sabato, Maggio 28, 2022

Consumer Footprint Calculator, come funziona e perché usarlo

Serenella Sala, Joint Research Center della Commissione Europea: “Illustrare al cittadino l’impatto ambientale del suo stile di vita ed aiutarlo ad identificare le aree responsabili per la maggior parte dei suoi impatto”

Lucia Guarano
Giornalista e autrice, ha firmato per Round Robin editrice il romanzo-inchiesta: “La Guerra è finita”, candidato al premio Strega 2016. Ha collaborato con numerose testate internazionali (Al Jazeera English, Al Arabiya, The National, T- Qatar - The New York Times Style Magazine e Qatar Tribune) e nazionali (Giornalettismo, Huffington Post, Apcom). Ha tradotto dall’inglese il graphic novel “La Lucha” (Ed. Verso Books). Nel 2020 ha firmato, “Ilaria Alpi. Armi e veleni, le verità interrotte”, inchiesta a fumetti uscita in edicola, in allegato al Fatto Quotidiano.

In che modo le decisioni che prendiamo ogni giorno impattano sulla nostra salute e sull’ambiente? Cosa mangiamo, cosa indossiamo, come ci spostiamo e ogni prodotto che usiamo, tutto ha un’impronta ecologica ben definita. E calcolabile.

Da oggi è disponibile uno strumento, il Consumer Footprint Calculator, che consente a tutti i cittadini europei di calcolare l’impatto ambientale dei loro modelli di consumo, dalle abitudini alimentari alla mobilità.  Un mezzo attraverso il quale poter valutare potenziali cambiamenti nei nostri stili di vita e comprendere come questi siano in grado di influenzare, o meglio, ridurre la nostra “impronta” personale.

La valutazione dei modelli di consumo viene eseguita per cinque aree: cibo, alloggio, mobilità, beni per la casa ed elettrodomestici. Gli impatti ambientali, invece, sono valutati con i 16 indicatori del metodo Environmental Footprint.

Serenella Sala, Vice responsabile dell’unità Risorse Territoriali al Joint Research Center della Commissione Europea, ha spiegato ad Economiacircolare.com perché è importante il Consumer Footprint Calculator.

Leggi anche: Albero di Natale: qual è il più ecosostenibile e circolare?

Approccio e obiettivi 

“L’obiettivo del Consumer Footprint Calculator è illustrare al cittadino l’impatto ambientale del suo stile di vita ed aiutarlo ad identificare le aree responsabili per la maggior parte dei suoi impatti, suggerendo scelte alternative che porterebbero a una riduzione degli impatti”.

Il Consumer Footprint Calculator segue un approccio basato sul “ciclo di vita” di un bene, che considera l’impatto globale dei prodotti consumati. E, dunque, tutte le risorse utilizzate e le emissioni che si verificano dall’estrazione delle materie prime fino alla fine del ciclo di vita del prodotto.

Consumer Footprint Calculator: come funziona tecnicamente e a quali domande risponde

“L’utente viene sottoposto a un questionario volto a raccogliere informazioni sul suo stile di vita in cinque aree di consumo: l’alimentazione, i trasporti, i consumi legati all’abitazione, gli elettrodomestici e il possesso di oggetti materiali come l’abbigliamento – ha spiegato Sala -. Sulla base delle risposte fornite, il tool calcola gli impatti legati a un anno di vita dell’utente, utilizzando l’analisi del ciclo di vita: un metodo che permette di stimare gli impatti ambientali legati alla produzione, l’utilizzo, e lo smaltimento di prodotti durante la loro vita”.

Leggi anche: L’acqua in brick invade il mercato. Ma è davvero meglio della plastica?

Informare e motivare

Per il successo dell’iniziativa, oltre ad informare, è necessario anche motivare i cittadini a cambiare il loro stile di vita. “Fornendo dei suggerimenti pratici per ridurre gli impatti personali in ciascuna delle aree considerate, includendo riferimenti a campagne di informazione e politiche internazionali ed europee – ha aggiunto Sala – l’utente ha la possibilità di introdurre dei cambiamenti nelle sue risposte per esplorare come stili di vita alternativi gli permetterebbero di ridurre i suoi impatti”.

I risultati: consumo di alimenti, utilizzo di energia nelle abitazioni e trasporti

Dati alla mano, i primi risultati disponibili consentono di tracciare un quadro delle aree sulle quali è più urgente un intervento. “Sulla base dell’analisi degli impatti del cittadino medio europeo, abbiamo identificato come aree responsabili per la maggior parte degli impatti il consumo di alimenti, l’utilizzo di energia nelle abitazioni e i trasporti – ha spiegato ancora Sala -. Di conseguenza, ci auguriamo che il tool aumenti la consapevolezza del cittadino sugli impatti ambientali delle scelte alimentari, dell’utilizzo di mezzi di trasporto privati e del trasporto aereo e sull’importanza di migliorare l’efficienza energetica degli edifici”.

Il carbon footprint calculator può rivelarsi, dunque, uno strumento formidabile per far comprendere ai consumatori la misura in cui il nostro stile di vita sta impattando sull’ambiente e come il cambiamento individuale sia fondamentale per la transizione verso la sostenibilità e il raggiungimento dell’obiettivo di zero emissioni.

Chiunque può calcolare la propria “impronta” personale. Basta rispondere al questionario su https://knowsdgs.jrc.ec.europa.eu/cfc.

© Riproduzione riservata

POTREBBE INTERESSARTI

Ultime notizie