Speciale Passaporto digitale del prodotto
Battery Passport, in Europa crescono le sperimentazioni parallele
Per arrivare pronti al 2027, quando nell’Unione Europea sarà obbligatorio avere un passaporto digitale di prodotto per le batterie, case automobilistiche, produttori di batterie e istituzioni stanno lanciando diversi prototipi di Battery Passport. Alcune soluzioni sono già avviate: sarà importante che in futuro possano parlare tra di loro
Passaporto digitale delle batterie: a che punto siamo e le prossime tappe
Il 2026 è un anno chiave in vista dell’entrata in vigore del Battery Passport nel 2027, come stabilito dal Regolamento batterie dell’Ue. Ma per capire come sortirà concretamente i suoi effetti, va letto in parallelo con altre norme europee che si intrecciano al suo percorso: ecco cosa aspettarsi nei mesi a venire
Passaporto digitale del prodotto dinamico: l’evoluzione utile al settore food e ai riparatori
Il passaporto digitale del prodotto dinamico registra in tempo reale le condizioni di beni deperibili come cibo e bevande durante tutto il loro ciclo di vita e permette di ridurre sprechi e migliorare la sicurezza alimentare. Ma le opportunità della tecnologia vanno oltre e investono anche la riparazione degli oggetti
Passaporto digitale di prodotto: i primi a guadagnarci saranno i consumatori
Il DPP favorirà la diffusione di mercati secondari dei prodotti e i consumatori potranno così recuperare parte del valore di acquisto. Ma anche per le aziende i vantaggi sono numerosi: più informazioni sui clienti, tracciabilità, lotta alle contraffazioni e nuovi servizi legati alla riparazione e alla rivendita
Plastica, l’UE prova a fermare la crisi del riciclo
La Commissaria Roswall: “Se non interveniamo ora per sostenere il settore del riciclo della plastica, rischiamo di non riuscire a raggiungere gli obiettivi fissati su imballaggi, plastica monouso ed economia circolare”
Ecodesign tessile: nuove linee guida verso il passaporto digitale di prodotto
Le nuove linee guida, elaborate da un team internazionale coordinato da ENEA, chiariscono come raccogliere e strutturare i dati lungo le filiere tessili affinché il Digital Product Passport (DPP) previsto dal regolamento Ecodesign sia alimentato da informazioni controllabili, interoperabili e utili anche a verifiche di mercato
Passaporto Digitale di Prodotto: prospettive e ostacoli per il made in Italy
Trasparenza di filiera nei passaporti digitali di prodotto: sarà davvero possibile e le aziende sono pronte? Esperti di vari ambiti – istituzionale, aziendale, consulenza – hanno discusso di questo strumento che ambisce ad essere un cambio culturale nell’economia circolare. Ma che deve superare ancora delle barriere, soprattutto agli occhi delle piccole e medie imprese
Passaporto digitale di prodotto, da obbligo normativo ad abilitatore di servizi e competitività
Uno studio pubblicato sul Journal of Circular Economy spiega che immaginare il Passaporto digitale del prodotto (DPP) come servizio e non solo come archivio dati giova al valore delle aziende e al raggiungimento degli obiettivi ambientali e di circolarità




