fbpx
lunedì, Luglio 26, 2021

Oggi è la Giornata nazionale del ricondizionato. La scelta giusta per risparmiare soldi e CO2

Il 5 marzo si festeggia la giornata nazionale del ricondizionato. Dal personal computer allo smartphone, dal tablet alle cuffie, sono tanti i dispositivi elettronici che possono avere una seconda vita. Nonostante 7 miti duri a morire, le opportunità circolari sono tante: sia per le vostre tasche che per l'ambiente

Economia Circolare
Redazione EconomiaCircolare.com

Nel profluvio di giornate dedicate a iniziative più o meno discutibili, il 5 marzo si celebra una ricorrenza importante perché utile a sensibilizzare il grande pubblico alle potenzialità dell’economia circolare. Oggi infatti si celebra la Giornata nazionale del ricondizionato. Dal personal computer allo smartphone, sono tanti gli strumenti elettronici che possono essere ricondizionati. A beneficiarne sarà l’ambiente e anche le vostre tasche. Ma scopriamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

Comprare ricondizionato è meglio

Cos’è dunque il ricondizionato? Si tratta di un dispositivo usato – tablet, pc, smartphone, monitor, cuffie, eccetera – che per il solo fatto di non essere più sigillato (perché magari tenuto in esposizione o restituito da un cliente che ha cambiato idea) subisce un processo di ricondizionamento completo, ripristinando lo stato originario, come se fosse nuovo e appena uscito dalla fabbrica. Il dispositivo viene sottoposto a rigorosi test hardware e software e gli eventuali componenti danneggiati vengono sostituiti.

Dopo ulteriori testi di funzionamento, il ricondizionato viene accuratamente igienizzato e rimesso in vendita con garanzia e un prezzo fino al 30%-40% in meno rispetto al nuovo.

I dispositivi vengono venduti in base a specifici gradi di ricondizionamento, a seconda delle condizioni estetiche: il grado più basso presenta segni di usura visibili, mentre il grado più alto non presenta differenze estetiche rispetto al nuovo. Tutti i gradi garantiscono sempre e comunque il funzionamento al 100% del dispositivo, le differenze sono solo puramente estetiche.

E se l’interesse a risparmiare non vi ha ancora convinto, sappiate che con il ricondizionato farete un notevole favore all’ambiente. Secondo una stima basata su dati forniti dai bilanci di sostenibilità dei produttori, con uno smartphone ricondizionato il risparmio medio di CO2 è di ben 80 chilogrammi.

Leggi anche: Smartphone e pc rigenerati, ecco quanto si risparmia e perché fanno bene all’ambiente

Meno CO2 e più alberi

A promuovere l’iniziativa sono TrenDevice e Refurbed: le due aziende, che si occupano di e-commerce di prodotti hi-tech ricondizionati, quest’anno si sono unite per un bene comune, ovvero l’ambiente. Lo scopo è quello di estendere il ciclo di vita dei prodotti hi-tech, un processo virtuoso che coniuga risparmio per i consumatori e salvaguardia dell’ambiente, evitando spreco di risorse di materie prime e anidride carbonica per produrne di nuovi.

Leggi anche: “Senza giustizia sociale non c’è economia circolare”, Officina Informatica rigenera pc per donarli

Quest’anno, poi, TrenDevice e Refurbed hanno piantato 500 alberi di cacao in Camerun, in collaborazione con Treedom. Un gesto importante perché gli alberi, nell’arco di dieci anni, assorbiranno ben 27,5 tonnellate di CO2 del pianeta. Non solo: la pianta, grazie alla produzione di cacao di ottima qualità, offrirà ai contadini locali un’importante fonte di reddito aggiuntiva.

7 miti da sfatare sul ricondozionato

Il sito dedicato alla Giornata nazionale del ricondizionato elenca i 7 miti duri a morire sul ricondizionato, nonostante si tratti un ottimo esempio di economia circolare:

1. “È usato: il ricondizionato non è un usato, ma attraverso un processo di ricondizionamento il dispositivo viene riportato allo stato originario, perfettamente funzionante”. E anche se fosse usato, aggiungiamo noi, avrebbe comunque mille virtù.

Leggi anche: 10 motivi per frequentare assiduamente i negozi dell’usato

2. “Non ha la garanzia: gli e-commerce più affidabili, come TrenDevice e Refurbed, offrono 12 mesi di garanzia”.

3. “Non è igienico: il ricondizionato è igienizzato e sanificato, con maggior cura attenzione in questo delicato periodo di Covid-19”.

Leggi anche: Le priorità circolari dell’Icesp per una ripresa post-Covid

4. “Le prestazioni sono inferiori al nuovo: il ricondizionato ha superato tutti i test hardware e software, è garantito quindi il suo perfetto funzionamento, pari al nuovo. Inoltre ogni dispositivo è accompagnato da garanzia e diritto di recesso”.

5. “È una fregatura: se acquistato su siti sicuri la qualità e affidabilità è garantita”.

6. “La batteria è usurata: la batteria viene sostituita se risulta al di sotto dell’80% di capacità della potenza originale”.

7. “Non è alla moda: il mercato del ricondizionato in Italia e nel mondo cresce sempre di più, non solo per motivazioni legate al risparmio che si ottiene rispetto al nuovo e alle migliori garanzie rispetto all’usato, ma anche per una sempre più crescente consapevolezza che questa scelta genera benefici all’ambiente che ci circonda, aiutando il pianeta e quindi tutti noi”

© Riproduzione riservata

Scopri la piattaforma ICESP

POTREBBE INTERESSARTI

Ultime notizie