Si è aperto il sondaggio sulla bioeconomia circolare promosso dal progetto europeo SYMBIO, che nasce con l’obiettivo di “sbloccare il potenziale degli ecosistemi regionali della bioeconomia identificando catene di valore circolari ad alto potenziale e trasformandole in modelli di business replicabili in tutta Europa”. Parliamo della “SYMBIO Criteria Weighting Survey”, che ambisce a stabilire, attraverso il contributo di esperti e stakeholder, quali criteri di sostenibilità debbano avere maggior peso nelle decisioni future.
Il sondaggio invita ricercatori, rappresentanti del mondo industriale, policymaker e cittadini a esprimere la propria opinione su quale dei “nove criteri accuratamente selezionati che coprono le aree di impatto economico, ecologico e sociale” debba essere privilegiato nella strutturazione di filiere di bioeconomia locale . La compilazione è molto rapida – 5 minuti – e ad oggi non è indicata una data di chiusura del sondaggio.
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9 criteri per 10 modelli di business
Il processo partecipativo avviato col sondaggio punta a costruire un modello decisionale più trasparente e condiviso. Secondo gli organizzatori, la fase di criteria weighting rappresenta un passaggio chiave nella costruzione di strumenti di analisi comparativa per arrivare a selezionare 10 modelli di business circolare: determinare il “peso” dei diversi indicatori permette infatti di rendere più oggettive le valutazioni future.
Il sondaggio permette di distribuire 100 punti tra i 9 criteri in base alla loro rilevanza. I criteri da “pesare” vanno dal potenziale di riduzione dei costi alla competitività sui mercati alla diversificazione della tecnologia, dalla riduzione dell’impatto climatico fino al potenziale di circolarità e alla competizione con la produzione di cibo.
Per garantire che la valutazione rifletta le specificità locali, tutti i portatori di interesse sono invitati a “condividere la propria prospettiva sull’importanza di questi nove criteri nel vostro Paese o nella vostra regione”.
Ogni singolo contributo aiuterà infatti ad adattare la Multi-Criteria Decision-Making Analysis (MCDMA) al contesto regionale, “garantendo che la selezione finale dei 10 modelli di business circolari più promettenti sia allineata alle esigenze locali e agli obiettivi di sostenibilità”. L’MCDMA, spiegano gli organizzatori, servirà a supportare la “valutazione strutturata e trasparente e la prioritizzazione dei BioLinks” appunto sulla base dei nove criteri. I BioLinks sono collegamenti o connessioni strategiche tra attori, processi e risorse della bioeconomia, pensati per favorire lo scambio di materiali, conoscenze e sottoprodotti all’interno di una rete industriale circolare. Rappresentano punti di interazione chiave che permettono di creare catene del valore sostenibili e simbiotiche tra diverse filiere bio-based.
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SYMBIO
Il progetto “SYMBIO – Dare forma alla simbiosi in ecosistemi industriali biobased basati su filiere circolari bydesign” è finanziato nell’ambito del programma europeo Horizon Europe e coordinato dal Lombardy Green Chemistry Association (LGCA). Si propone di accelerare la transizione verso una bio-economia circolare e “zero waste” in Europa.
Il cuore dell’approccio del progetto SYMBIO è trasformare gli scarti di un’azienda nella risorsa di un’altra, integrando catene di fornitura “bio-based” progettate fin dall’inizio in ottica circolare. Il progetto adotta un modello a quadrupla elica – industria, ricerca, politica e società – e fa uso di strumenti digitali basati su big data e intelligenza artificiale per disegnare e monitorare modelli di business replicabili.
SYMBIO sarà attivo in dodici regioni europee in sei Paesi: in Italia (Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna), in Austria (Carinzia), in Slovenia, Croazia, Spagna (Andalusia) e in tutte e tre le regioni del Belgio. Entro il 2027 il progetto mira a validare, come abbiamo accennato, dieci modelli di business “zero waste” pronti per essere replicati a livello europeo.
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