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sabato, Ottobre 23, 2021

Riciclo fai da te a portata di mano, con i macchinari e la guida di Precious Plastic

In Olanda una non profit sviluppa macchinari semi-industriali facilmente replicabili per la trasformazione di rifiuti plastici in nuovi oggetti di design, opere d’arte, prodotti per costruzioni e molto altro. Hanno persino sviluppato un sito che segue passo dopo passo chi vuole riciclare da sé

Caterina Ambrosini
Laureata in Gestione dell’ambiente e delle risorse naturali presso la Vrije Universiteit di Amsterdam con specializzazione in Biodiversità e valutazione dei servizi forniti dall'ecosistema. Da inizio 2020, collabora con l’Atlante Italiano dell’Economia Circolare nel lavoro di mappatura delle realtà nazionali e nella creazione di contenuti.

Esiste una realtà che permette a chiunque di far parte di una comunità di riciclatori fa da te e designer di oggetti prodotti dal recupero di rifiuti in plastica. Si tratta del progetto Precious Plastic, no profit con base nei Paesi Bassi che sviluppa macchinari semi-industriali facilmente replicabili per la trasformazione di rifiuti plastici in nuovi oggetti di design, opere d’arte, prodotti per costruzioni e molto altro. L’obiettivo è quello di incentivare la riduzione di rifiuti in plastica, mettere a disposizioni di tutti conoscenze nel campo del riciclo e quindi facilitare la creazione di un sistema di riciclo globale alternativo a quello industriale su larga scala. La vera innovazione di Precious Plastic consiste nell’aver sviluppato una piattaforma web che offre gratuitamente una guida all’uso e alla fabbricazione dei macchinari, progettati e sviluppati per poter essere ricreati senza alcuna difficoltà. Queste macchine sono infatti modulabili, pensate proprio per essere replicate, riparate e manutenute con facilità. 

Intorno all’invenzione di questi macchinari per il riciclo è nato un intero universo. Il Precious Plastic Universe è una comunità interconnessa dove non solo la tecnologia, ma anche le capacità umane sono ritenute necessarie per incentivare ridurre la plastica in circolazione e creare un sistema efficiente di riciclo. Oltre ai workplace, spazi di lavoro adibiti alla trasformazione, il progetto immagina una rete di punti di raccolta della plastica e di centri di comunità per permettere la creazione di sistemi locali per il riciclo. Quindi Precious Plastic fornisce macchinari, conoscenze e piattaforme di connessione, permettendo alle persone, in base alle loro competenze e capacità, di far parte di un progetto globale e a loro volta divenire promotori nelle rispettive comunità locali.

 

Puntare sulla sostenibilità economica 

Nel 2018 Precious Plastic ha vinto un premio di 300mila euro conferitogli da Famae, fondazione indipendente a supporto dell’innovazione in ambito ambientale, con cui ha potuto sviluppare la versione 4 del progetto: macchinari più innovativi e con migliori prestazioni, piattaforme aggiornate e migliorate. Numerosi esperti da tutto il mondo nel campo del design, della progettazione di macchinari e siti web, hanno deciso di unire volontariamente le forze per innovare il progetto insieme alla squadra di Precious Plastic, che ci lavora da ormai anni. 

Ciò su cui si è puntato in questa nuova occasione di aggiornamento del progetto è stato fornire nuovi strumenti a chi decide di mettersi alla prova, consentendogli di dar vita a un’attività economicamente sostenibile nel tempo. Infatti, nelle versioni precedenti, macchinari e condivisione di conoscenze non sono bastati a rendere il recupero e trasformazione remunerativi. Per dare una spinta al progetto, Precious Plastic ha deciso di supportare i partecipanti tramite la condivisione di strumenti finanziari e piani di azione ad hoc per lo sviluppo di modelli imprenditoriali sostenibili, adattabili ad ogni contesto.

Di libretti delle istruzioni e di video tutorial 

La piattaforma mette a disposizione un vero e proprio “libretto delle istruzioni” per aiutare chi decide di partecipare al progetto a realizzare gli spazi necessari a svolgere le attività. Le specifiche informazioni su ogni spazio sono condivise per incentivare e facilitare la creazione di comunità locali dove i membri siano focalizzati solo su una delle opportunità presentate dal progetto. Infatti, seppur in tutto il mondo ci siano centinaia di spazi di lavoro legate al progetto, “le persone che gestiscono gli spazi sono sì connessi globalmente, ma localmente sono per lo più singoli”, spiega un membro del team. Questo elemento ha portato quindi, in molti casi, ad avere singoli partecipanti che si occupano contemporaneamente di più segmenti della catena del riciclo. Il supporto di Precious Plastic è dunque prezioso per formare specialisti nei diversi segmenti e processi di trasformazione in tutte le comunità in cui il progetto è presente. La comunità rappresenta la forza del progetto: per questo gli sviluppatori hanno riservato risorse e tempo a innovare le piattaforme che permettono la connessione tra membri della rete in tutto il mondo.

Alcuni di questi canali permettono ai partecipanti di interagire su diversi ambiti del progetto e quindi rafforzare le conoscenze dell’intera rete su nuove soluzioni per la raccolta della plastica, la fabbricazione delle macchine e su come creare prodotti innovativi dalla plastica trasformata in materia prima seconda. Oltre a questo canale digitale per la condivisione, gli ideatori del progetto hanno creato anche un centro di condivisione della conoscenza. Nella sezione Academy i membri della comunità hanno a disposizione video tutorial, manuali e consigli su tutte le attività , dalla raccolta dei rifiuti plastici alla creazione di prodotti riciclati. 

Ma l’elemento che permette di avere una visuale su come il progetto si sia sviluppato globalmente è la mappatura delle realtà Precious Plastic, che oltre a favorire le relaziono permette alle persone di conoscere i luoghi dove si può conferire la plastica sottraendola a discariche e inceneritori. Inoltre, chi avesse la voglia di prendere parte al progetto può, tramite la mappa, capire quale sia l’eventuale anello mancante del processo produttivo in un dato luogo, contribuendo a creare una catena efficiente a livello territoriale. Ad oggi globalmente esistono 145 spazi di trasformazione della plastica, 12 punti di raccolta dei rifiuti in plastica, 45 negozi di macchinari e 56 centri di comunità. Ad aumentare la potenzialità del progetto è stata la creazione del Bazar, un vero e proprio negozio online per la vendita e acquisto di plastica, macchinari e suoi componenti, e creazioni in plastica riciclata. 

E in Italia?

In Italia sono ancora poche le realtà coinvolte nell’universo Precious Plastic. La maggior parte svolge attività educative e corsi di riciclo fai-da-te: la maggior parte dei partecipanti, infatti, utilizza i macchinari per scopi formativi. Delle nove realtà italiane mappate, la maggior parte ha realizzato spazi di riciclo con i macchinari progettati da Precious Plastic e fa da punto di raccolta di rifiuti in plastica. Tra questi c’è l’impresa sociale Izmade di Torino, mappata dell’Atlante dell’economia circolare.

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Il progetto ha sicuramente molti margini di miglioramento ed espansione, anche grazie alla possibile interazione con attori locali nei settori dell’architettura, del design, dell’artigianato e delle costruzioni, per proporre soluzioni circolari e innovative. Lo sviluppo di questo progetto comunità dopo comunità può rappresentare un’occasione per tutti di toccare con mano le potenzialità della valorizzazione degli scarti in plastica. C’è da scommettere che ne sentiremo parlare sempre di più, anche a casa nostra.

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