domenica, Maggio 9, 2021

Consigli per far amare l’ecologia ai bambini. Libri, film, giochi e non solo

Invece di ripescare vecchie etichette, potremmo definire i giovani di oggi “nativi circolari”. A loro toccherà il compito più arduo, quello di fronteggiare i cambiamenti climatici. Per farlo avranno bisogno di buone pratiche e tanti esempi: romanzi, manuali, storie e podcast potranno essere alleati preziosi

Letizia Palmisano
Letizia Palmisanohttps://www.letiziapalmisano.it/
Giornalista ambientale 2.0, spazia dal giornalismo alla consulenza nella comunicazione social. Vincitrice nel 2018 ai Macchianera Internet Awards del Premio Speciale ENEL per l'impegno nella divulgazione dei temi legati all’economia circolare. Co-ideatrice, con Pressplay e Triboo-GreenStyle del premio Top Green Influencer. Co-fondatrice della FIMA, è nel comitato del Green Drop Award, premio collaterale della Mostra del cinema di Venezia. Moderatrice e speaker in molteplici eventi, svolge, inoltre, attività di formazione sulle materie legate al web 2.0 e sulla comunicazione ambientale.

Come far amare il Pianeta ai bambini è una domanda ricorrente da parte di genitori che vorrebbero avere nei propri figli dei piccoli alleati nella difesa della Terra. Il primo grande insegnamento parte dall’esempio di noi grandi. Oltre a ciò, romanzi, manuali, storie e podcast potranno essere alleati preziosi.

Perché è importante trasmettere l’amore per il Pianeta ai nostri figli

Millennials, generazione Z… o Alfa. Sono tanti i modi in cui normalmente vengono etichettati i giovani di turno. Che siano digitali o no, selfisti o riservati, hanno tutti una cosa in comune: saranno coloro che più di tutti pagheranno gli effetti dei cambiamenti climatici. Allora a noi piacerebbe sperare che un giorno vengano chiamati “nativi circolari” ovvero ecologisti sin da piccoli, magari per mano di sapienti insegnamenti dei genitori.

Certo, spiegare l’ecologia a un bambino non è cosa da poco. Non si può indottrinare, né tantomeno passare il tempo a instillare il terrore a causa delle conseguenze del climate change.

I piccoli grandi gesti in difesa del Pianeta, però, si possono trasmettere, come anche far nascere l’amore per la Terra. Così spesso nascono piccoli grandi super eco-eroi! Ecco qualche consiglio… doppio! Insieme ad alcuni esempi, vi daremo spunti da leggere, ascoltare o guardare insieme ai vostri pargoli

Prevenire è meglio che sprecare

Quando si è piccoli (purtroppo a volte anche quando si diventa grandi!), non si ha la percezione che le risorse siano limitate. Rubinetti che rimangono aperti e luci accese sono un grande classico!

Potremmo partire da nominare i nostri figli i “guardiani della luce” a casa (pratica che ha avuto grande successo nelle scuole!). Saranno loro ad avere il compito di controllare che illuminazione ed apparecchi elettrici non siano aperti senza un reale utilizzo.

L’altro aspetto importante riguarda l’acqua. Spiegare loro che non è affatto infinita e che ci sono dei gesti che possono fare la differenza è importante.

L’acqua che avanza nel bicchiere a fine pasto? Potrà dissetare una pianta. Per lavarsi? Meglio preferire la doccia perché siamo umani non pesci e possiamo fare a meno della vasca.

Consigli di lettura: I libri “Salvamondo” editi da Andrea Vico e Lucia Vaccarino (Fabbri Editore). A raccontare come risparmiare energia saranno direttamente dei piccoli grandi protagonisti, nei quali i nostri figli potranno rispecchiarsi.

Riutilizzare o riciclare è meglio che buttare

“Riutilizzare è meglio che buttare” dice spesso mio figlio quando controlla cosa vorremmo conferire nella raccolta differenziata… Cercare di creare giochi e passatempi partendo da potenziali scarti può essere un buon modo per passare del tempo assieme.

Per Carnevale ad esempio i coriandoli potrebbero essere realizzati ritagliando vecchie riviste. Con i tubi di cartone dei rotoli da cucina si può giocare a realizzare dei porta posate per i commensali, specialmente nel caso abbiate ospiti, con vecchi tappi di sughero si possono costruire dei pupazzetti. Se avete in casa bottiglie di plastica trasparente, potreste realizzare una clessidra. Come sabbia? Quel pan grattato che avevate dimenticato in fondo alla credenza e andato… a male!

La differenziata può diventare un quiz a punti tra familiari, giovanissimi inclusi. Il cartone della pizza sporco dove lo metto? La vecchia radiolina dove la porto? Il “concorso” familiare potrebbe essere l’occasione per raccontare che in natura nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma. In ogni caso ricordatevi di segnare i punti. Potreste scoprire che i più bravi in famiglia… potrebbero essere proprio i vostri figli!

Momento Cinema in Famiglia: WALL•E di Andrew Stanton (USA, 2008) è il robottino rimasto unico abitante del pianeta Terra che gli umani hanno dovuto abbandonare perché invasa dai rifiuti. WALL•E, però, ogni giorno continua piano piano a ripulire il Pianeta. Fino a che… una piantina ridarà speranza alla Terra.

Il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto

Ti serve davvero? C’è un’alternativa? Sono domande non semplici da fare quando l’interlocutore è un bambino. Eppure – se non avete mai provato – vi sorprenderete nel vedere come possano essere recettivi i più piccoli quando si racconta loro da dove arrivi una bottiglia di plastica e si spieghi che si può aiutare il Pianeta sostituendo le monouso con le borracce di acciaio. In commercio se ne trovano tante: colorate, con supereroi, grandi, piccole! Il consiglio è di far loro scegliere la preferita.

L’altro grande insegnamento che si può trasmettere è quello dell’importanza dell’uso al posto del possesso. Ad esempio, chiedono nuovi giochi perché quelli che hanno già li annoiano? Suggeriamo loro di selezionare quelli che non usano più per regalarli o portarli in un negozio “second hand” ove magari, in cambio potranno sceglierne nuovi. Una sorta di baratto tra giovanissimi! Si recupera spazio in casa e si insegna ai più piccoli  come si può fare la propria parte per il Pianeta… giocando.

Leggi anche: Un Natale circolare è possibile, a partire dalle camerette dei bambini

Un manuale imperdibile: “Voglio una vita 100% green”. A guidarci nel districato mondo dei consigli green sono Jérémie Pichon e Bénédicte Moret nel libro tradotto e distribuito da Sonda, un libro con molte informazioni utili e al contempo una guida da tenere sempre a portata di mano. I più piccoli lo ameranno per le istruzioni e le illustrazioni.

Come insegnare l’amore per gli animali e la natura

I bambini sono portati naturalmente ad amare gli animali e le piante! È però importante spiegare e raccontare questa grande parte di mondo nella maniera giusta. Se per gli “amici domestici” è evidente (ci auguriamo) che non debbano passare per giocattoli, è importante spiegare ai più piccoli che non esistono animali “mostri”, brutti o inutili (anche se sulle zanzare… avremmo da disquisire con madre natura!).

Far sì che i nostri figli possano passare molto tempo all’aria aperta sarà, ad esempio, un passo fondamentale.  Quando possibile, dai giardinetti ai parchi, dai boschi ai laghi, permettere loro di incontrare gli animali nel loro ambiente naturale, ammirarli con discrezione, sarà sicuramente utile per consentire che l’amore verso la fauna prosegua anche quando saranno più grandi. Per i più grandicelli, si potrebbe anche iniziare a spiegare loro la differenza tra un allevamento all’aperto e uno in gabbia e come il benessere animale non riguardi solo il gatto di casa.

Vi sono poi luoghi nei quali sono nati veri e propri laboratori di ecologia partendo dalle meraviglie della natura. È ad esempio il caso del sito speleologico delle Grotte di Pertosa-Auletta, unica grotta in Italia con un fiume sotterraneo navigabile ove è nato il primo Museo del Suolo in Italia.

Le fiabe della buona notte da ascoltare: Fila a Nanna, ti voglio bene Terra è la raccolta di fiabe lanciate dalla Casa teatro ragazzi e giovani che hanno come comune denominatore l’imparare ad amare il Pianeta grazie all’ascolto delle fiabe, Da “l’Albero” di Shel Silverstein al “mondo delle api”, troverete un gran numero di fiabe… verdi!

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