“Oltre la legislazione: i benefici strategici e gli incentivi per le aziende a implementare il Passaporto digitale dei prodotti”: l’articolo di un gruppo di ricercatori danesi pubblicato sul Journal of Circular Economy solleva un tema centrale e spinoso in vista dell’arrivo del passaporto digitale dei prodotti (DPP), lo strumento su cui l’Bruxelles punta per promuovere l’economia circolare, la tracciabilità dei prodotti venduti sul mercato, la sicurezza della catena di approvvigionamento e dunque l’autonomia strategica stessa dell’Unione Europea. Il passaporto digitale, infatti, non può essere soltanto un onere legislativo e le imprese devo essere consapevoli di quali vantaggi comporti la sua adozione.
Il problema, come notano i ricercatori nella premessa, è che le aziende molto spesso questi vantaggi non li conoscono e considerano il digital product passport solamente un peso e un costo aggiuntivo. Ecco perché, se si vuole velocizzarne la diffusione, le imprese devono essere incoraggiate ad adottarlo. “Come possiamo rendere il concetto di DPP strategicamente rilevante per le aziende?”, si chiedono gli autori della ricerca. La risposta, secondo loro, sta in una serie di servizi collegati al passaporto digitale dei prodotti, che potrebbero rappresentare dei notevoli benefici per le aziende e un incentivo ad utilizzarlo.
Questi nuovi servizi legati al DPP, spiegano, hanno il potenziale di rafforzare le relazioni delle aziende con i loro clienti, sostengono e accentuano i valori e le competenze delle imprese, e generano un vantaggio competitivo sul mercato. Nella ricerca, oltre al quadro teorico, è stato analizzato il caso studio specifico dell’azienda di arredamento Fritz Hansen per illustrare i vantaggi strategici che questi servizi generano. L’azienda, in particolare, su stimolo del DPP, ha adottato una documentazione di proprietà (utile contro i furti e per la rivendita), passaporti univoci per ogni prodotto (per distinguere gli originali dalle copie) e certificazioni della manutenzione (per valorizzare i prodotti usati e l’expertise aziendale).
Quali sono gli obiettivi del passaporto digitale dei prodotti
Il DPP mira a fornire informazioni estese sulla composizione di un prodotto e sulla sua impronta ambientale durante le fasi di produzione, utilizzo e fine vita, incoraggiando la progettazione sostenibile, la riutilizzabilità, la riparabilità e la riduzione dei rifiuti. Il passaporto digitale dei prodotti è uno strumento per raccogliere in un unico “luogo” digitale tutti i dati relativi a queste tematiche, a cui è possibile accedere scansionando un QR code sull’etichetta del prodotto. Nel nuovo Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dell’Unione Europea, in vigore da luglio 2024, viene spiegata nel dettaglio la funzione del DPP.
“Il nuovo digital product passport – si legge – fornirà informazioni sulla sostenibilità ambientale dei prodotti. Queste informazioni saranno facilmente accessibili scansionando un codice, e includeranno caratteristiche quali durabilità e riparabilità, il contenuto riciclato, o la disponibilità di parti di ricambio di un prodotto. Aiuterà i consumatori e le imprese a fare scelte informate quando acquistano prodotti, facilitare le riparazioni e il riciclo, e migliorare la trasparenza sull’impatto dei prodotti sull’ambiente durante il loro ciclo di vita. Il passaporto digitale dei prodotti può anche aiutare le autorità pubbliche a svolgere meglio controlli e verifiche“, conclude Bruxelles.
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Progettare nuovi servizi DPP: quali benefici alle aziende
Dopodiché lo studio passa ad esaminare quali possono essere i servizi che le aziende forniscono su stimolo del digital product passport. Innanzitutto, i servizi DPP devono supportare l’azienda nel soddisfare i bisogni emergenti, le aspirazioni e i desideri a lungo termine del cliente. Per raggiungere questo obiettivo, il servizio DPP deve includere caratteristiche uniche che diventino una parte importante della proposta di valore dell’azienda. Ad esempio, i servizi DPP possono fornire documenti affidabili sulla longevità dei prodotti o consegnare al cliente informazioni uniche legate all’intero ciclo di vita (ad esempio registri di proprietà), che possono aiutare a rafforzare il legame tra cliente e prodotto e quindi contrastare l’obsolescenza del prodotto.
Il miglioramento continuo di tecnologie, prodotti, servizi, implica che le aziende temano costantemente che i concorrenti diventino capaci di offrire lo stesso livello di qualità, lo stesso insieme di caratteristiche o lo stesso grado di prestazioni, ma a un prezzo inferiore. Pertanto, l’obiettivo dei servizi DDP è supportare l’azienda nel creare un vantaggio competitivo nel lungo termine sul mercato e nel rafforzare la credibilità dell’azienda nel lungo periodo. Ciò significa che i servizi DPP dovrebbero includere caratteristiche differenzianti che siano difficili da copiare per i concorrenti e che influenzino in modo positivo e sostenibile la percezione dei clienti nei confronti dell’azienda.
Infine, i servizi DPP devono supportare il rafforzamento dei punti di forza strategici e delle competenze dell’azienda e allinearsi con i valori fondamentali e la cultura aziendale. Per sviluppare nuovi servizi DDP le aziende dovrebbero domandarsi: ci sono ambizioni a lungo termine che il DDP potrebbe contribuire a realizzare? Ci sono strategie che continuano a fallire ma che il DDP potrebbe rendere efficaci? Ci sono ostacoli nella produzione o nei servizi che il DDP potrebbe aiutare a risolvere?
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Cosa ha dimostrato il caso studio su Fritz Hansen
Nel caso specifico di Fritz Hansen, uno dei problemi a lungo termine identificati dalla prospettiva del cliente era il rischio che i loro prodotti venissero rubati. In un simile caso, un vantaggio principale del DPP potrebbe essere costituito dai dati sulla “documentazione di proprietà”, che includono informazioni su chi è il proprietario di quello specifico prodotto. Questo renderebbe un prodotto Fritz Hansen un investimento sicuro per i clienti, poiché ostacolerebbe i ladri nel rivendere prodotti rubati. Un altro vantaggio della “documentazione di proprietà” sarebbe la storia che accompagna un prodotto usato. Ad esempio, potrebbe aumentare il valore di una sedia che è stata usata da un personaggio o in un luogo famoso.
Un altro vantaggio per Fritz Hansen legato ai servizi DPP è supportarla nel creare un vantaggio competitivo a lungo termine sul mercato e nel migliorare la credibilità, ad esempio grazie alla documentazione autorizzata per manutenzione, riparazione e restauro, da utilizzare come strumento per la vendita di seconda mano nelle aste o per dimostrare validità e tracciare la storia del prodotto. Il cliente potrebbe verificare che una sedia sia stata sottoposta a manutenzione, riparazione o restauro presso un restauratore autorizzato, utilizzando tessuti o materiali approvati e idonei, proprio come avviene con un libretto di manutenzione per un’automobile, che documenta la corretta manutenzione dei precedenti proprietari.
Infine il DPP rappresenta per l’azienda un’opportunità per proteggere le proprie competenze fondamentali e il copyright sui propri prodotti: ad esempio, consentire a Fritz Hansen di collaborare con partner internazionali e condividere – per citare un possibile caso – le proprie competenze nella tappezzeria, senza il timore che qualcuno copi i progetti senza autorizzazione. Inoltre i nuovi servizi DPP potranno fornire a ogni sedia prodotta un numero di passaporto univoco, rendendo così possibile distinguere i prodotti originali dalle copie e i restauri certificati da quelli non certificati.
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