venerdì, Ottobre 30, 2020

FALEGNAMERIA OFFICINA SOCIALE K_ALMA

Economia Circolare
Economia Circolare
Redazione EconomiaCircolare.com
[di Alessandro Romagnoli]
La Falegnameria Officina Sociale K_alma forma giovani migranti e richiedenti asilo della capitale. Passione, impegno, allegria nella costruzione di un tavolo, di uno sgabello e di un futuro migliore


Sinossi

La falegnameria officina sociale K_Alma nasce da un idea di Gabriella Guidi e grazie all’aiuto di un gruppo di amici, migranti e operatori sociali, apre i battenti nel Maggio del 2017 all’interno del Villaggio Globale, che si trova nel complesso in disuso dell’ex mattatoio di Testaccio, rione storico della capitale.
Richiedenti asilo, migranti, persone inoccupate o disoccupate, imparano l’arte della lavorazione del legno grazie all’aiuto di mastri falegnami volontari che si alternano nell’insegnamento di questo splendido mestiere allo scopo di offrire un’opportunità di lavoro a chiunque ne abbia bisogno.
La falegnameria produce oggetti destinati alla vendita al dettaglio e accetta, se possibile, lavori su commissione, sempre privilegiando e promuovendo l’uso di materiali di “scarto”, quali componenti di legno di diversa natura o provenienza.
L’innata passione dei maestri, il grande impegno dei ragazzi e l’allegria, che non manca mai, sono gli aspetti che più mi hanno colpito di questa fantastica realtà.
Pezzi di legno d’ogni forma si tramutano in splendidi oggetti d’arredo: panche, sgabelli e armadi che sembrano intrisi della magica atmosfera della falegnameria, della voglia di questi ragazzi di poter vivere dignitosamente e dello sforzo che ogni giorno compiono per riuscirvi.
In un momento storico cosi difficile per chi migra in questo paese, è stato per me un onore poter raccontare la storia della Falegnameria Officina Sociale K_Alma.

[ngg_images source=”galleries” container_ids=”3″ display_type=”photocrati-nextgen_basic_thumbnails” override_thumbnail_settings=”0″ thumbnail_width=”240″ thumbnail_height=”160″ thumbnail_crop=”1″ images_per_page=”20″ number_of_columns=”0″ ajax_pagination=”0″ show_all_in_lightbox=”0″ use_imagebrowser_effect=”0″ show_slideshow_link=”0″ slideshow_link_text=”[Mostra slideshow]

Scopri la piattaforma ICESP
- Advertisement -

Ultime notizie

Cassa Depositi e Prestiti: un anno da 2,7 miliardi per l’economia circolare

L’iniziativa ha l'obiettivo di finanziare progetti di economia circolare con un investimento di 10 miliardi di euro in 5 anni. Nel primo anno di attività il programma ha sostenuto diversi progetti innovativi ideati da startup e aziende europee

Recovery fund, l’appello di 100 imprese per la svolta green: “Si adottino misure credibili”

Cento imprese italiane hanno firmato un appello per richiedere misure credibili e più efficaci per la transizione ecologica

Gestione circolare dei rifiuti? Per Roma è ancora utopia

Un incontro promosso dal movimento Legge rifiuti zero ha messo insieme associazioni, amministratori locali e imprese. Tutti d'accordo su un principio: alla Capitale serve un piano industriale autosufficiente, sostenibile e decentrato

Come ridurre i rifiuti dai prodotti monouso. Un vademecum per i Comuni

E' online la guida realizzata dall'Emilia Romagna che vuole supportare gli enti locali che intendono ridurre i rifiuti derivanti dall’utilizzo di prodotti in plastica monouso e altri materiali. In coerenza con il paradigma dell’economia circolare

Vaia due anni dopo: la rinascita passa dall’utilizzo del legno

A 2 anni da Vaia, la tempesta che colpì il nord est distruggendo un'area di 42.500 ettari di foreste alpine, Antonio Brunori, segretario generale di PEFC, racconta le criticità legate agli insetti e all'attacco del legno morto. Ma in questi 2 anni sono germogliate anche tante esperienze di solidarietà e circolarità che hanno dato nuova vita agli alberi abbattuti