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giovedì, Ottobre 21, 2021

Come evitare che in Europa si sprechino 41 miliardi di contenitori per bevande ogni anno

Negli ultimi vent’anni, c'è stato un aumento vertiginoso dei contenitori mono-uso ma il sistema di deposito su cauzione potrebbe ridurli di oltre il 75 per cento

Madi Ferrucci
Nata in provincia di Pisa il 26 giugno 1991. Laureata in Filosofia e diplomata alla scuola di Giornalismo della Fondazione Basso di Roma. Assieme a due colleghi ha vinto il Premio Morrione 2018 e il Premio Colombe d'Oro per la Pace 2019 con un’inchiesta internazionale sulla fabbrica di armi RWM in Sardegna. Ha lavorato a The Post Internazionale nella sezione news e inchieste. Collabora con Economiacircolare.com, il Manifesto e altre testate nazionali. Fa parte del collettivo di giornalisti freelance “Centro di giornalismo permanente".

La cattiva notizia è che in Europa continuiamo a sprecare molto: oltre 41 miliardi di contenitori per bevande ogni anno. Quella buona è che grazie al sistema di deposito su cauzione potremmo arrivare ad una riduzione di oltre il 75% di questi rifiuti, circa 31 miliardi.

Numeri incoraggianti, che emergono dal rapportoWhat we Waste” curato dalla no profit Reloop, in collaborazione con Break Free From Plastic e Changing Markets Foundation.

I dati del rapporto “What we waste”

Lo studio, diffuso in anteprima dall’Associazione Comuni Virtuosi e da EconomiaCircolare.com, analizza i dati relativi ai rifiuti prodotti in 83 Paesi negli ultimi venti anni, prendendo in considerazione oltre l’80% della popolazione mondiale.

Il deposito su cauzione si basa su un meccanismo molto semplice: ogni volta che compriamo una bottiglia paghiamo un piccolo extra che ci viene restituito quando la riportiamo indietro vuota nell’apposito punto di raccolta.

Nei Paesi europei dotati di un sistema di deposito di questo tipo ogni persona spreca in media soltanto 16 lattine o bottiglie all’anno, mentre nei Paesi che non hanno accesso a questo sistema lo spreco sale a 126 unità pro capite, circa 7 volte di più.

Non solo, il riempimento di una bottiglia per una seconda volta riduce del 40% l’impatto sul clima e se le aziende iniziassero a fare lattine con alluminio riciclato sarebbe possibile ridurre l’utilizzo di energia di oltre il 95 per cento.

La classifica dei Paesi europei: ecco quanto sprechiamo

La Germania si conferma il Paese più virtuoso, con uno spreco di circa 10 contenitori all’anno pro capite, seguita da Lituania e Finlandia, che salgono invece rispettivamente a 14 e 17 unità. L’Italia si colloca in diciannovesima posizione, subito dopo la Gran Bretagna (114), con oltre 118 lattine e bottiglie sprecate all’anno, mentre Francia e Spagna si trovano ancora più in basso nella classifica, al ventesimo e ventitreesimo posto.

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Un dato aggravato anche dall’aumento vertiginoso dei contenitori mono-uso negli ultimi vent’anni, che sono cresciuti di oltre il 200 per cento. L’Europa ha tempo fino al 2029 per rimettersi sulla buona strada: stando alla direttive europee, infatti, nei prossimi anni dovremo riciclare fino al 90% delle bottiglie in plastica attualmente in commercio.

Leggi anche: In Italia sfuggono al riciclo più di 7 miliardi di bottiglie e lattine ogni anno

La via per raggiungere quest’obiettivo, secondo i dati del rapporto, è molto chiara e passa per l’adozione del deposito su cauzione: “L’economia circolare – commenta Clarissa Morawski, CEO e cofondatrice di Reloop – può cambiare in meglio le nostre vite e diminuire lo spreco di materiali e risorse: il nostro studio mostra chiaramente che c’è una differenza abissale tra i Paesi che portano avanti delle politiche ambientali virtuose e quelli che non lo fanno. Dobbiamo procedure nella giusta direzione e seguire il buon esempio dei Paesi che hanno già adottato modelli di economia circolare per il riuso e il riciclo dei rifiuti”.

Leggi anche: “I DRS sono il futuro”. Una radiografia globale dei sistemi di deposito

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