venerdì, Dicembre 5, 2025

Le Isole Vergini USA citano in giudizio Coca-Cola e PepsiCo: “Responsabili della crisi da plastica”

La denuncia è stata presentata presso la Corte Superiore delle Isole Vergini: Coca Cola e PepsiCo, i due colossi del settore beverage, avrebbero favorito il consumo di plastica monouso. Aggravando le emissioni e la crisi ambientale. Sotto accusa anche le aziende che si occupano della distribuzione

Alessandro Bernardini
Alessandro Bernardini
Nella redazione del progetto di podcasting Sveja, ha scritto per la rivista di letteratura Arti & Mestieri Laspro e per la cooperativa editoriale Carta. Per il quotidiano online Giornalettismo ha tenuto una rubrica settimanale sul conflitto Palestina-Israele. Ha collaborato con Lettera Internazionale e lavorato in Medio Oriente come videomaker. Si occupa di comunicazione, educazione e formazione in ambito formale e non formale per il Terzo Settore. Fa parte dell’area Formazione di A Sud Ecologia e Cooperazione. Autore dei romanzi “La vodka è finita” (Ensemble) e ’“Nonostante febbraio. Morire di lavoro” (Red Star Press)

Il governo delle Isole Vergini degli Stati Uniti ha intentato una causa civile contro i giganti delle bevande PepsiCo e Coca-Cola: al centro dell’accusa c’è la responsabilità diretta delle due multinazionali nell’aggravare la crisi ambientale da rifiuti di plastica che affligge l’arcipelago caraibico e la messa in atto di pratiche ingannevoli verso i consumatori.

Secondo quanto riportato nella denuncia depositata in tribunale, le aziende avrebbero consapevolmente promosso campagne di marketing volte a rappresentare i loro prodotti – in particolare le bevande imbottigliate in plastica monouso – come sostenibili e facilmente riciclabili, pur sapendo che ciò non corrispondeva alla realtà.

Le plastiche monouso, infatti, smaltite in discariche e nei mari, col tempo e a contatto con l’acqua si scompongono in frammenti più piccoli – le ormai note microplastiche, alle quali abbiamo dedicato alcuni approfondimenti – e se ingerite sono molto nocive per la salute umana e animale.

Si legge nel testo legale: “PepsiCo e Coca-Cola sono consapevoli del fatto che i consumatori sono sempre più attenti alla sostenibilità. Hanno sfruttato questa consapevolezza per rafforzare la propria immagine pubblica, ma senza adottare pratiche coerenti”.

Leggi anche: Coca Cola apre al riuso: “Entro il 2030 avremo il 25% di contenitori riutilizzabili”

Se il consumo di plastica si associa alle fragilità strutturali 

Le Isole Vergini, che devono già fare i conti con le fragilità strutturali tipiche dei territori insulari, si trovano ora a fronteggiare una vera emergenza ambientale. Secondo il governo locale, la presenza massiccia di plastica monouso, prodotta e distribuita dalle aziende imputate, ha contribuito in modo determinante a sovraccaricare un sistema di gestione dei rifiuti già precario. “L’eccessiva quantità di bevande vendute in contenitori di plastica, senza investimenti in sistemi di raccolta e riciclo, ha avuto conseguenze gravi sul nostro territorio”, affermano le autorità.

plastica coca

Infatti le tre principali discariche dell’arcipelago – Anguilla Landfill a St. Croix, Bovoni Landfill a St. Thomas e Susannaberg Landfill a St. John – sono vicine al limite massimo di capienza e rischiano la chiusura definitiva entro pochi anni. A rendere il problema ancora più critico è la logistica complessa del riciclo: data la scarsità di spazio e infrastrutture, i rifiuti riciclabili devono essere trasportati via nave fino al continente, con costi elevati e un impatto ambientale aggiuntivo.

Leggi anche: Break free from plastics: “Coca-cola, sponsor della COP27, è il maggior inquinatore da plastica

Anche la distribuzione della plastica è sotto accusa

Oltre a PepsiCo e Coca-Cola la causa legale coinvolge anche CC One Virgin Islands, LLC, principale distributore locale di Coca-Cola, e PepsiCo Caribbean, divisione regionale con sede a Portorico. Entrambe sono accusate di aver contribuito alla diffusione della plastica monouso senza adottare misure concrete per il recupero e la gestione dei materiali post-consumo

plastica pepsi

Il 14 maggio scorso, il quotidiano USA TODAY ha tentato di contattare le aziende interessate per ottenere una dichiarazione ufficiale. Nessuna ha risposto alle richieste di commento.

Leggi anche: L’appello di 95 Paesi per un ambizioso trattato globale sulla plastica

© Riproduzione riservata

spot_img

POTREBBE INTERESSARTI

Ultime notizie