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venerdì, Aprile 19, 2024

Trasporti, il regolamento Euro 7: standard più severi su emissioni di inquinanti e durata batterie

Il Parlamento europeo ha approvato il testo concordato con il Consiglio: limiti sugli inquinanti atmosferici (come il particolato derivante dall’usura di freni e pneumatici) e requisiti di durata della batteria per auto, furgoni, autobus e camion. Mentre i limiti di emissione dei gas di scarico Euro 6 rimangono invariati

Tiziano Rugi
Tiziano Rugi
Giornalista, collaboratore di EconomiaCircolare.com, si è occupato per anni di cronaca locale per il quotidiano Il Tirreno Ha collaborato con La Repubblica, l’agenzia stampa Adnkronos e la rivista musicale Il Mucchio Selvaggio. Attualmente scrive per il blog minima&moralia, dove si occupa di recensioni di libri. Ha collaborato con la casa editrice il Saggiatore e con Round Robin editrice, per la quale ha scritto il libro "Bergamo anno zero"

Dopo l’accordo dei 27 Paesi membri dell’Unione europea sul regolamento Euro 7 (omologazione e vigilanza del mercato dei veicoli a motore) per ridurre le emissioni di CO2 nel settore dei trasporti, è arrivato il via libero definitivo del Parlamento europeo. Il nuovo regolamento, che stabilisce norme più adeguate per le emissioni di gas di scarico dei veicoli stradali e mira a ridurre ulteriormente le emissioni di inquinanti atmosferici prodotte dal trasporto su strada, riguarda per la prima volta autovetture, furgoni e veicoli pesanti in un unico atto giuridico.

Le disposizioni della nuova norma sono neutre dal punto di vista dei carburanti e della tecnologia e fissano gli stessi limiti indipendentemente dal fatto che il veicolo utilizzi benzina, diesel, propulsione elettrica o combustibili alternativi. Sono inclusi nella norma Euro 7, inoltre, limiti per altri tipi di emissioni, come l’abrasione degli pneumatici e le emissioni di particelle dai freni. Fissa inoltre limiti per la durabilità della batteria. Adesso spetterà al Consiglio europeo approvare formalmente il testo prima che il regolamento possa entrare in vigore.

euro 7

Limiti aggiornati per le emissioni di gas di scarico

L’accordo raggiunto in sede di Parlamento Ue mantiene gli attuali limiti di emissione dallo scarico Euro 6 per autovetture e furgoni. Tuttavia l’accordo limita l’emissione di particelle solide di scarico con un diametro non inferiore a 10 nm (PN10), anziché PN23 nm come nella normativa Euro 6, includendo così le particelle più piccole. Questo miglioramento riflette gli ultimi sviluppi in seno alla Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE).

Per quanto riguarda i veicoli pesanti, quali autobus e autocarri, il testo concordato stabilisce limiti più rigorosi per le emissioni di scarico misurate in laboratorio (ad esempio, limite di NOx di 200 mg/kWh) e in condizioni di guida reali (limite di NOx di 260 mg/kWh), pur mantenendo le attuali condizioni di prova Euro 6. Inoltre è stato incluso il protossido di azoto (N2O), non disciplinato dalla norma Euro 6.

L’obiettivo del nuovo regolamento è migliorare il controllo delle emissioni di inquinanti atmosferici di tutti i nuovi veicoli, ampliando la gamma delle condizioni di guida oggetto dei test delle emissioni su strada per meglio riflettere le diverse condizioni che i veicoli possono incontrare nelle varie zone d’Europa, tra cui temperature fino a 45 ºC o spostamenti brevi tipici dei tragitti casa-lavoro. Sfruttando le possibilità offerte dal digitale, le disposizioni della norma Euro 7 faranno in modo che i veicoli non siano manomessi e che le emissioni possano essere facilmente controllate dalle autorità utilizzando sensori all’interno del veicolo per misurare le emissioni durante l’intero ciclo di vita del veicolo.

Meno emissioni di particelle da pneumatici e freni

Per la prima volta, le norme dell’Ue includeranno i limiti delle emissioni di particelle di freno (PM10) per le automobili e i furgoni. L’accordo stabilisce limiti alle emissioni di particelle in frenata (PM10) per auto e furgoni (3mg/km per i veicoli elettrici puri; 7mg/km per la maggior parte dei veicoli con motore a combustione interna, ibridi elettrici e a celle a combustibile e 11mg/km per i grandi furgoni ICE, cioè benzina, diesel, metano e GPL).

euro 7

Maggiore durata delle batterie e dei veicoli

Le nuove disposizioni disciplineranno la durabilità delle batterie installate nelle autovetture e nei furgoni al fine di aumentare la fiducia dei consumatori nei veicoli elettrici e dunque la loro diffusione. Perciò il regolamento Euro 7 introduce requisiti minimi di prestazione per la durata delle batterie nelle auto elettriche e ibride (80% dall’inizio del ciclo di vita a cinque anni o 100.000 km e 72% fino a otto anni o 160.000 km) e nei furgoni (75% dall’inizio del ciclo di vita a cinque anni o 100.000 km e 67% fino a otto anni o 160.000 km).

Ciò, secondo Bruxelles, limiterà anche l’esigenza di sostituire le batterie nelle prime fasi di vita del veicolo, riducendo di conseguenza il bisogno di nuove materie prime critiche necessarie per produrle. Sempre con lo stesso obiettivo di minor consumo di risorse e a vantaggio dei consumatori, i colegislatori hanno introdotto prescrizioni più rigorose relative alla durata di vita per tutti i veicoli in termini sia di chilometraggio che di durata di vita – ora fino a 200.000 km o dieci anni per le autovetture e i furgoni.

Leggi anche: La stretta Ue sull’inquinamento causato dalle navi

Il passaporto ambientale del veicolo

Sempre a tutela dei consumatori europei e per garantire migliori informazioni ai consumatori, il testo prevede la creazione di un passaporto ambientale del veicolo, da rendere disponibile per ogni mezzo e contenente informazioni sulle sue prestazioni ambientali al momento dell’immatricolazione (come limiti di emissioni inquinanti, emissioni di CO2, consumo di carburante e di energia elettrica, autonomia elettrica, durata della batteria). I consumatori avranno anche accesso a informazioni aggiornate sul consumo di carburante, sullo stato di salute delle batterie, sulle emissioni inquinanti e su altre informazioni pertinenti generate dai sistemi e dai monitor di bordo.

Leggi anche: Batterie, arriva il primo passaporto digitale. Un passo fondamentale per la transizione energetica

La sinergia con le norme sulla qualità dell’aria e sulle emissioni di CO2

Il trasporto su strada è la principale fonte di inquinamento atmosferico nelle città. La Commissione europea, che il 10 novembre 2022 ha dato avvio al percorso legislativo del regolamento Euro 7 proponendo le norme più severe sulle emissioni di inquinanti atmosferici per i veicoli, stima che il trasporto su strada rappresenti un terzo dell’energia consumata nell’Unione europea. I veicoli pesanti sono responsabili del 6% delle emissioni totali di gas a effetto serra nel territorio Ue.

Perciò il regolamento Euro 7 funzionerà in sinergia con le nuove e più rigorose norme in materia di qualità dell’aria proposte dalla Commissione il 26 ottobre 2022 e con le norme in materia di emissioni di CO2. Il 19 aprile 2023 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il regolamento Ue 2023/851 per quanto riguarda il rafforzamento dei livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 delle autovetture nuove e dei veicoli commerciali leggeri nuovi, che fissa un obiettivo di riduzione del 100% sia per le autovetture che per i furgoni a partire dal 2035.

Ciononostante si prevede che nel 2050 più del 20% delle autovetture e dei furgoni e più della metà dei veicoli pesanti circolanti sulle nostre strade continueranno a emettere sostanze inquinanti da scarico. Anche i veicoli elettrici a batteria producono sostanze inquinanti dai freni e microplastiche dagli pneumatici. Per questo motivo, anche se le norme sulle emissioni di CO2 favoriranno la diffusione di veicoli a emissioni zero, è comunque importante fare in modo che tutti i veicoli che circolano sulle nostre strade siano molto più puliti, come previsto dal regolamento Euro 7.

Leggi anche: Così l’Ue vuole diminuire le dispersioni di metano. Legambiente: “In Italia dati preoccupanti”

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