fbpx
giovedì, Maggio 30, 2024

Calvino 100, un tour nei borghi tra circo contemporaneo e tutela dell’ambiente

Non molte persone lo ricordano ma Italo Calvino è stato, a suo modo, uno scrittore ambientalista. Nel centenario della nascita il tour “Calvino 100 - In cammino sul filo delle montagne” lo ricorda e ne porta il messaggio in tutta Italia. Tra spettacolo, circo contemporaneo e pratiche sostenibili

EconomiaCircolare.com
EconomiaCircolare.com
Redazione EconomiaCircolare.com

Quando i programmi scolastici delle scuole superiori arrivano a studiare Italo Calvino si grida già al miracolo. Forse proprio per questo di uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento, di cui quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita, sappiamo così poco. Di certo lo conosciamo come scrittore impegnato, eclettico, immaginifico. Sappiamo invece poco del suo interesse per l’ambiente. Eppure si può dire che Calvino è stato un ecologista ante litteram.

Basterebbe leggere Le città invisibili, uscito nel 1972, probabilmente il suo libro più attento alle tematiche ambientali, grazie soprattutto alla potenza evocativa che ne pervade le pagine. D’altra parte lo scrittore è nato da due scienziati dell’ambiente: il padre era un famoso agronomo, la madre una botanica di grande valore.

Da questi presupposti nasce ‘Calvino 100 – In cammino sul filo delle montagne, il tour green e itinerante tra spettacolo, circo contemporaneo e ambientalismo: cominciato a luglio, fino a settembre prevede una serie di tappe (21 in totale) per lo più localizzate nei comuni montani d’Italia.

Il tour Calvino 100 nasce all’insegna delle ricorrenze, ben tre in una: i già citati 100 anni dalla nascita di Italo Calvino, gli 80 anni dall’inizio della Resistenza e i 70 anni dalla nascita di Uncem, l’Unione Nazionale dei Comuni e delle comunità Montane. L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo dei territori montani e di pratiche sostenibili di turismo lento, usando la cultura, lo spettacolo e l’arte del circo contemporaneo.

Leggi anche: Pnrr, un patto tra città e aree interne per la transizione ecologica. L’analisi dell’Uncem

Tutte le info su Calvino 100

“Calvino 100 – In cammino sul filo delle montagne” è il progetto, ideato da Paolo Stratta e curato da Paolo Verri, rispettivamente direttore e presidente di Fondazione Cirko Vertigo, sostenuto come migliore progetto speciale di circo contemporaneo del 2023 dal Ministero della Cultura. La Fondazione Cirko Vertigo che cura l’intero progetto Calvino 100 è un polo di formazione professionale e universitaria, unico ente in Italia a rilasciare un diploma di laurea triennale in circo contemporaneo equipollente in Dams (insieme a soli altri 7 nel mondo), realizzato in collaborazione con UNCEM -Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino e IED – Istituto Europeo di Design, in partnership con AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo e con il sostegno degli sponsor Play Juggling, leader nel settore degli attrezzi per discipline circensi e Fresia Alluminio, azienda piemontese attenta all’innovazione e all’ecosostenibilità.

L’organizzazione del tour nazionale è stata resa possibile grazie alle numerose reti su cui fa leva il progetto, come, oltre alla già citata UNCEM, anche A.C.C.I. – Associazione Circo Contemporaneo Italia e Associazione Avviso Pubblico, in virtù di una rete di contatti sviluppata da Fondazione Cirko Vertigo in oltre 20 anni di lavoro sul territorio.

Il cuore dell’iniziativa sta nell’attivazione delle aree interne del nostro Paese, comunità invisibili che diventeranno protagoniste, luoghi lontani dai percorsi turistici, il cui valore viene spesso dimenticato e che rischiano di andare perdute – dichiara Paolo Stratta – All’effimero meraviglioso del circo contemporaneo si aggiunge un’attività che genera valore e lascia tracce indelebili, una proposta culturale ampia e visionaria che consegna importanti semi per le giovani generazioni”.

Leggi anche: “L’Appennino può essere circolare, come avviene nelle imprese di comunità”

L’attenzione all’ambiente di Calvino 100

Sostenibilità ecologica e ambientale saranno dunque le parole d’ordine del progetto Calvino 100.  Tappa dopo tappa, il tour consegnerà una targa alla comunità locale contenente alcune sementi, scelte luogo per luogo a sottolineare il legame di Calvino con la botanica in collaborazione con DISAFA, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino. Inoltre il collettivo 6tu, coinvolto nel tour, si doterà di dispositivi per ricaricare le batterie dell’impianto audio e luci usati per lo spettacolo, che consentirà agli artisti e acrobati di trasformare anche la propria attività di allenamento quotidiano in energia utile, rinnovabile e a impatto zero.

Il tour sta attraversando l’Italia, e lo sta facendo in luoghi suggestivi e spesso immersi nell’ambiente. Partendo dalla Sicilia a Zafferana Etnea, per poi spostarsi in Puglia, a Bitonto e in Basilicata, a Matera. La compagnia si sposterà poi in Campania ad Aquara, nella suggestiva Valle del Calore. Il Lazio sarà ospite di ben due tappe ad Antrodoco, in provincia di Rieti e nel cuore della capitale, a Villa Torlonia. Anche il Molise verrà toccato con la tappa di Capracotta, una delle cime più alte dell’Appennino. In Abruzzo le rappresentazioni saranno a Sante Marie, nella riserva naturale delle grotte della Luppa. Le Marche saranno toccate con la tappa di Serra de’ Conti mentre l’Umbria con Fossato di Vico. Sarà poi la volta della Toscana e delle Alpi Apuane con Fosdinovo e dell’Emilia-Romagna, con due tappe, a Berceto e a Compiano. Il tour si spingerà poi ai confini settentrionali del nostro Paese a Tirano, in provincia di Sondrio e a Pontebba in quella di Udine. Anche il Piemonte ospiterà Fili Invisibili presso il Forte di Fenestrelle e a Oulx, in provincia di Torino. Il percorso si concluderà a settembre in Sardegna, prima a Genoni sulle pendici del colle vulcanico Santu Antine nella provincia del Sud Sardegna, poi a Cagliari, tappa conclusiva della tournée, presso l’Orto botanico.

Leggi anche: “Nelle aree interne non c’è alternativa all’economia circolare”. Intervista al ricercatore Filippo Tantillo

© Riproduzione riservata

spot_img

POTREBBE INTERESSARTI

Ultime notizie