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Andrea Turco

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Giornalista glocal, ha collaborato per anni con diverse testate giornalistiche siciliane per poi specializzarsi su ambiente, energia ed economia circolare. Redattore di EconomiaCircolare.com. Per l'associazione A Sud cura l'Osservatorio Eni

Come è cambiata la legge europea sul clima

Dopo l’approvazione del Parlamento, si attende l’ok del Consiglio per l’approvazione della legge sul clima. Viene mantenuto l’obiettivo della riduzione delle emissioni del 90% nel 2040 rispetto ai livelli del 1990. Ma con un ampio ricorso ai crediti di carbonio. E dando priorità alla salvaguardia della competitività dell’UE

SPECIALE | Cooperative

Il 2025 è stato l'anno mondiale delle cooperative. Un'iniziativa, voluta dall'Onu, che è passata un po' in sordina. Un vero peccato, considerando i valori e le potenzialità del mondo delle cooperative. Ecco perché abbiamo creato uno Speciale che raccoglie le voci dei protagonisti e delle protagoniste del settore, le riflessioni più ampie, le storie e le esperienze più significative

Il fallimento del Mangiaplastica conferma che la strada principale resta il deposito su cauzione

Una recente analisi della Corte dei conti ha svelato le criticità del programma sperimentale Mangiaplastica. Confermando che per raggiungere gli obiettivi della direttiva SUP serve ben altro. “I sistemi di raccolta incentivante che non puntano sul deposito su cauzione non funzionano” afferma Silvia Ricci, del coordinamento della campagna A buon rendere

SPECIALE | Crisi del Riciclo

Dopo le fasi della negazione e della preoccupazione, siamo arrivati, sia in Italia che nell'intera Unione Europea, all'ammissione: il riciclo è in crisi. Le maggiori difficoltà si riscontrano nella plastica, tra prezzi dell'energia troppo alti e concorrenza sleale dei Paesi extra-UE. Che fare? Serve una visione che vada oltre l'urgenza

La nuova regolamentazione UE e l’appello della società civile

Scadono oggi i termini per la consultazione sulla “nuova regolamentazione” voluta dalla Commissione, tesa a inseguire le instabilità geopolitiche. Per la Commissione il coinvolgimento degli stakeholders deve avvenire “una tantum”. In una lettera la protesta della rete europea Democracy for Transition Coalition

L’errore di valutazione UE sui biocarburanti di prima generazione

Una parziale marcia indietro: così l’Unione europea lancia la consultazione per un atto delegato che riduca gradualmente il contributo dei biocarburanti che sottraggono risorse all’uso alimentare dei suoli. Ma servirebbe già una riflessione anche su quelli di seconda generazione, che non sono né efficienti né sostenibili

L’insostenibilità del vertice di Davos, tra il ciclone Trump e il ritorno del petrolio

Come ogni anno, le persone più potenti del mondo si riuniscono nella località svizzera di Davos. Privilegiando l’uso dei jet privati, nonostante il collasso climatico in corso. Mai come questa volta il più celebre dei vertici economici mondiali risente delle volontà di una sola persona, vale a dire Trump. Che spinge per la restaurazione degli interessi Usa

Quanto è sostenibile il biometano? Le linee guida del MASE e le indicazioni di Legambiente

Mentre il governo pensa a dar seguito alla rimodulazione del PNRR, in modo da spostare le scadenze al 2028, Legambiente segnala che “il biometano è una grande opportunità solo se fatto bene”. Ma al momento sembrano prevalere le criticità e le difficoltà. Serve invece una svolta circolare, per evitare l'ennesimo greenwashing

SPECIALE | Deep sea mining

Il deep sea ming, cioè l'estrazione mineraria in acque profonde, diventerà sempre più un tema dibattutto, come dimostra già il caso della Groenlandia. Mentre il diritto internazionale prova da anni a dare un regolamento globale, le spinte degli Usa rischiano di rafforzare nuovi egoismi estrattivi. Ecco cosa c'è da sapere

Gli Usa di Trump danno il ko al multilateralismo ambientale?

La decisione del governo statunitense di ritirarsi da oltre 60 organizzazioni internazionali fa ancora discutere. Specie sul fronte climatico. Anche se finora prevale la cautela, il timore è che altri Stati possano seguire “l’esempio” Usa. Un rischio per lo svolgimento delle Cop così come le abbiamo conosciute