sabato, Dicembre 10, 2022
INFORMAZIONE PUBBLIREDAZIONALE

Come valorizzare rifiuti, scarti di produzione e avanzi di magazzino aziendali, il caso Sfridoo

Vantaggi e opportunità del nuovo modello circolare per le imprese: risparmi sullo smaltimento e nuovi guadagni, massimizzando l’utilizzo delle risorse aziendali con Sfridoo

C’è chi parla di economia circolare e chi la fa. Agendo sulla prevenzione dei rifiuti e alimentando la simbiosi industriale. Insieme a Marco Battaglia, CEO e Co-fondatore, vi raccontiamo Sfrido, azienda pluripremiata dell’economia circolare che aiuta le imprese a valorizzare i propri residui di produzione e cespiti aziendali.

Cominciamo dal nome, perché Sfridoo?

Lo “sfrido” è un termine tecnico italiano inserito nel dizionario Treccani che indica l’insieme dei residui o cascami che risulta dalla lavorazione di qualunque materiale, dal legno ai metalli, dal marmo alla carta o alle fibre tessili…”. L’idea di creare Sfridoo nasce dall’osservazione del lavoro di mio padre, marmista, che ha sempre lamentato la difficoltà di gestire questi sfridi, appunto i residui del suo lavoro. Insieme ad Andrea Cavagna e Mario Lazzaroni, colleghi, amici e soci dal 2017, abbiamo iniziato a studiare il problema, rendendosi presto conto che la difficoltà di gestione dello sfrido non riguardava solo i marmisti ma tutti i settori produttivi.

A quali aziende vi rivolgete?

Sfridoo si rivolge alle aziende di tutti i settori: perché crediamo che la valorizzazione dello sfrido e, più in generale, degli scarti aziendali di qualsiasi natura, per essere più vantaggiosa debba coinvolgere tutti, proprio perché gli scarti di un settore possono rivelarsi utili a un altro e le aziende di settori diversi possono aver bisogno l’una dell’altra (è la “simbiosi industriale”) ma, forse, non lo sanno e, soprattutto, non sanno come incontrarsi.

Puoi spiegarci, concretamente, in che modo Sfridoo aiuta le aziende?

Prendiamo, ad esempio, un’azienda che produce mobili in legno e che avrà da smaltire avanzi