martedì, Aprile 20, 2021

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Silvia Ricci

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Collabora dal 2009 con l’Associazione Comuni Virtuosi nella realizzazione di iniziative e progetti ambientali attinenti alla prevenzione dei rifiuti da imballaggio e altri articoli usa e getta rivolti ai diversi pubblici. Scrive per il sito Comuni Virtuosi e alcune testate su tematiche attinenti alla progettazione e gestione circolare dei manufatti monouso. Temi che approfondisce seguendone gli sviluppi del mercato in risposta alle direttive europee di riferimento, anche come membro del network internazionale per la promozione dei sistemi di deposito.

Anche la Scozia fa passi avanti verso il sistema di deposito su cauzione

La Scozia è il primo territorio del Regno Unito in cui verrà introdotto con il prossimo anno un sistema di deposito con cauzione o...

L’Olanda al voto con un sistema di deposito cauzionale tutto nuovo  

In Olanda con con l'ampliamento dell'attuale sistema di deposito che entrerà in vigore con il prossimo luglio prima per le bottigliette di plastica, e poi per le lattine dal 31 dicembre del 2022,  si chiude una lunga battaglia di trincea tra l'industria del settore delle bevande e le organizzazioni ambientaliste

Quando il cibo da asporto incontra i contenitori riutilizzabili. Gli esempi in Italia e nel mondo

Una lezione circolare da trarre dal Covid è che anche nel settore dell'asporto può esserci spazio per il riuso. In Gran Bretagna l'associazione City to Sea diffonde nelle caffetterie l'uso delle tazze riutilizzabili, mentre negli Usa Just Salad appone etichette climatiche sui menu. Anche in Italia qualcosa si muove

Sistemi di deposito su cauzione: la via obbligata che conviene anche all’Italia

I sistemi di deposito cauzionali di bottiglie e altri imballaggi di bevande consentono di raggiungere altissime percentuali di raccolta differenziata. Sono un’opportunità per l'economia circolare, creano lavoro e fanno risparmiare gli enti locali. Ecco perché convegno a tutti, anche a chi oggi li ostacola

Sistemi di deposito cauzionali: perché servono agli enti locali

I comuni sono diffidenti nei confronti dei sistemi cauzionali per i contenitori di bevande principalmente perché temono di perdere gli introiti legati alla raccolta differenziata. Ma a conti fatti non è così: l’opzione dei DRS fa risparmiare

Le resistenze dei grandi marchi ai sistemi di deposito cauzionale per bevande

Il mondo imprenditoriale, storicamente contrario ai sistemi di deposito, mostra segnali di apertura. Alcune associazioni del settore delle bevande riconoscono che un DRS consentirebbe di utilizzare meno materiali vergini. Ma è ancora troppo presto per aspettarsi un via libera in tutti i Paesi

“I DRS sono il futuro”. Una radiografia globale dei sistemi di deposito

Dal rapporto Global deposit book 2020 pubblicato dalla piattaforma Reloop emerge che entro la fine del 2023 i sistemi di deposito cauzionale per i contenitori di bevande serviranno almeno 500 milioni di persone. Oggi sono 291 milioni. Un’analisi ragionata di performance e potenzialità

La vera sfida green? È ripensare la produzione, non sostituire i materiali

Evitare del tutto il ricorso a imballaggi monouso dovrebbe essere la direzione da intraprendere, per aziende e governi. Invece si continua a preferire la via più facile, ovvero quella di mantenere intatto il modo di impacchettare i prodotti. Per quali motivi? Il nostro approfondimento su un dibattito sempre più centrale

Come ridurre i rifiuti dai prodotti monouso. Un vademecum per i Comuni

E' online la guida realizzata dall'Emilia Romagna che vuole supportare gli enti locali che intendono ridurre i rifiuti derivanti dall’utilizzo di prodotti in plastica monouso e altri materiali. In coerenza con il paradigma dell’economia circolare

Un’etichetta di riciclabilità (come quella energetica) può favorire la circolarità delle plastiche

Con il responsabile della piattaforma RecyClass, Paolo Glerean, analizziamo il meccanismo messo in piedi per favorire la produzione e l’utilizzo di imballaggi plastici di qualità elevata e dunque più adatti al riciclo
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