mercoledì, Ottobre 21, 2020

OFFICINE ZERO, IL BINARIO NON È MORTO

Economia Circolare
Economia Circolare
Redazione EconomiaCircolare.com
[di Ylenia Sina e Milena Rettondini]
Viaggio dentro Officine Zero, la ‘multifactory rigenerata’ dove riuso e riciclo si fondono con creatività e condivisione di competenze

Sinossi

Roma. A pochi passi dalla stazione Tiburtina, in un’area industriale dismessa una cinquantina di lavoratori ha dato vita a una multifactory: Officine Zero.
Come in un grande alveare falegnami, fabbri, designer, architetti, professionisti indipendenti e piccole cooperative condividono spazi, competenze, idee e progetti, guidati dalla ricerca e dallo sviluppo di pratiche di riuso. “Tutto si aggiusta” uno dei motti. Una filosofia che unita a creatività e ricerca trasforma il riciclo dei materiali in uno sconfinato mondo di possibilità. È così che il legno di vecchie finestre diventa materia prima per nuovi mobili; che il pezzo di metallo che un tempo fissava le pastiglie dei treni si trasforma in un reggimensola; che pacchi di batterie di computer da buttare danno energia a trapani destinati alla discarica.
Il luogo stesso su cui ha preso vita Officine Zero è uno spazio riutilizzato: la multifactory è infatti un progetto di rigenerazione urbana su un’area di 20mila metri quadrati dove fino al 2010 erano attive le officine di manutenzione e riparazione dei treni notte dell’azienda Rsi. Quell’anno la produzione viene interrotta e l’area dismessa. Nel 2012 finisce all’asta. Nel frattempo, tutt’attorno, la nuova stazione ad alta velocità ha cambiato pelle al quartiere: là dove c’era il lavoro arrivano case ed uffici. Non in via Partini: prima l’occupazione degli ex operai, poi l’apertura dei cancelli a lavoratori autonomi e precari. Nel giugno del 2013 nasce Oz – Officine Zero.

 

Scopri la piattaforma ICESP
- Advertisement -

Ultime notizie

Biovitae, la lampada led contro il coronavirus

Secondo il promotore Silvano Falocco, la scoperta italiana "potrebbe modificare i protocolli di sicurezza nelle scuole". Dopo lo studio preliminare del Policlinico Militare Celio di Roma, ora si attende la pubblicazione su una rivista scientifica

Plastic Pact, anche gli Usa contro l’abuso della plastica

Il consorzio mette insieme oltre 60 realtà tra aziende, agenzie governative e ong. Con l'obiettivo di recuperare il gap con l'Europa attraverso la collaborazione di colossi come Coca Cola e L'Oreal

Mangiare a scuola durante la pandemia: l’esempio di Milano Ristorazione

Con l’emergenza coronavirus il percorso virtuoso verso la sostenibilità intrapreso da tante mense scolastiche è diventato più complicato, ma ci sono aziende che si organizzano per continuare a garantire sicurezza e rispetto dell’ambiente

Le mense scolastiche ai tempi del Covid. Cosa cambia nell’uso delle stoviglie

Pasti monoporzione obbligatori? Un nostalgico ritorno alla plastica e il trionfo dell’usa e getta? La scuola prende le misure con la refezione ai tempi del Covid: vi raccontiamo cosa cambia

“Siete una boccata di ossigeno”, il saluto dell’Ordine dei giornalisti

Accogliamo con piacere il contributo di Paola Spadari, presidente dell'Odg Lazio. "I cittadini oggi hanno maggiormente compreso il valore dell'informazione quale bene comune, al servizio di tutti noi"