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“Così si decide quali dati conterrà il Passaporto digitale del prodotto”. Il report del JRC
Il rapporto realizzato dal Joint Research Centre (JRC), il Centro comune di ricerca della Commissione Europea, definisce la metodologia per determinare le informazioni che dovranno essere incluse nei passaporti digitali del prodotto. Un documento molto utile e maneggevole. Ecco cosa contiene
Ecodesign tessile: nuove linee guida verso il passaporto digitale di prodotto
Le nuove linee guida, elaborate da un team internazionale coordinato da ENEA, chiariscono come raccogliere e strutturare i dati lungo le filiere tessili affinché il Digital Product Passport (DPP) previsto dal regolamento Ecodesign sia alimentato da informazioni controllabili, interoperabili e utili anche a verifiche di mercato
Passaporto digitale di prodotto, da obbligo normativo ad abilitatore di servizi e competitività
Uno studio pubblicato sul Journal of Circular Economy spiega che immaginare il Passaporto digitale del prodotto (DPP) come servizio e non solo come archivio dati giova al valore delle aziende e al raggiungimento degli obiettivi ambientali e di circolarità
Passaporto digitale del prodotto, per le imprese è un peso? Uno studio smentisce tale tesi
Secondo uno studio le imprese considerano ancora il passaporto digitale di prodotto come un onere normativo: invece i benefici sono tantissimi. Per dimostrarlo un gruppo di ricercatori ha analizzato una serie di servizi che possono trasformare il DPP in un vantaggio competitivo, attraverso un caso studio
Verso il passaporto digitale di prodotto: Nazioni Unite e Iso insieme per trovare standard condivisi
Il passaporto digitale del prodotto è uno strumento per promuovere economia circolare, tracciabilità e interoperabilità. Ma ancora manca l’uniformità normativa tra i diversi settori industriali e nazioni. Trovarli è l’obiettivo dell’iniziativa dell’iniziativa di Unece e Iso: hanno partecipato oltre 2300 esperti



