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sabato, Ottobre 16, 2021

I Comuni Ricicloni raccontati coi numeri

Le best practice nazionali nella gestione dei rifiuti, secondo Comuni Ricicloni di Legambiente

Economia Circolare
Redazione EconomiaCircolare.com

Quanti sono i Comuni più virtuosi nella gestione dei rifiuti, quelli più ricicloni? Quelli che riducono la produzione di indifferenziato e aumentano il riciclo? Ce lo dice, dal 1994, Comuni Ricicloni di Legambiente, il premio che va appunto alle best practice dei rifiuti.

Vi raccontiamo InCifre queste realtà virtuose.

 

623                        Il numero di Comuni Rifiuti Free in Italia, quelli cioè i cui cittadini producono annualmente meno di 75 Kg di rifiuto indifferenziato a testa da avviare a smaltimento. Erano 598 nel 2020, 547 nel 2019;

3.542.624           Gli abitanti che risiedono nei Comuni Rifiuti Free, l’equivalente di una città italiana medio grande come Vicenza;

423                         Il numero di Comuni Rifiuti Free situati al Nord: nelle Regioni settentrionali si trova il 67,9% delle amministrazioni più virtuose in tema di rifiuti. Al Centro sono 38 (6,1% del totale), al Sud 162 (26%). Viene confermata la tendenza positiva del Sud Italia che, a fronte di un Centro in lenta discesa, erode punti percentuali al Nord;

99,2%                   L’aumento dei comuni rifiuti free al Sud rispetto al 2019, passati da 84 a 162;

4                             Il numero di capoluoghi di provincia tra i Comuni Rifiuti Free: sono infatti solamente i 4 capoluoghi che, ormai da alcuni anni, ottengono il bollino Rifiuti Free. Tutti nel Triveneto: Trento, Pordenone, Treviso e Belluno;

18                           La riduzione del numero di Comuni Rifiuti Free in Trentino-Alto Adige rispetto all’anno passato. Le Regioni che vedono diminuire maggiormente il numero di Comuni, oltre al Trentino, sono la Lombardia (-16) e il Veneto (-6);

39                           L’aumento del numero di Comuni Rifiuti Free della Sardegna, che, insieme all’Abruzzo (+8), contribuisce all’impennata del Sud. Incrementi interessanti ci sono anche in Piemonte (+11) ed Emilia-Romagna (+10);

70%                       La quota di Comuni Rifiuti Free che fa parte di un consorzio. L’uniformità del servizio di raccolta, le economie di scala, la possibilità di introdurre su tanti Comuni un sistema di tariffazione in luogo della Tari, spiega Legambiente, sono solo alcuni degli aspetti positivi derivanti da una gestione collettiva dei rifiuti urbani.

Leggi anche: Pnrr, un patto tra città e aree interne per la transizione ecologica. L’analisi dell’Uncem

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