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Tiziano Rugi

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Giornalista, collaboratore di EconomiaCircolare.com, si è occupato per anni di cronaca locale per il quotidiano Il Tirreno Ha collaborato con La Repubblica, l’agenzia stampa Adnkronos e la rivista musicale Il Mucchio Selvaggio. Attualmente scrive per il blog minima&moralia, dove si occupa di recensioni di libri. Ha collaborato con la casa editrice il Saggiatore e con Round Robin editrice, per la quale ha scritto il libro "Bergamo anno zero"

Consumption footprint indicator, dall’Ue un nuovo sistema per misurare gli impatti ambientali

Con la Consumption Footprint l’Unione europea si sposta dalla misurazione degli impatti dei singoli Paesi a un sistema che tiene conto dei consumi e degli impatti generati anche in altre regioni del mondo. Se cambia il sistema di monitoraggio, si gettano le basi per cambiare le politiche

Rethink Plastic Alliance: “Sul Regolamento imballaggi l’Ue deve avere più coraggio”

Le associazioni ambientaliste chiedono modifiche a Bruxelles, con obiettivi più ambiziosi sul riutilizzo e più stringenti sulle sostanze chimiche dannose contenute nel packaging. A livello europeo, invece, alcuni Stati membri (tra cui l'Italia) chiedono più flessibilità. Col rischio di rallentare tutto

Città circolari, qualcosa si muove: le 40 virtuose del rapporto ICLEI

Il rapporto della piattaforma di amministrazioni locali impegnate nella sostenibilità urbana (ICLEI) evidenzia passi avanti e ostacoli nella transizione circolare delle città. Raccontando quaranta esempi virtuosi in Europa. Compresi due casi in Italia: Genova e La Spezia.

Basta greenwashing, l’Ue prepara la Direttiva (ma fa le cose a metà)

La nuova Direttiva vuole contrastare l’uso ingannevole e fuorviante che fanno molte aziende di dichiarazioni green nelle etichette e nelle pubblicità: dovranno provare la verità di ciò che affermano. Non sarà facile senza un sistema efficace di controlli: e già restano fuori tanti esempi di greenwashing. Mentre ci sono dubbi sull’effettività dei criteri di valutazione

Ecodesign, l’Unione europea vuole estenderlo a molti più prodotti

Non solo prodotti connessi all’energia, ma una nuova vasta gamma di settori merceologici. Gli imperativi della proposta di regolamento ESPR resteranno gli stessi. Efficienza energetica, impronta di carbonio, impronta idrica e sostenibilità: dalla durabilità alla riparabilità, fino al contenuto obbligatorio di materiali riciclati. Per sviluppare davvero l’economia circolare

Batterie, la strada in salita del riciclo: manca ancora un sistema su scala industriale

Nell’Europa importatrice di litio e cobalto e priva di miniere, riciclare i materiali critici delle batterie agli ioni di litio sarà fondamentale: ma siamo ancora all’inizio. Sia per ragioni tecniche, sia per mancanza di impianti. La ricerca, però, va avanti: come racconta Federica Forte di ENEA

L’Unione europea definisce l’idrogeno verde, ma è un lavoro a metà

L’impiego di idrogeno è positivo, ma solo nel caso sia verde: per questo l’Ue vuole stabilire quando possa essere considerato tale. Non bisogna però dimenticare la quantità di energia rinnovabile impiegata nel processo di produzione, che potrebbe essere utilizzata per altri scopi. Né i rischi di scorciatoie come mescolare l’idrogeno al metano per rendere più semplice il trasporto

Edilizia e urbanistica circolare: c’è una miniera (sostenibile) e non la usiamo

L’edilizia urbana è uno dei settori con più impatto sull’ambiente. Ecco allora come ripensarla in maniera circolare: dalla politica, dagli amministratori locali, dai costruttori e dagli abitanti. Le città sono una cava di risorse, a saperle utilizzare: ma l’imperativo resta costruire di meno e riutilizzare di più

Perché alcune persone non si fidano dei contenitori riutilizzabili? Lo spiega la psicologia

Due studi dell’università di Sheffield e uno dell’università del Michigan cercano di individuare quali sono gli ostacoli percepiti dai cittadini di fronte alle forme di riuso e riutilizzo di contenitori e imballaggi. Per capire come migliorare il servizio e rendere più efficace la comunicazione

Vendita prodotti sfusi, Francia e Spagna apripista: ora i supermercati devono farlo per legge

Una legge impone ai supermercati francesi e spagnoli di destinare il 20% degli spazi alla vendita di prodotti sfusi. Contro l’eccessiva produzione di imballaggi. Potrebbe essere una soluzione anche in Italia, dove però ancora non se ne parla. Non tutti i segnali in arrivo dalla Francia, però, sono positivi e c’è il timore di inversioni di rotta nel futuro