sabato, Maggio 28, 2022

UNI lancia la specifica tecnica per misurare la circolarità. Al via l’inchiesta pubblica

Ha preso ora il via la fase di inchiesta pubblica: c’è tempo fino al 20 aprile per inviare osservazioni

Claudio Perissinotti Bisoni
Laureato magistrale in Ingegneria Gestionale all’Università di Pisa. Già Funzionario Tecnico della Direzione Normazione UNI (ruolo in cui ha gestito i processi della Commissione “Economia circolare” UNI e del task group “Circular economy coordination” nel Technical Committee ISO/TC 207 “Environmental management”) dal 2021 è Technical Project Manager dell’unità organizzativa “Innovazione e sviluppo” con delega a numerosi temi tra i quali l’economia circolare. Partecipa inoltre al gruppo di lavoro ICESP “Strumenti per la misurazione dell’economia circolare” e al topic group “Circular Economy” del CEN/CENELEC SABE (Strategic Advisory Body on Environment).

Il gruppo di lavoro 3 “Misurazione della circolarità” della Commissione UNI “Economia Circolare” ha ultimato la stesura della specifica tecnica UNI/TS 11820 “Misurazione della circolarità – Metodi ed indicatori per la misurazione dei processi circolari nelle organizzazioni”, dopo circa un anno dall’avvio del progetto.

La specifica tecnica è ufficialmente entrata nella fase di inchiesta pubblica finale, durante la quale qualsiasi soggetto potrà visualizzare il documento e proporre le proprie osservazioni puntuali e rimarrà attiva per 60 giorni (fino alle 23:59 del 20 aprile 2022). L’inchiesta pubblica finale serve a raccogliere i commenti di qualsiasi stakeholder e a ottenere il consenso più allargato possibile prima che il progetto diventi una specifica tecnica, soprattutto da parte di chi non ha potuto partecipare alla prima fase di elaborazione normativa. Al termine dell’inchiesta il gruppo di lavoro si riunirà per rispondere ai commenti pervenuti e per ultimare il documento che sarà in seguito disponibile nel catalogo UNI.

La sperimentazione

Il processo normativo che ha portato all’attuale versione della specifica tecnica ha coinvolto circa 85 organizzazioni (facenti parte della Commissione e/o del gruppo di lavoro) più 40 organizzazioni che hanno partecipato alla fase di applicazione sperimentale del metodo, che si è svolta attraverso una piattaforma dedicata tra ottobre e novembre 2021. I numerosi feedback pervenuti durante questa fase hanno consentito al gruppo di lavoro di affinare e consolidare il set di indicatori di economia circolare.

Leggi anche: Riciclaggio, in California standard più rigorosi sull’etichettatura degli imballaggi

Gli indicatori

L’attuale versione della specifica tecnica include 81 indicatori di circolarità, suddivisi in sei categorie:

  • risorse materiche e componenti;
  • risorse energetiche e idriche;
  • rifiuti e emissioni;
  • logistica;
  • prodotti/servizi;
  • risorse umane, asset, policy e sostenibilità.

La suddivisione in categorie è stata pensata per facilitare la compilazione degli indicatori, suddividendoli in aree di competenza e denota l’interdisciplinarità del tema trattato.

Gli indicatori sono stati inoltre suddivisi in tre tipologie: core, specifici e premianti. Gli indicatori core devono essere compilati in toto, gli indicatori specifici dipendono dalla tipologia di attività dell’organizzazione ed è necessario compilarne almeno il 50%. Gli indicatori premianti sono facoltativi, ma la loro compilazione può portare ad un contributo extra sul livello di circolarità totale, calcolato su base 100.

La maggior parte degli indicatori è di tipo quantitativo, ma sono presenti alcuni indicatori semi-quantitativi (legati a determinate soglie) e qualitativi (ad opzione binaria).

A chi è rivolta la specifica tecnica per la misurazione della circolarità

L’assessment è rivolto a qualsiasi organizzazione fornitrice di prodotti o erogatrice di servizi. Considerando le peculiarità e gli aspetti tipici di queste due tipologie di organizzazione, sono stati progettati due assessment differenti, che però condividono la maggior parte del set di indicatori. Il documento è applicabile ai livelli micro (singola organizzazione) e meso (gruppo di organizzazioni, inter-organizzazioni, cluster industriali o territoriali, comuni, città, province). È stata inserita anche un’appendice informativa che contiene alcuni indicatori di tipo macro (regioni, paesi) come possibile spunto futuro per l’applicazione del metodo anche ad un livello più ampio.

Nell’attuale versione della specifica tecnica sono inoltre presenti circa 100 definizioni di termini tecnici (fondamentali per definire univocamente i concetti presenti nel documento e negli indicatori), i principi operativi e di ispirazione dell’economia circolare (che hanno guidato il gruppo nella formulazione e nella selezione degli indicatori), i criteri di misurazione della circolarità e i requisiti relativi alla qualità dei dati.

Leggi anche: Circulytics, quanto è circolare la tua azienda?

Miglioramento continuo

Il documento è stato progettato non solo per misurare la circolarità di un’organizzazione ma anche per monitorarne i progressi nel tempo, seguendo un’ottica di miglioramento continuo. I livelli di circolarità parziali delle singole categorie di indicatori possono essere infatti uno strumento a supporto di una successiva fase di analisi, che può consentire l’individuazione delle aree di miglioramento sulle quali agire.

La specifica tecnica, attualmente pensata per essere certificabile come claim, relativo al livello di circolarità raggiunto nell’anno di analisi, ha un forte collegamento con le progettualità legate a Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: è stata infatti inserita nell’attuale versione della strategia italiana per l’economia circolare (ovvero la riforma 1.1 della missione 2, componente 1 “Economia circolare e agricoltura sostenibile” del PNRR), insieme al progetto di rapporto tecnico UNI/TR 11821 “Analisi di buone pratiche di economia circolare per la valutazione del loro funzionamento e delle prestazioni e per favorirne la replicabilità” (che entrerà in inchiesta pubblica finale a marzo) e agli standard internazionali della serie ISO 59000.

Il collegamento con i lavori del ISO è molto forte: la specifica tecnica infatti è stata proposta anche a livello internazionale come base per la redazione degli indicatori dello standard ISO 59020 Circular economy — Measuring circularity framework, attualmente in fase di redazione.

La pubblicazione della specifica tecnica a seguito dell’inchiesta pubblica finale e delle successive fasi di modifica e approvazione è prevista nei mesi estivi del 2022.

© Riproduzione riservata

POTREBBE INTERESSARTI

Ultime notizie