mai in questo settore specifico”.

“Le cicche di sigaretta non sono un tema futile” 

A concludere il convegno è stato il video-messaggio del ministro dell’ambiente Sergio Costa in cui ha ribadito che “Mare Vivo si è fatta promotrice di un’iniziativa importante perché le cicche di sigaretta possono sembrare un tema futile, e invece impattano sulla qualità ambientale e sugli ecosistemi marini. Rilasciano 4mila elementi di cui 250 tossici, tra cui le microplastiche. Negli 8mila chilometri di coste italiane ci sono circa 80 cicche di sigarette ogni cento metri di spiagge. Per questo ringrazio Marevivo, per il suo lavoro di informazione e facciamo in modo che un gesto insano si trasformi in un’attenzione per l’ambiente e un impegno per non rovinare il futuro”.

© Riproduzione riservata

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