BIO

Tiziano Rugi

271 ARTICOLI
Giornalista, collaboratore di EconomiaCircolare.com, si è occupato per anni di cronaca locale per il quotidiano Il Tirreno Ha collaborato con La Repubblica, l’agenzia stampa Adnkronos e la rivista musicale Il Mucchio Selvaggio. Attualmente scrive per il blog minima&moralia, dove si occupa di recensioni di libri. Ha collaborato con la casa editrice il Saggiatore e con Round Robin editrice, per la quale ha scritto il libro "Bergamo anno zero"

Caldaie a gas e condizionatori: l’Ue fissa limiti stringenti (ma tutto è ancora in sospeso)

I limiti stringenti fissati dall’Unione europea sulle caldaie a combustibili fossili e i gas fluorurati usati nei condizionatori impongono una rivoluzione totale. C’è una levata di scudi delle industrie del settore che temono le ricadute economiche negative, supportate da alcune nazioni come l’Italia

Green Deal, ecco perché ha bisogno dell’ecofemminismo

Il Green Deal europeo ha un disperato bisogno delle donne: perché sono quelle che inquinano meno e subiscono di più i disastri ambientali. Invece replica il solito approccio maschilista e capitalista: così l’uguaglianza di genere resta una chimera. Il report-manifesto ecofemminista: con un occhio particolare all’Italia

Greenwashing, anche gli Usa ci provano: nuove norme per contrastarlo

Con l’aumento della sensibilità dei consumatori verso prodotti sostenibili, si moltiplicano le proteste per l’utilizzo spregiudicato e fuorviante di termini green da parte delle aziende. Adesso la Federal Trade Commission degli Stati Uniti è pronta ad aggiornare le norme per limitare il greenwashing

Quanto è circolare un’azienda? Te lo spiega il tool del Sant’Anna di Pisa

L’università Sant’Anna di Pisa e il suo spinoff Ergo hanno messo a punto un metodo per supportare le imprese nelle transizione. Perché senza strumenti di misurazione adeguati è impossibile progredire nell’economia circolare. Il tool ha registrato un notevole successo, come ci racconta il professore Fabio Iraldo

Che impatto ha il riciclo chimico? Il greenwashing si annida nei dettagli

Per la plastica il riciclo meccanico è la tecnica migliore perché ha un minore impatto ed è più semplice la tracciabilità: ma in futuro dovrà essere affiancato dal riciclo chimico, dove però è più semplice fare greenwashing. Per questo servono da subito regole precise: da ciò nasce l'appello di Zero Waste Europe

Diritto alla riparazione, la doppia via: favorire chi ripara e convincere i consumatori a farlo

Prospettive del diritto alla riparazione e dei prodotti elettronici ricondizionati: i piani dell’Unione europea sul tema sono positivi, ma possono essere migliorati. Per creare un ecosistema favorevole allo sviluppo di un mercato basato sull’economia circolare

Direttiva sul reporting di sostenibilità: le aziende sono pronte?

La direttiva CSRD impone alle imprese di stilare dei report di sostenibilità: si tratta di una norma facoltativa, ma secondo gli esperti tutti avranno l’interesse a farlo sia per ottenere finanziamenti dalle banche sia per evitare danni di reputazione con i consumatori. C’è, però, chi ancora non è pronto

Materie prime critiche: l’Ue pensa a estrazioni e riciclo, ma non vuole ridurre i consumi

Il Critical Raw Material Act della Commissione europea prende atto della necessità di garantire all’Ue l’indipendenza strategica delle materie prime critiche: per farlo, però, prima delle nuove estrazioni, vengono il riciclo e la riparazione dei prodotti. Ma la vera svolta sarebbe cominciare a consumare di meno

Le pressioni sull’Unione europea per indebolire il Regolamento SFDR: spariscono i fondi 100% green

I gestori dei fondi di investimento osteggiano l’articolo 9 del regolamento che introduce la categoria dei fondi più verdi perché quasi nessuno riesce a rispettare i criteri. E, secondo il Financial Times, Bruxelles starebbe valutando di fare un passo indietro. Cedendo così alle pressioni del mercato

I nuovi indicatori di sostenibilità delle Nazioni Unite per combattere il greenwashing

Finora gli indicatori considerati nei report di sostenibilità delle aziende si sono concentrate solo sul cambiamento climatico e sulla riduzione delle emissioni. Non basta, però, e c’è molto altro: dalla perdita di biodiversità all’equità sociale fino al benessere delle comunità