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Acciaio ed ecodesign, la risposta italiana al JRC: fissare i punti condivisi per non indebolire l’atto delegato
La filiera italiana che prende parte al tavolo ecodesign MASE-MIMIT giudica in larga parte positivamente lo studio preparatorio del JRC sull’acciaio, ma con le osservazioni tecniche presentate punta a tenere fermi alcuni principi metodologici già presenti nel documento, evitando che il successivo confronto politico sull’atto delegato finisca per indebolirli o renderli più ambigui.
Ecodesign, in arrivo il passaporto digitale della siderurgia europea
Il passaporto digitale di prodotto (DPP) potrebbe essere l’infrastruttura dati della decarbonizzazione siderurgica: un sistema che rende machine-readable ogni informazione ambientale rilevante, dalla carbon footprint alla composizione chimica degli alliganti. Nella proposta attuale i dati su acqua, energia, aria e composizione chimica sono assenti
Acciaio, la classificazione Ecodesign prende forma. Ma per l’European Environmental Bureau rischia di premiare chi inquina di più
Lo studio preparatorio per i prodotti intermedi in acciaio introduce una classificazione basata sull’impronta carbonica del prodotto. Il JRC sceglie cinque categorie rappresentative e abbandona, almeno in questa fase, la logica della sliding scale del rottame. Secondo l’European Environmental Bureau, però, soglie troppo permissive, dati di partenza discutibili e un perimetro ambientale ristretto rischiano di indebolire uno degli strumenti chiave della decarbonizzazione industriale europea
Acciaio circolare? La partita ESPR tra decarbonizzazione e interessi industriali
Lo studio preparatorio del JRC sull’acciaio mette a fuoco il nodo decisivo del futuro atto delegato ESPR: come classificare l’impronta ambientale dei prodotti siderurgici senza penalizzare il riciclo né indebolire l’ambizione climatica. Al centro della questione c’è il metodo di calcolo della carbon footprint, da cui dipenderà quali modelli produttivi europei potranno davvero presentarsi come sostenibili.
Troppo acciaio? Più dazi: così l’UE prova a correre ai ripari
Per uscire dal declino di un settore cruciale, la Commissione ha lanciato la proposta di dimezzare le importazioni di acciaio e raddoppiare i dazi, in quella che vuole essere una risposta alla sovrapproduzione asiatica. Ma il caso dell’ex Ilva di Taranto dimostra che sono necessarie politiche lungimiranti
Taranto e l’inagibilità politica dell’acciaio
In vista della firma dell'accordo di programma per il rilancio dell'ex Ilva, cioè il polo siderurgico più grande d'Europa, un'analisi sui motivi per i quali nella città dei due mari gli annunci non funzionano più. Già nel 2016 Alessandro Leogrande scriveva che "Taranto deve comunque uscire dalla monocultura siderurgica"
Import/export di rottami metallici, l’UE introduce la sorveglianza
Per dar seguito al piano d’azione per l’acciaio e i metalli, la Commissione ha annunciato l’attivazione di un sistema di sorveglianza doganale per monitorare le importazioni e le esportazioni di rottami metallici, allo scopo di rafforzare la circolarità dei metalli. Ma sul settore pendono i dazi imposti da Donald Trump
FUOCO, ARIA, ACQUA E TERRA
Un processo sostenibile per il recupero degli scarti da acciaieria: Zerocento recupera le scorie per ottenere inerti artificiali da utilizzare come miscela bituminosa.
Sinossi
Nella zona industriale...


