lunedì, Ottobre 26, 2020

La svolta green degli enti locali: Padova acquista verde

Con un rinnovamento continuo di strategie e progetti del settore ambiente, da più di dieci anni il Comune di Padova cammina sulla strada delle sostenibilità, rappresentando un’esperienza virtuosa nell'applicazione del Green Public Procurement

Daniela Luise
Daniela Luise
Lavora al settore ambiente del Comune di Padova dal 1989. Da anni segue e cura lo sviluppo delle politiche ambientali. Dal luglio 2011 è Direttrice del coordinamento delle Agende 21 locali Italiane. Ha partecipato a vari tavoli di lavoro nazionali: dagli acquisti verdi presso il Ministero dell’ambiente, passando per la contabilità ambientale gestito da ANPA e quello sui consumi sostenibili gestito da ARPA Toscana. Per il Comune di Padova ha coordinato alcuni progetti europei, come il programma Life e Intelligent Energy Europe.

Fin dal 2003, Il Comune di Padova persegue con continuità obiettivi di miglioramento della sostenibilità dell’ente con l’introduzione di requisiti ambientali nei bandi di gara, prima che il Green Public Procurement diventasse obbligatorio. Nel 2005 nasce il progetto “Padova Acquista Verde” con l’obiettivo di estendere e mettere a sistema l’esperienza di alcuni settori, e soprattutto per utilizzare un nuovo strumento di governance per lo sviluppo sostenibile in grado di affiancare ad altre progettualità come il PAES Piano d’azione per l’energia sostenibile e la Contabilità ambientale.

Il percorso di Padova per acquistare verde

Nel 2015 l’Amministrazione Comunale decide di mettere ulteriormente a regime le attività sugli acquisti verdi, rispondendo a quanto previsto dal Piano Nazionale degli Acquisti Verdi (PAN GPP), attraverso la redazione di un Piano d’Azione Triennale 2015-2018 che stabilisce gli obiettivi di miglioramento degli acquisti verdi effettuati dal Comune. La redazione del Piano è stata accompagnata dalla costituzione di un gruppo di lavoro intersettoriale per condividere gli obiettivi e facilitare l’applicazione del Grenn Public Procurement nelle pratiche comunali.

A partire dal 2016 è stato prodotto un report di monitoraggio annuale sul GPP finalizzato a  valutare lo stato di applicazione dei Criteri Ambientali Minimi nelle procedure di acquisto e ad individuare le criticità sulle quali era necessario intervenire per un’azione più efficace.

Nel novembre 2019 il Comune approva un nuovo Piano d’Azione per gli acquisti verdi 2019-2022 in cui vengono attivate misure più efficaci in tema di riduzione degli impatti sul fronte degli acquisti e dei servizi. Vengono promosse azioni trasversali di informazione verso la cittadinanza e di formazione interna all’ente in sinergia con altri enti del territorio, per rafforzare e potenziare l’effetto positivo degli acquisti socialmente e ambientalmente sostenibili.

Leggi gli altri contributi sul GPP: Vai alla tavola rotonda In Circolo

Le azioni per applicare il GPP in Comune

L’aumento progressivo degli Acquisti Verdi rappresenta uno degli indirizzi chiave dell’amministrazione, da raggiungere attraverso una pluralità di azioni:

  • consolidare le politiche sugli acquisti verdi pubblici, nell’ottica di una corretta applicazione della normativa e in un costante miglioramento delle performance ambientali;
  • promuovere un percorso di formazione del personale tecnico e amministrativo che consenta di consolidare le competenze necessarie alla corretta gestione dei bandi di gara;
  • definire un percorso di inserimento dei criteri sociali;
  • sperimentare approcci innovativi in alcune categorie di acquisti per i quali non vi sono CAM vigenti ma in cui è possibile introdurre comunque criteri ambientali;
  • promuovere progetti che riducano l’impatto ambientale di eventi e sagre;
  • individuare settori ed aree di intervento dove i criteri di circolarità possono essere resi operativi e fattibili attraverso il coinvolgimento e lo sviluppo del sistema produttivo locale;
  • contribuire alla transizione verso un’economia circolare, favorendo la competitività tra imprese.

Inoltre, il nuovo Piano introduce uno strumento di verifica e monitoraggio, assegnando a ciascuna azione un indicatore di risultato. La redazione annuale del report costituirà uno strumento di analisi e comunicazione dei risultati raggiunti, e al contempo consentirà di far emergere eventuali ostacoli e capire le azioni da intraprendere per la buona riuscita del Piano.

Quando si parla di GPP lo scambio di esperienze con altri enti è fondamentale per favorire una mutua collaborazione, stimolare lo scambio di buone pratiche, maturare nuove competenze e consentire il riconoscimento pubblico delle scelte di sostenibilità attuate dalle realtà comunali.

Per esempio, a Padova la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Comune, Università, Camera di Commercio e Coordinamento Agende 21 Locali Italiane finalizzato alla collaborazione, al raccordo e al confronto rappresenta un’esperienza particolarmente rilevante per la promozione delle politiche di GPP del territorio. In questi anni, la continua ricerca di strategie indirizzate al raggiungimento della sostenibilità hanno portato la città di Padova a ottenere numerosi riconoscimenti, tra cui nel 2020 il Premio “Migliore iniziativa GPP realizzata” assegnato dal Forum Compraverde Nazionale e dal Compraverde Veneto.

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