Ricerca e impresa, il Made in Italy circolare e sostenibile si incontra a Roma il 23 gennaio

Si chiama Mics, Made in Italy circolare e sostenibile, il progetto finalizzato alla ricerca di base nei settori abbigliamento, arredamento e automazione. Martedì 23 gennaio MICS si presenta a Palazzo Brancaccio, a Roma, con un incontro coordinato dal direttore editoriale di EconomiaCircolare.com, Raffaele Lupoli. Durante l’evento saranno presentati i bandi a cascata rivolti a università, centri di ricerca e imprese esterni al partenariato

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Mics made in italy circolare e sostenibile

Si chiama Mics, Made in Italy circolare e sostenibile, il progetto finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi Pnnr che mette insieme 12 partner pubblici – CNR e diverse università – e 13 imprese per fare ricerca di base su circolarità ed ecoinnovazione, in particolare nei settori abbigliamento e tessile, arredamento e automazione e meccanica. A un anno dalla partenza, martedì 23 gennaio Mics si presenta e rilancia con un evento in programma a Palazzo Brancaccio, a Roma, che sarà coordinato dal direttore editoriale di EconomiaCircolare.com, Raffaele Lupoli.

Mics, l’evento a Roma il 23 gennaio dalle 14,30

Dopo la conferenza stampa del mattino, l’evento gratuito aperto al pubblico del pomeriggio del 23 gennaio sarà dedicato a tracciare un bilancio delle prime attività del partenariato esteso, che vanta 72 progetti già attivi, ma soprattutto alla programmazione delle prossime azioni, a partire dai cosiddetti “bandi a cascata”, che continueranno a coinvolgere ricercatrici e ricercatori e mondo imprenditoriale esterni al partenariato. Per iscriversi e partecipare gratuitamente all’evento di Palazzo Brancaccio (ingresso da via Merulana 248), intitolato “Il futuro è il nostro partner”, basta compilare il form a questo link.

Obiettivo 600 ricercatrici e ricercatori coinvolti

Marco Taisch, professore ordinario al Politecnico di Milano e Presidente di MICS, mette in evidenza che le attività del partenariato esteso sono finalizzate a rilanciare “settori portanti della nostra economia, che ricoprono circa il 50% del valore della produzione nazionale, secondo dati Istat, considerando gli impatti diretti e l’indotto creato per i servizi a contorno”. L’obiettivo di Mics è infatti coinvolgere “un numero sempre maggiore di ricercatori, che raggiungeranno quota 600 entro la fine del 2025” riprende Taisch e in particolare “attrarre talenti del nostro Paese offrendo un futuro a tutti quei giovani che vogliono fornire il proprio contributo in termini di conoscenze per migliorare e rendere più sostenibili settori chiave della nostra economia”.

Con Mics opportunità per aziende e ricerca

Il partenariato esteso fa parte della Missione 4 “Istruzione e Ricerca” del Pnrr e ha raccolto finora 125 milioni di euro (di cui 11 da privati), il 40% dei quali destinati al Sud. I progetti si sostanziano in attività che vedono collaborare enti di ricerca e atenei con aziende che poi al termine del percorso potranno implementare i risultati della ricerca al proprio interno. I ricercatori potranno contribuire al trasferimento tecnologico nel continuare la loro attività nelle imprese coinvolte, generando un upskilling importante e i bandi che saranno presentati il 23 gennaio rappresentano un’importante occasione di coinvolgimento per progetti di ricerca di università, centri di ricerca e imprese esterni al partenariato.

Le 8 aree tematiche di Mics

Dopo l’evento pubblico di martedì 23, nella giornata del 24 gennaio continueranno a svolgersi tavole rotonde animate da ricercatrici e ricercatori coinvolti nel progetto, i quali approfondiranno i filoni di impegno e le tematiche su cui stanno lavorando nell’ambito del focus sulle tre A: abbigliamento, automazione e automotive. MICS affronta le sfide tecnologiche nell’ambito del design, produzione, consumo, nonché del fine vita dei materiali, dei prodotti, delle tecnologie di produzione e dei processi necessari per passare a modelli più verdi e circolari, tramite la ripartizione in otto aree tematiche di ricerca, denominate Spoke. Ogni Spoke identifica un’area di ricerca nell’ambito della quale i partner di Mics collaborano seguendo un percorso comune; infatti gli Spoke sono trasversali alle diverse industrie.

  • Spoke 1: “Design digitale avanzato: tecnologie, processi e strumenti” guidato da Flaviano Celaschi, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna;
  • Spoke 2: “Strategie di eco-design: dai materiali ai sistemi prodotto-servizio (PSS)” guidato da Giuseppe Lotti, Università degli Studi di Firenze;
  • Spoke 3: “Prodotti e materiali verdi e sostenibili da fonti non critiche e secondarie” guidato da Pierluigi Barbaro, Consiglio Nazionale delle Ricerche;
  • Spoke 4: ”Materiali intelligenti e sostenibili per prodotti e processi industriali circolari e aumentati” guidato da Domenico Caputo, Università degli Studi di Napoli Federico II;
  • Spoke 5: “Fabbriche e processi a ciclo chiuso, sostenibili e inclusivi” guidato da Sergio Terzi, Politecnico di Milano;
  • Spoke 6: “La manifattura additiva come fattore dirompente della Twin Transition” guidato da Federica Bondioli, Politecnico di Torino;
  • Spoke 7: “Modelli di business innovativi e orientati al consumatore per catene di approvvigionamento resilienti e circolari” guidato da Ilaria Giannoccaro, Politecnico di Bari;
  • Spoke 8: “Progettazione e gestione della fabbrica orientata al digitale attraverso l’Intelligenza Artificiale e gli approcci basati sull’analisi dati” guidato Daria Battini, Università degli Studi di Padova.