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domenica, Agosto 1, 2021

Deposito nucleare e stop a nuove trivelle, il Milleproroghe allunga i tempi

Grazie al lavoro di mediazione nelle Commissioni, due emendamenti accolti nel testo del dl 183/2020, in votazione alla Camera, posticipano i termini per la presentazione delle osservazioni alla Cnapi (deposito nucleare) e per la redazione del Pitesai (aree idonee alle trivellazioni). Il Senato dovrà approvare entro il 1 marzo

Economia Circolare
Redazione EconomiaCircolare.com

È il primo provvedimento sul quale la nuova maggioranza si sperimenta in Aula alla Camera: il Milleproroghe (Decreto-legge n. 183/2020, Atto Camera 2845). I lavori per l’approvazione andranno avanti ad oltranza – anche con sedute notturne – fino al pomeriggio di mercoledì 24. Tra le tante misure contenute, due riguardano temi cari a EconomiaCicolare.com: deposito nucleare e trivelle. Dopo il lavoro nelle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio, che hanno ampiamente potato la selva di emendamenti presentati, vediamo cosa verrà discusso in Aula.

Deposito nucleare, più tempo per le osservazioni

Tra gli emendamenti risparmiati dalle commissioni, in Aula arriva quello per concedere più tempo ai Comuni interessati dalla Cnapi (la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito unico per i rifiuti radioattivi) che vorranno fornire osservazioni e controdeduzioni. Le norme vigenti fissano a 60 giorni dalla pubblicazione della Carta (avvenuta il 5 gennaio sorso) il termine per la presentazione della documentazione da parte di Comuni, Provincie, Regioni e tutti i portatori qualificati di interessi. L’emendamento a firma Fornaro (LeU), frutto di mediazioni tra le forze di maggioranza, estende a 180 giorni i tempi per la consultazione pubblica, seguita dal seminario nazionale che si svolgerebbe dopo 240 giorni, anziché i 120 previsti.

Nel frattempo la Commissione europea, con un documento inviato al nostro Paese, fa sapere di ritenere che proprio la Consultazione pubblica “consentirà agli organismi nazionali competenti e ai portatori di interessi di valutare ulteriormente” la lista di siti idonei al deposito.

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Trivelle, stop fino a ottobre

Nuova proroga fino al 30 settembre 2021 dei tempi per l’approvazione del Pitesai, il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, e contestualmente della moratoria per lo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale. Lo prevede l’emendamento Muroni, anch’esso riformulato dopo un lavoro di compromesso tra le diverse anime della assai composita maggioranza.

Ricordiamo che il Pitesai avrebbe dovuto essere adottato entro il 13 febbraio, per indicare le aree dove sarà consentito fare prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle in cui sarà invece vietato. Senza il Piano, una volta arrivata a scadenza la moratoria sulle trivelle, il 13 agosto, ripartiranno gli iter per nuove attività di ricerca e prospezione.

In attesa di conoscere le decisioni della Camera, ma visto l’orientamento favorevole comune a tutti i partiti a venire incontro agli Enti locali nel lavoro sul deposito nucleare; e visto il profondo lavoro di mediazione svolto nelle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio sulla moratoria delle trivelle, le misura accolte nel nuovo testo del Milleproroghe non dovrebbero aver problemi ad essere accolte.

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Il testo al Senato per approvazione

Dopo l’approvazione alla Camera – come abbiamo visto il calendario prevede lavori sul Milleproroghe fino a mercoledì – il testo passa al Senato, che dovrà approvare rapidamente: il decreto-legge n. 183/2020 scade infatti il primo marzo.

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