fbpx
lunedì, Maggio 27, 2024

Consumi circolari? “Certo. Da domani”

Secondo il sondaggio realizzata da Circular Economy Network e Legacoop in collaborazione con IPSOS, noleggio e sharing sono usati solo da una minoranza della popolazione, e sono diffuse le diffidenze verso i prodotti ricondizionati. Ma più della metà degli intervistati intende, in futuro, fare scelte di consumo più green

EconomiaCircolare.com
EconomiaCircolare.com
Redazione EconomiaCircolare.com

Nelle abitudini di consumo gli italiani sono attenti all’ambiente, in particolare all’economia circolare? Dipende. Dipende da dove vogliamo fisare l’asticella delle nostre ambizioni. A fornirci una fotografia sugli stili di consumo nazionali è arrivato nei giorni scorsi un sondaggio, su un campione rappresentativo di cittadini, realizzato da Circular Economy Network (CEN) e Legacoop in collaborazione con IPSOS,.

“Un tema troppo spesso sottovalutato riguarda le modalità di consumo, fondamentale invece per lo sviluppo di un’economia circolare”, sottolinea il CEN.  “Le scelte e le abitudini dei consumatori influiscono infatti sia sulla produzione di beni e servizi, sia durante il loro utilizzo e nel fine vita”. Il sondaggio Cen- Legacoop-IPSOS presentato durante la Conferenza nazionale sull’economia circolare, prende le mosse dalla pubblicazione “Enabling consumer choices for a circular economy” dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, che ha fornito la griglia di riferimento per il sondaggio.

Usato, rigenerato, noleggio e sharing

Negli ultimi 3 anni meno della metà degli italiani (il 45% degli intervistati) ha acquistato un prodotto usato e uno su 3 (il 36% del campione) un prodotto ricondizionato o rigenerato. Sia il noleggio (26%) sia lo sharing (15%) che il leasing (15%) risultano, stando al sondaggio, servizi utilizzati da una minoranza della popolazione.

Eppure, a parole, la propensione alla circolarità è alta: quasi sempre il doppio o più, in termini percentuali, dell’attuale pratica quotidiana. Infatti in futuro intendono acquistare un prodotto usato l’82% delle persone, noleggiare un prodotto il 64%, ricorrere allo sharing il 52% e al leasing il 55%. Ci si rivolgerà ai servizi di noleggio, di sharing e di leasing di più per le moto e le auto, mentre l’usato verrà scelto di più per l‘abbigliamento e gli accessori e l’usato rigenerato per prodotti tecnologici. I più propensi a queste alternative all’acquisto sono uomini tra i 18 e i 30 anni.

economia circolare consumi

Se guardiamo ai risultati nei singoli raggruppamenti di persone (età, estrazione sociale, collocazione geografica) notiamo che gli under 30 e i 31-50’enni, appartenenti al ceto medio e residenti al sud sono i maggiori utilizzatori di forme alternative all’acquisto di prodotti nuovi. Più resistenti invece gli over 65. Appartengono al ceto popolare quelli che più spesso hanno acquistato prodotti usati.

Tra i meno propensi ad utilizzare in futuro i servizi alternativi all’acquisto del nuovo soprattutto donne, over 65, residenti in piccoli Comuni periferici, appartenenti al ceto popolare, a bassa scolarizzazione e senza un’occupazione.

Proprietà, vantaggi e svantaggi

 Tra le diverse opzioni per godere di un bene, l’acquisto è ritenuto più costoso ma anche quello più semplice; lo sharing quello che apporta più vantaggi ambientali.

economia circolare consumi

Al di là di queste considerazioni, il 61% degli italiani preferisce la proprietà. Il18% invece punta sulle alternative: si tratta soprattutto di 18-30enni con titolo di studio alto.

economia circolare consumi

Usato e rigenerato, dubbi e problemi

Quanto ai vantaggi ambientali dei prodotti usati o rigenerati, un terzo degli intervistati ritiene che, rispetto al nuovo, abbiano benefici ambientali (legati all’uso delle risorse e alla produzione dei rifiuti) “abbastanza limitati, molto limitati o nulli”.

Anche se sette italiani su dieci ritengono che l’acquisto di un prodotto usato ricondizionato o rigenerato comporti benefici ambientali, è rilevante la quota di quanti considerano tali prodotti meno facili da trovare (31%), meno affidabili (36%) e meno duraturi (46%).

consumi

La riparazione dei prodotti viene effettuata raramente perché troppo costosa; perché i prodotti tech ed elettrodomestici non sono fatti per essere riparati; abbigliamento, arredamento e bici/monopattini non vengono riparati perché mancano le professionalità; auto e moto perché i tempi sono troppo lunghi.

Tra i principali limiti alla diffusione di prodotti usati ricondizionati o rigenerati il fatto che, secondo gli intervistati, viviamo in una società non abituata al riuso (32%), le persone preferiscono avere sempre l’ultimo modello uscito sul mercato (28%), molti prodotti sono fatti per durare poco (25%), la possibilità di acquistare prodotti rigenerati o ricondizionati è poco conosciuta (25%), l’acquisto di prodotti usati è associato a un basso status sociale (24%).

economia circolare consumi

Fra le difficoltà ad acquistare un prodotto usato, è elevato il timore di essere truffati dal venditore (49%). Nel venderlo, uno degli ostacoli dichiarati è, per esempio, il tempo richiesto per gestire la vendita (31%), al punto che il 38% degli intervistati preferisce donare i prodotti usati ad amici e conoscenti.

Per incentivare un approccio più circolare alle scelte d’acquisto, secondo gli intervistati servono quindi iniziative per le quali gli stessi intervistati esprimono ampio consenso (83-86%), su: riduzione di prezzo, sconti e promozioni; maggiori informazioni sull’affidabilità; incentivi economici; diffusione delle vendite online; campagne informative; adozione di sistemi di certificazione.

economia circolare consumi

 

Non funziona più, e ora?

Cosa fanno in genere i consumatori italiani se un prodotto non funziona più? Cercano di ripararlo in percentuali più elevate per quanto riguarda auto e moto (50%), grandi elettrodomestici (43%), bici e monopattini (41%), un po’ più basse per quanto riguarda prodotti tech (39%), arredamento (33%) e abbigliamento (27%). Se il prodotto non è riparabile, il ricorso alla raccolta differenziata per avviarlo al riciclo è una scelta ormai consolidata (69%).

economia circolare consumi

Packaging

L’80% degli italiani chiede di ridurre gli imballaggi. Tra chi (il 20%) ritiene che “non si può fare nulla per ridurli, servono per il trasporto e per la sicurezza dei prodotti” una percentuale più alta della media si riscontara tra i 18-30enni (quasi uno su tre).

economia circolare consumi

Larghissima (sopra l’80%) la maggioranza di chi chiede imballaggi riciclabili e in materiali riciclati; che l’imballaggio sia ridotto al minimo; she sia riutilizzabile. Il 62% afferma di preferire prodotti sfusi.

economia circolare consumieconomia circolare consumi

© Riproduzione riservata

spot_img

POTREBBE INTERESSARTI

Ultime notizie