venerdì, Ottobre 23, 2020

BIMBO AMICO, UNA STORIA SLOW IN UN MONDO FAST

Economia Circolare
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Redazione EconomiaCircolare.com
[di Chiara Bragaglia]
“Bimbo Amico”, un’attività dal commercio semplice e dall’etica più onorevole, un negozio dal carattere slow che ricorda esercizi come il baratto, in un momento storico, economico e sociale 3.0 in cui la migliore amica è la velocità


Sinossi

Questa è la storia di una ragazza che, diventata mamma, si misura con un nuovo, bellissimo mondo e quello che lo circonda. Quello che lo circonda sono, tra le tante cose, abbigliamento, passeggini, marsupi, giochi…tanti beni forse futili, forse indispensabili ma sicuramente dal veloce rimpiazzo. Questa velocità e le nuove esigenze convincono Greta a diventare prima cliente e poi imprenditrice di un negozio dedicato a prodotti per bambini…di seconda mano. “Abbasso lo spreco, evviva il riutilizzo! “ è il suo grido di battaglia, di libertà e rieducazione.

Mi maledico per non aver comprato da subito il cuscino per l’allattamento e inizio la ricerca con la schiena a pezzi e un braccio in lenta atrofizzazione. Come previsto, i negozi specializzati hanno prezzi poco gentili; apro l’app di Amazon e inizio a digitare ma un flashback mi porta l’immagine del sito di un negozio che avevo visto mesi prima , chiudo Amazon e cerco “Bimbo Amico”. Arrivo da “Bimbo Amico” : non un negozio ma un regno per grandi e piccoli. La proprietaria è una ragazza molto dolce e gentile ma percepisco anche un bel fuoco di determinazione e mi conquista …..
L’ambiente è colorato, arioso e ricco di cose ordinatamente distribuite , la ricerca di qualcosa e il tour in questo spazio sono infatti intuitivi e semplici. Tutto diviso in fasce d’età nei vari scomparti : abbigliamento, mobilio, intrattenimento…. Però la cosa che mi attrae non è una “cosa” ma l’idea che ha avuto questa donna e quello che promuove.

La crescita dei bambini nei primi anni è esponenziale e rapida, sia a livello fisico che a livello cognitivo e stargli dietro è molto facile oggi, con gli innumerevoli prodotti che il mercato partorisce quotidianamente. La velocità che ha ispirato questa mamma, è la stessa a cui il mercato si è adeguato , anticipando a volte le esigenze, dando amplia possibilità di scelta ma collocandosi sempre su una fascia economica che molte famiglie stentano a permettersi e alimentando il consumo o meglio spreco, in alcuni casi, vista la celerità nel cambiamento dei protagonisti di questo mercato : i bambini.
“Bimbo Amico” si propone come uno spazio dove le persone possono acquistare o tentare di vendere prodotti dedicati ai più piccoli, gli oggetti invenduti dopo un preciso periodo possono essere ritirati dal mittente oppure vengono devoluti in beneficenza . La filosofia di questa attività oltre quella di limitare il più possibile lo spreco e arginare le spese di genitori, nonni, zii o amici, è anche quella di educare ed iniziare i propri figli a una visione e gestione più “ecologica” dei soldi e ad una manipolazione e cura dell’oggetto più attenta .
Una possibile proposta da fare al proprio figlio, tenendo conto dell’età ovviamente, è quella di acquistare il proprio gioco, cartone animato, libro o vestito, utilizzarlo con rispetto cosicché quando si è stufi di usarlo si può rivendere e sceglierne uno “nuovo”.
Questo può essere utile a molti per il quotidiano e ad altri per eventi specifici come ad esempio un compleanno, Battesimo, Matrimonio o semplicemente il Carnevale: un travestimento che viene sfruttato in una precisa occasione, reperirlo con questo tipo di modalità può essere una valida alternativa.

…Dopo qualche consiglio della proprietaria scelgo il mio cuscino per l’allattamento , intanto una signora acquista due paia di calze e una coppia di neo-genitori sta scegliendo un trio per il loro bebè in arrivo.

“Greta, come è nata questa idea? ”
“Prima facevo l’estetista ma diventata mamma le offerte lavorative trovate non combaciavano né con le mie aspirazioni né con la mia nuova vita. Intanto, per curiosità e per economicità mi sono avvicinata al mondo dell’usato per bambini e, le prime volte che acquistavo, ero letteralmente gasata nello spendere così poco e tornare a casa con buste piene di cose per Camilla. L’unica pecca di questo punto vendita era la distanza. Questa limitazione mi ha portata alla creazione di “Bimbo Amico” !
Ho pensato che forse c’erano altre persone che avrebbero voluto un negozio del genere in zona e visto che quello dove mi servivo era l’unico in città….iniziai a fantasticare. Mio marito, lungimirante e più pratico di me, mi spronò a concretizzare le mie fantasie, a crederci, a provarci. Così nel 2016 è nata la mia attività “
“A volte parlare di seconda mano, riciclo , riutilizzo crea una certa distanza tra le persone, una sorta di disagio e timidezza . Soprattutto se incentrato sull’abbigliamento o oggetti personali. Questo tipo di procedura viene associata ai soldi, al risparmio quindi spesso per vergogna o classismo non viene presa in considerazione….Che riscontro hai avuto in questo senso? Quali sono i tuoi clienti “tipo”?”
“In realtà ho avuto un feedback molto positivo…non ti nascondo che avevo paura di tirare le somme alla fine del primo anno considerando anche la situazione economica e lavorativa di questi tempi, le storie che si sentono in giro, i racconti di alcuni commercianti e invece…nel 2018 mi sono spostata in un fondo più grande ! Riguardo ai clienti…c’è chi vuole solo vendere o chi vuole solo acquistare e, i più rari ma preziosi , quelli che comprano e vendono, che creano movimento. Io mi sono avvicinata a questa tipologia di shopping perché incentivata dai prezzi accattivanti , poco a poco ho capito e apprezzato anche la base ecologica che c’è in questa tipologia di attività tanto da promuovere molto questo aspetto. La mia famiglia, in particolare mia madre è sempre stata molto sensibile sull’argomento della sostenibilità , dell’ecologia e del riutilizzo trasmettendolo anche a me. Quindi , piano piano , ho declinato e riconosciuto quei valori anche in questo ambito. “
Greta è sorridente e contenta e anche io perché storie come questa, stimolano e incoraggiano a pensare e a fare. Inoltre l’approccio e l’obbiettivo di “Bimbo Amico” sono un buono spunto per impegnarci nell’ecologico anche a livello economico ed educativo .
“ Greta cosa ti auguri? “ “Mi piacerebbe avviare una catena di franchising in città e ,perché no, nella Regione….”
Inizio a fantasticare anche io….

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