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Daniele Di Stefano

378 ARTICOLI
Giornalista ambientale, redattore di EconomiaCircolare.com e socio della cooperativa Editrice Circolare

Migliorare i flussi per riciclare di più. Dove si perdono le materie prime critiche

Il progetto europeo FutuRaM mostra le miniere urbane come un potenziale disperso in milioni di prodotti, componenti e flussi. E indica dove intervenire per trasformare questo potenziale in approvvigionamento secondario effettivo

Improving Flows to Recycle More: Where Critical Raw Materials Are Lost

The European FutuRaM project highlights urban mines as a potential resource dispersed across millions of products, components, and waste streams. It also identifies where interventions are needed to turn this potential into effective secondary supply

Ecco quante materie prime critiche ci sono nei rifiuti elettronici UE. Ma saperlo non basta

Le stime arrivano dal progetto europeo FutuRaM: quanti RAEE produce l’Europa, quante materie prime critiche contengono e perché questo flusso va letto sempre più come una risorsa strategica

CRM in EU Electronic Waste: Knowing How Many Is Not Enough

These estimates come from the European FutuRaM project and show how much WEEE Europe produces, how many critical raw materials it contains, and why this stream is increasingly considered a strategic resource

Leroy (WEEE Forum): “ FutuRaM? ‘An enabling layer’ for EU CRMs Regulations”

Interview with Pascal Leroy, Director General of the WEEE Forum (not-for-profit association of 49 WEEE producer responsibility organisations across the world)

Riciclo della plastica, il MASE riconvoca il tavolo di crisi il 3 giugno

Dopo 5 mesi dall’ultima riunione, la crisi del riciclo della plastica non avrebbe avuto un’inversione di tendenza, nonostante il beneficio commerciale legato all’aumento dei costi del petrolio per la crisi di Hormuz

Aquafil, competitivi grazie al riciclo (chimico) del nylon

“All’inizio, eravamo come tutti gli altri. Producevamo nylon a partire da materie prime derivanti dal petrolio. Dai primi anni ’90, qualcosa è cambiato” spiega Aquafil. Oggi il nylon ECONYL vale il 60% del fatturato. Lanciato anche impianto pilota per separare l’elastan

Dal 2 al 33%, così aumenta il contributo ambientale per gli imballaggi in plastica

Lo fa sapere una nota di CONAI: i nuovi valori del contributo ambientale per gli imballaggi in plastica entreranno in vigore il 1° ottobre 2026

Milani (FdI): Deposito su cauzione calendarizzato in Commissione ambiente entro giugno

Massimo Milani, primo firmatario di una delle tre proposte di legge presentate alla Camera per istituire anche in Italia un sistema di deposito su cauzione (DRS): “Siamo in ritardo: è importate che anche l’Italia si dia da fare rapidamente”

Da semplificazione a deregulation: “Così le imprese sono entrate nella cabina di regia dell’Ue”

Secondo Corporate Europe Observatory le imprese non si limitano a fare pressione sulla Commissione UE dall’esterno, ma riescono a orientare l’agenda pubblica, le priorità politiche e perfino il modo in cui le leggi vengono scritte