venerdì, Maggio 27, 2022

Un San Valentino che ama il Pianeta

Vi piace festeggiare San Valentino? Fatelo in modo sostenibile ispirandovi ai principi dell’economia circolare. Ecco i nostri suggerimenti

Valeria Morelli
Content Manager e storyteller 2.0. Fa parte del network di Eco Connection Media. Si occupa di strategie di comunicazione web, gestione social, consulenza 2.0 e redazione news e testi SEO. Per Green Factor, all’interno dell’ufficio stampa, si occupa delle relazioni istituzionali.

Avete certamente notato che le vetrine dei negozi si sono riempite di cuori rossi, teneri peluche e cioccolatini? San Valentino, la festa degli innamorati è quasi arrivato. Siamo sinceri, non tutti ritengono necessario festeggiare questa ricorrenza, ritenendola superflua, anche perché è vero: l’amore e il rispetto verso il partner andrebbero dimostrati, coltivati e festeggiati tutti i giorni dell’anno. Per chi, comunque, ritiene che questa sia una giornata speciale da rendere indimenticabile ecco alcuni pratici consigli affinché non solo si festeggi l’amore per la propria lei o il proprio lui ma anche per il Pianeta attraverso scelte amiche dell’ambiente ispirandoci ai principi dell’economia circolare.

Andiamo quindi alla scoperta di come organizzare un San Valentino green.

Un biglietto speciale

Tra i must have di questa giornata troviamo innanzitutto il tradizionale bigliettino che racchiude dolci pensieri per il partner. Anche questa usanza, apparentemente innocua per l’ambiente, ha una sua impronta ecologica dovuta innanzitutto alle migliaia di ettari di boschi e foreste deforestati per estrarre la cellulosa e poi alle emissioni legate ai processi produttivi della carta.

Quali possono essere le alternative green? In nostro soccorso arriva il web nel quale si possono trovare numerose romantiche e-card da inviare via mail alla persona speciale. Se però vogliamo proprio azzerare l’impatto ambientale di questa tradizione, visto che anche la posta elettronica ha una sua  impronta ecologica (una mail da un megabyte  ha un impatto pari a quello di una lampada da 60 watt accesa per 25 minuti; dati SERR2020), perché non affidare il messaggio al suono della vostra voce? Un gesto di vero amore anche per la Terra.

Per gli irriducibili del biglietto cartaceo la soluzione green c’è: il consiglio è quello di fare attenzione a che lo stesso sia realizzato con carta proveniente da una filiera certificata FSC o PEFC Italia oppure in carta riciclata.

Se il vostro partner è davvero “green” o persona di spirito, il messaggio potrebbe essere scritto anche su un foglio da riuso come una pagina di una rivista o su una busta del pane…

Fiori e palloncini? Meglio regalare un albero

Tra i classici della festa degli innamorati troviamo poi fiori e palloncini ma anche in questo caso possiamo dare consigli ed alternative green.

In merito ai palloncini, essi costituiscono un serio pericolo per l’ambiente perché una volta scoppiati o sgonfiati lasciano residui di plastica non biodegradabile o lattice che oltre a inquinare gli ecosistemi sono causa spesso del decesso di numerosi animali che scambiandoli per cibo li ingeriscono. Quindi potreste optare per doni diversi.

I fiori recisi e portati via dal loro habitat dopo pochi giorni appassiscono e vengono gettati nella pattumiera. Meglio magari una bella pianta, eventualmente scelta tra quelle amiche degli insetti come una profumata aromatica.

Se però la vostra metà non ha proprio il pollice verde o lo spazio in casa, per stupirla e aiutare il Pianeta potreste regalare un albero (ovviamente non da tenere nell’abitazione) ad esempio con la campagna Mosaico Verde. Attraverso il loro sito è possibile selezionare, tra quelle presenti, l’area che si vuole valorizzare, nella quale verrà messa a dimora la pianta, e scegliere poi la specie che più rappresenta la persona a cui si vuole donare.

Un pensiero che simboleggia la vita del vostro rapporto e la cura per il pianeta.

Leggi anche: Salvare i panettoni dallo spreco. L’iniziativa di Too Good To Go che allunga le feste

Cioccolatini…meglio se equosolidali

Fondenti, al latte, aromatizzati sono i cioccolatini che a San Valentino non possono mai mancare. Il consiglio perché siano ecofriendly? Non lasciatevi ingannare dalle confezioni patinate, ma puntate sulla sostanza. Oggi sono tante le alternative che oltre a soddisfare i palati, anche quelli più esigenti, riescono a far bene al mondo che ci ospita. Dalla cioccolata biologica a quella equo solidale fair trade, che arriva da piantagioni certificate e prodotta da manodopera pagata in modo equo, tante le soluzioni per declinare in chiave green anche questa usanza.

Come alternativa all’acquisto potreste anche realizzare i cioccolatini handmade, ma anche qui attenzione alla materia prima.

Doni circolari

Se a quanto già elencato voleste aggiungere un altro piccolo dono l’importante è che sia circolare, cioè realizzato con materiali riciclati. Ad esempio, il vostro partner ama scrivere o disegnare? Allora il regalo perfetto sarà Perpetua la matita prodotta interamente con grafite riciclata: si può scegliere tra diverse collezioni da quella Classic, alla Back to School, fino alla Glitter la cui decorazione è realizzata dalla combinazione di sabbia di torrente e pagliuzze in alluminio riciclato colorato.

Volete immortalare un momento speciale? La vostra scelta non può che essere il tonki, un cartone riciclato sul quale stampare una foto che racchiude un momento speciale. Non una semplice cornice ma molto di più oltre, infatti, ad essere trendy sarà divertente montarlo insieme.

Per chi invece desiderasse donare momenti di relax potrà farlo attraverso i prodotti da bagno creati con ingredienti di scarto ne è un esempio la linea Artichoke prodotta da Lavandula – un laboratorio di ricerca e sviluppo di cosmetici naturali –  in collaborazione con l’azienda Raimo – specializzata nella trasformazione agroalimentare. L’ingrediente segreto?  Il residuo della lavorazione del carciofo. Crema viso, latte corpo e sapone naturale danno così una seconda chance a ciò che altrimenti sarebbe stato un rifiuto.

Leggi anche: Il riciclo suona bene: storie di gruppi e strumenti musicali circolari

La cena più romantica dell’anno

Avete scelto di festeggiare San Valentino nell’intimità delle mura domestiche? Allora è il momento di organizzare la cena. Ai cibi esotici che vengono da lontano e che alzerebbero nettamente l’impronta ecologica dei vostri festeggiamenti – per le emissioni di CO2 necessarie a farli arrivare nelle vostre casa – preferiti cibi a KM0 e di stagione. Le pietanze ne guadagneranno in gusto e sapore e ridurrete il costo del vostro San Valentino a carico dell’ambiente.

Se al posto di una cena casalinga avete invece optato per un ristorante anche in questo caso non deve venir meno l’attenzione per il Pianeta. Che sia vegano, vegetariano o “tradizionale” l’importante sarà scegliere un locale che presti riguardo agli ingredienti impiegati prediligendo anche in questo caso materie prime locali, fresche e possibilmente biologiche.

Gita fuori porta

Se il vostro scopo è quello di approfittare di questa ricorrenza per staccare la spina dalla routine quotidiana quello che fa per voi è invece organizzare una gita fuori porta all’insegna della sostenibilità. Lasciate a casa l’automobile e godetevi un bel viaggio in treno, vi potrete rilassare ammirando i paesaggi che attraverserete. Anche per l’alloggio è possibile fare scelte ecofriendly come nel caso degli alberghi diffusi. Si tratta di strutture ricettive, situate prevalentemente in piccoli e incantevoli borghi, nate grazie al recupero di case preesistenti, non più abitate e vicine tra loro, che vengono adibite ad hotel.

Un’esperienza unica che vi farà sentire parte della comunità vivendo a pieno la quotidianità e le tradizioni della vostra meta turistica.

Leggi anche: 11 film e serie TV su ambiente, natura e cambiamenti climatici da guardare in streaming

Lingerie green

Nella giornata più romantica dell’anno non può mancare inoltre una particolare attenzione per la biancheria intima. Anche in questo caso protagonista assoluta è l’ecosostenibilità. Sono sempre più numerose le aziende che producono intimo “green” che nasce dal recupero di materiali o dall’impiego di materie prime provenienti da filiere sostenibili. Un esempio? Underprotection, un’azienda danese di intimo femminile che dal 2010 si pone come obiettivo di coniugare etica e estetica. Le sue linee di lingerie sono realizzate utilizzando materiali come poliestere riciclato, nylon riciclato, lana riciclata, fibre di banana e cotone biologico. Made in Italy è invece l’azienda CasaGin, ciò che ispira la sua produzione è il motto “Less is more” quindi nelle sue collezioni non troverete ferretti, coppe e tutto ciò che può essere superfluo. I tessuti derivano dall’eucalipto, dal legno di faggio, dal cotone organico e dalle plastiche rigenerate. Tutto è pensato per coniugare il comfort al rispetto dell’ambiente senza per questo dimenticare il design dei capi.

E ora per il momento più “piccante” di questa giornata vi rimandiamo alla nostra guida sull’ecosesso.

© Riproduzione riservata

POTREBBE INTERESSARTI

Ultime notizie