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lunedì, Luglio 26, 2021

Giovani ed economia circolare: il progetto dei Global Shapers per migliorare le città

Da 10 anni i giovani nati dal World Economic Forum promuovono l’economia circolare, l’innovazione e l’inclusione sociale: oggi si trovano in oltre 400 città in tutto il mondo, di cui 10 italiane. E al nostro giornale hanno rilasciato un'intervista sui prossimi progetti, tra lotta al fast fashion e calcolo della CO2

Madi Ferrucci
Nata in provincia di Pisa il 26 giugno 1991. Laureata in Filosofia e diplomata alla scuola di Giornalismo della Fondazione Basso di Roma. Assieme a due colleghi ha vinto il Premio Morrione 2018 e il Premio Colombe d'Oro per la Pace 2019 con un’inchiesta internazionale sulla fabbrica di armi RWM in Sardegna. Ha lavorato a The Post Internazionale nella sezione news e inchieste. Collabora con Economiacircolare.com, il Manifesto e altre testate nazionali. Fa parte del collettivo di giornalisti freelance “Centro di giornalismo permanente".

Si chiamano “Global Shapers” e sono un network internazionale di giovani desiderosi di promuovere l’economia circolare, l’innovazione e l’inclusione sociale delle città in cui vivono. Nascono nel 2011 su iniziativa di Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum che voleva portare ai tavoli di discussione del Summit di Davos i volti e le istanze delle nuove generazioni; da allora sono cresciuti e oggi si trovano in oltre 400 città in tutto il mondo, di cui 10 italiane.

Il progetto Scale360° per promuovere l’economia circolare

Con il progetto Scale360° i Global Shapers di Torino, Bruxelles, Bangkok e Città del Messico si sono uniti per sviluppare un programma a trecentosessanta gradi di best practices e attività concrete che possano favorire l’adozione di modelli d’economia circolare nei rispettivi territori.

Tra gli obiettivi principali del gruppo torinese c’è la formazione di un grande network che tenga conto di tutte le realtà della regione Piemonte. “Ci teniamo ad ascoltare tutti e a confrontarci non solo con la società civile ma anche con il settore privato e le istituzioni pubbliche” afferma la responsabile del progetto Margherita Barbieri.

Dopo una prima fase di studio e di mappatura del livello di circolarità del territorio i giovani Global Shapers elaboreranno con l’aiuto di tecnici ed esperti delle linee d’azione che saranno messe alla prova sul campo già a partire dal mese di aprile.

“Vogliamo avere un impatto positivo sul nostro territorio, promuovendo attività rigenerative, che pongano l’economia circolare e la sostenibilità al centro dei processi decisionali del settore pubblico e privato”, prosegue Margherita.

Le iniziative a favore dell’ambiente

Tante le iniziative a favore dell’ambiente anche negli altri gruppi italiani: a Roma ogni anno vengono promossi due eventi pubblici per contrastare il “fast fashion” attraverso lo scambio di vecchi vestiti, mentre a Firenze i ragazzi sono entrati nelle scuole e hanno sollecitato gli studenti a stimare il livello di emissioni del proprio istituto con l’obiettivo di calcolare la produzione di CO2 dell’intero territorio fiorentino.

“Abbiamo una volontà molto forte di creare una connessione solida con le città e tutti insieme cerchiamo di lavorare ogni giorno per riuscire a migliorarle”, sostiene la coordinatrice nazionale Ilaria Capocci.

Leggi anche: “Il Recovery Plan pensi ai giovani come risorsa da valorizzare”

I risultati delle iniziative e gli studi effettuati costituiranno poi la base di discussione per la costruzione degli interventi dei Global Shapers ai tavoli di Davos, dove potranno dialogare con i grandi dell’economia e far sentire finalmente la loro voce.

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