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venerdì, Luglio 30, 2021

Standard UNI sull’economia circolare, aperte le candidature

Ci si può candidare per sperimentare il metodo di misurazione della circolarità e come best practice di economia circolare. Si possono candidare tutte le organizzazioni

Claudio Perissinotti Bisoni
Laureato magistrale in Ingegneria Gestionale all’Università di Pisa. Già Funzionario Tecnico della Direzione Normazione UNI (ruolo in cui ha gestito i processi della Commissione “Economia circolare” UNI e del task group “Circular economy coordination” nel Technical Committee ISO/TC 207 “Environmental management”) dal 2021 è Technical Project Manager dell’unità organizzativa “Innovazione e sviluppo” con delega a numerosi temi tra i quali l’economia circolare. Partecipa inoltre al gruppo di lavoro ICESP “Strumenti per la misurazione dell’economia circolare” e al topic group “Circular Economy” del CEN/CENELEC SABE (Strategic Advisory Body on Environment).

Ho già scritto su questo magazine dei due progetti di norme nazionali sull’economia circolare di UNI:

  • UNI/TS 11820 – Misurazione della circolarità, metodi ed indicatori per la misurazione dei processi circolari nelle organizzazioni (progetto UNI1608856);
  • UNI/TR 11821 – Analisi di buone pratiche di economia circolare per la valutazione del loro funzionamento e delle prestazioni e per favorirne la replicabilità (progetto UNI1608977).

Vediamo gli sviluppi legati a queste due norme e le opportunità in corso.

Le nuove norme arriveranno già nei primi mesi del 2022

Le due norme saranno pubblicate nei primi mesi del 2022, dopo lo svolgimento delle inchieste pubbliche finali, la fase in cui UNI – oltre a informare il pubblico del lavoro di normazione in corso – raccoglie i commenti degli operatori e a ottiene il consenso più allargato possibile prima che il progetto diventi una norma, da parte di chi non ha potuto partecipare all’elaborazione normativa. Così al valore della trasparenza si unisce quello della democraticità. Le inchieste pubbliche relative a questi due standard verranno aperte a dicembre 2021 e avranno una durata di due mesi.

Le call in corso

Per assicurare una più ampia partecipazione da parte di tutti i possibili stakeholder interessati, UNI ha pianificato l’apertura di due call, rivolte a qualsiasi tipologia di organizzazione, per:

  • Raccogliere candidature per l’applicazione sperimentale della norma di misurazione della circolarità;
  • Raccogliere buone pratiche da inserire nella norma sulla replicabilità.

Le candidature e le buone pratiche saranno analizzate e selezionate dagli esperti dei gruppi di lavoro competenti.

È possibile partecipare a una sola o a entrambe le call inviando una mail a claudio.perissinotti@uni.com e federico.turano@uni.com.

Leggi anche: Circolarità del settore tessile? Ecco perché servono norme europee

Il timing

La raccolta di candidature per l’applicazione sperimentale del metodo di misurazione della circolarità (UNI/TS 11820) ha come termine il 31 luglio 2021. Le organizzazioni interessate avranno l’opportunità di applicare – in via esclusiva e diversi mesi in anticipo rispetto alla pubblicazione della norma – il metodo di misurazione contenuto nella proposta di futura UNI/TS 11820.

L’applicazione sperimentale si svolgerà nei mesi di settembre e ottobre, tramite un’apposita piattaforma di assessment. Per ciascuna organizzazione che parteciperà alla sperimentazione verrà calcolato un “livello di circolarità” associato ai dati inseriti. Al momento della pubblicazione, la norma conterrà tutti i nominativi dei soggetti coinvolti che verranno selezionati per l’applicazione sperimentale e un’analisi aggregata dei dati raccolti (non saranno riportati dati puntuali).

La raccolta di buone pratiche di economia circolare (UNI/TR 11820) ha come termine per le candidature il 30 settembre 2021. Le organizzazioni interessate avranno l’opportunità di proporre le proprie buone pratiche di economia circolare da inserire nella futura UNI/TR 11821 tramite la compilazione di un apposito questionario online. Le buone pratiche selezionate potranno (previa autorizzazione dell’organizzazione proponente) anche essere proposte a livello ISO per futuri progetti di standard internazionali.

Leggi anche: “La transizione circolare di città e territori: dalla teoria alla pratica”

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