I dati ufficiali sulla raccolta complessiva dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) raccontano di una crescita minimale e di un obiettivo europeo ancora molto molto lontano. Il Centro di coordinamento RAEE (CdC RAEE) ha pubblicato ieri il report “Gestione RAEE”, che presenta appunto “i volumi complessivi di RAEE domestici e di altra provenienza gestiti in Italia nel corso del 2025”. La fonte dei dati è costituita dalle comunicazioni annuali trasmesse dagli impianti di trattamento, che riguardano appunto sia i RAEE domestici sia quelli professionali. “Diversamente dal Rapporto annuale del CdC RAEE – spiega il documento – che analizza esclusivamente i RAEE domestici raccolti e gestiti dai Sistemi Collettivi nell’ambito del sistema RAEE, questo documento restituisce una visione complessiva dei flussi di rifiuti elettronici avviati a riciclo e recupero nel nostro Paese”.
Un documento importante perché contiene i dati ufficiali “che gli organismi competenti inviano all’Unione Europea, in conformità a quanto previsto dalla disciplina comunitaria”. E perché permette di valutare le performance nazionali rispetto agli obiettivi europei.
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I numeri ufficiali della raccolta e del riciclo dei RAEE
Questi i dati contenuti nel rapporto:
Tasso di raccolta. Il tasso di raccolta nazionale, aumentato del 3% rispetto al 2024, “oggi arriva al 32,5%, ancora distante dall’obiettivo europeo del 65%”, evidenzia il report.
I dati trasmessi annualmente dagli impianti autorizzati alla gestione dei RAEE consentono al CdC RAEE di calcolare il tasso di raccolta nazionale, indicatore stabilito dalla Direttiva 2012/19/UE per monitorare l’andamento della raccolta dei rifiuti elettronici nei Paesi membri. La normativa europea prevede due possibili modalità di calcolo di questo parametro: “Al 1° gennaio 2019 deve essere conseguito un tasso minimo di raccolta pari al 65 per cento del peso medio delle AEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche) immesse sul mercato nei tre anni precedenti o, in alternativa, deve essere conseguito un tasso minimo di raccolta pari all’85 per cento del peso dei RAEE prodotti nel territorio nazionale” (si legge nel decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49 di Attuazione della direttiva). Spiega il Centro: “Per garantire continuità con le precedenti edizioni del report, anche quest’anno è stato adottato il metodo che confronta il quantitativo complessivo di RAEE gestiti nel periodo di riferimento con la media delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nei tre anni precedenti”;
Rifiuti gestiti. La quantità di rifiuti passati attraverso gli impianti di trattamento è cresciuta del 9%: si tratta di 387.370 tonnellate di RAEE domestici e 201.319 tonnellate di RAEE professionali, per un totale di 588.689 tonnellate;
Tasso di riciclo. Il CdC RAEE riferisce che i tassi di recupero e riciclaggio dei RAEE trattati sono superiori ai target UE e “si attestano in media rispettivamente a oltre il 90% e all’85%”.

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