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domenica, Febbraio 25, 2024

Sei messaggi di auguri per il 2024 che parlano di ambiente, di pace e di comunità

Gli auguri di sei giovani comunicatori, attivisti e scienziati che si sono impegnati in prima persona per generare il cambiamento che vorrebbero vedere

Letizia Palmisano
Letizia Palmisanohttps://www.letiziapalmisano.it/
Giornalista ambientale 2.0, spazia dal giornalismo alla consulenza nella comunicazione social. Vincitrice nel 2018 ai Macchianera Internet Awards del Premio Speciale ENEL per l'impegno nella divulgazione dei temi legati all’economia circolare. Co-ideatrice, con Pressplay e Triboo-GreenStyle del premio Top Green Influencer. Co-fondatrice della FIMA, è nel comitato del Green Drop Award, premio collaterale della Mostra del cinema di Venezia. Moderatrice e speaker in molteplici eventi, svolge, inoltre, attività di formazione sulle materie legate al web 2.0 e sulla comunicazione ambientale.

Ci siamo: è arrivata la fine dell’anno e vogliamo celebrare questo momento guardando al domani. Nel nostro speciale sugli auguri per il 2024 abbiamo raccolto messaggi e pensieri di sei giovani comunicatori, attivisti e scienziati (dai 13 ai 30 anni). Li abbiamo scelti perché, nonostante le sfide del futuro siano tutt’altro che semplici da affrontare, si sono impegnati in prima persona per generare il cambiamento che vorrebbero vedere.

Parole come comunità, futuro, pace, consapevolezza e conoscenza riassumono il contenuto dei messaggi di auguri che ci hanno rivolto e che vogliamo ora condividere con voi. In un periodo di bilanci, ci ricordano l’importanza di guardare avanti insieme per costruire con ottimismo il domani.

 

Dobbiamo ricordarci che non siamo solo individui, ma siamo collettività

Greta Volpi, su instagram @greenonthebeam, è un’appassionata di sostenibilità ambientale e sociale. Racconta cosa si può fare per vivere una vita quotidiana più sostenibile informandoci, al tempo stesso, su quello che sta accadendo al nostro pianeta a causa della crisi climatica e del consumismo.

auguri Greta Volpi

“Veniamo da periodi molto difficili: ci siamo lasciati alle spalle una pandemia globale ma purtroppo continuiamo a leggere e sentire notizie di guerra, di temperature che continuano a salire e di fenomeni meteorologici estremi che devastano le città di tutto il mondo. E’ difficile non lasciarsi prendere dallo sconforto e pensare di essere troppo piccoli per cambiare un mondo così complesso. Nonostante questo, però, dobbiamo ricordarci che non siamo soli e soprattutto che non siamo solo individui, ma siamo una comunità ed è proprio la collettività che può portare un potente cambiamento. Io auguro a tutte e tutti di sentirsi parte di qualcosa di grande, come degli ingranaggi fondamentali di un sistema che porterà a migliorare il mondo, di aprire il proprio cuore alla consapevolezza e al dialogo, alla curiosità e alla profondità, rallentando un po’ i ritmi frenetici delle nostre vite e riconnettendosi a sé stessi, agli altri e alla natura.”

 

Non vi sarà mai sostenibilità in assenza della concordia tra i popoli

Alessio Cozzolino, Giornalista ambientale, formatore e studente ventunenne al terzo anno di Medicina a Sassari. Dal 2021, su nomina del Presidente Mattarella, Alfiere della Repubblica Italiana per “l’impegno e la competenza con cui affronta i grandi temi ambientali e il loro riflesso sulla coesione e la giustizia sociale”.

Alessio Cozzolino auguri

Mi piace il capodanno. È l’effetto di una mutazione genetica: ho la naturale propensione ad amare i bilanci ed a festeggiare i miei piccoli e grandi traguardi. Da fervente ambientalista, non posso fare a meno di constatare il buon risultato della Cop 28 – conclusasi poche settimane fa a Dubai – e l’obiettivo, entro il 2050, di vivere in un mondo net zero.

Auspico che la scienza, nel 2024, possa aiutarci a fare quei passi in avanti necessari alla difesa del Pianeta. Spero che il senso di urgenza, instillato dalla crescente acquisizione di evidenze circa l’impatto antropico, possa tramutarsi in un’azione concreta. Meglio ancora: una azione hic et nunc, qui e adesso.

Spero, infine, da pacifista, nella cessazione delle guerre che, oramai ovunque per il Mondo, dilaniano le vite dei nostri fratelli e delle nostre sorelle. Non vi sarà mai sostenibilità in assenza della concordia tra i popoli.

 

Per il 2024 un augurio a tutti di avere sete di conoscenza

Barbara Eramo, dottoranda in farmacologia e collaboratrice de “La Scienza Coatta”

Barbara Eramo auguri

Con l’articolo “Circumstances affecting the heat of the Sun’s rays”, Eunice Newton Foote fu la prima scienziata a documentare gli effetti dell’anidride carbonica sull’irraggiamento solare e a scrivere sul futuro scenario dell’innalzamento della temperatura globale alla metà dell’800.

Con la rubrica Giovedì Gnocche de La Scienza Coatta, riportiamo alla luce scienziate dimenticate, ignorate e/o non riconosciute per il loro contributo scientifico, così come sono state sottovalutate le conseguenze del riscaldamento globale prima e del cambiamento climatico poi.

Comprendere la complessità di questi fenomeni è cruciale per promuovere azioni consapevoli e, in un mondo sempre più interconnesso, la divulgazione scientifica gioca un ruolo cruciale nella sensibilizzazione della popolazione su queste sfide globali.

Comunicare in modo chiaro e “potabile” (come direbbero a Roma) è la chiave di accesso ad un sapere fruibile a tutti; come scriveva Galileo Galilei, “parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi”.

Per il 2024 auguro a tutti di avere sete di conoscenza perché è solo conoscendo che si può far del bene al Mondo.

 

Impariamo dagli errori compiuti, aumentando la nostra conoscenza, per sentire pronunciare sempre meno la frase ”non lo sapevo”

Christian Alfaroli divulgatore scientifico per Striscia la notizia è nato a Varese il 30/12/2009. Frequenta il primo anno del Liceo artistico Don Milani di Tradate

Christian Alfaroli auguri

Hey amici di “Economia Circolare”! Qui è il vostro divulgatore scientifico Christian Alfaroli che vi parla. Ho 13 anni e, da ormai 5 mesi, faccio parte della rubrica “Ambiente Ciovani” di Striscia la Notizia che diffonde nelle case degli italiani informazioni green e atteggiamenti nuovi da portare avanti per migliorare la vita sul nostro Pianeta, nel presente e nel futuro.

Strada facendo, mi sono interessato a diversi argomenti ecosostenibili ed ho avuto la possibilità di avvicinarmi ancora di più al senso dell’importanza dei piccoli gesti che ognuno di noi, nella routine quotidiana, può tenere. Fin da bambini, ci educano ad essere attenti verso ciò che ci circonda per preservare e rendere migliore il luogo in cui viviamo. Passo dopo passo, ho avuto la preziosa opportunità di fare esperienza anche in una trasmissione televisiva. Parlo ai piccoli ed ai grandi e voglio pensare che sempre più persone colgano il senso di tutte le attività proposte nelle scuole e negli ambienti extrascolastici. La TV è uno strumento per dire a tutti di non mollare! Portiamo avanti questa missione ed impariamo dagli errori compiuti, aumentando la nostra conoscenza, per sentire pronunciare sempre meno la frase :”non lo sapevo”, “l’ho fatto senza pensarci”. La consapevolezza deve guidare i nostri giorni, siamo sempre in tempo. In una delle mie partecipazioni televisive, riflettendo sulla bellezza del Pianeta, concludevo con una frase significativa di Seneca:” Non è vero che non abbiamo tempo, la verità è che ne sprechiamo molto”.

Il Natale è vicino, regaliamoci dunque la voglia di essere ecosostenibili e doniamoci un tempo migliore.

Da Christian con l’H a voi “Economia Circolare”…taaaac

 

Imparare a fermarsi per riflettere su chi siamo, su cosa ci facciamo su questa Terra e su che cosa rimarrebbe se noi ce ne andassimo

Virginia Benzi, laureata magistrale in fisica delle interazioni fondamentali, da qualche mese ha aperto i suoi canali online di divulgazione dove racconta la fisica. Ambassador di generazione stem, la community per l’empowerment femminile nelle discipline STEM!

 Mi stupisco sempre a pensare a tutto quello che la mente dell’uomo è in grado di creare. Siamo aggregati di particelle elementari nate dal Big Bang. Se provassimo ad osservare il mondo da fuori, oltre questo strano aggregato di atomi che compone l’uomo e la donna, se togliessimo tutto, il nostro rumore, il nostro movimento, rimarrebbe solo il silenzio. È la disposizione delle particelle che compongono noi esseri umani a farci percepire, creare, inventare la musica, l’arte e tutto quello che da “colore” al mondo. Del perchè sia così, non ne abbiamo idea. Io so solo che tutto questo è meraviglioso e che spesso l’essere umano lo dimentica. L’augurio per il nuovo anno è quello di imparare a fermarsi per riflettere su chi siamo, su cosa ci facciamo su questa terra e su che cosa rimarrebbe se noi ce ne andassimo. Di certo un’eventuale nostra assenza non avrebbe alcuna conseguenza sul Cosmo ed è triste pensare che potrebbero scomparire le voci dei bambini, le fusa di un gatto o il canto d’un uccello. Auguro a tutti, me compresa, per il futuro, di accorgerci dell’importanza di preservare questo piccolo pezzo di Universo che ci consente semplicemente di esistere con i nostri drammi e con i nostri desideri e di cercare di preservare il più possibile, e con sforzi sempre maggiori, questa sfera di terra sospesa nel vuoto, affinché la nostra non sia una delle ultime generazioni in grado di poter respirare il profumo di vita, di casa.

 

Guardare la Terra dallo spazio per un mondo più giusto

Luca Nardi è astrofisico, dottore in scienze planetarie e divulgatore scientifico. Si occupa di divulgazione scientifica e creazione di contenuti astronomici sul web, in particolare su YouTube. Collabora con varie testate tra cui Wired Italia per la produzione di articoli e video e con il Planetario di Roma per la creazione ed esecuzione di spettacoli astronomici. Ha scritto “Un Mese a Testa in Giù” (Geo4Map, 2021) e “Giganti Ghiacciati” (Dedalo Edizioni, 2023).

luca nardi auguri

“Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini” così Jurij Gagarin commentò l’esperienza di vedere il nostro pianeta dallo spazio quando divenne il primo essere umano ad andare lassù, nel 1961. Da allora ne abbiamo fatta di strada nelle nostre esplorazioni del Sistema Solare, eppure ogni volta non resistiamo alla tentazione di guardare indietro, verso casa. La sonda Cassini-Huygens, in orbita attorno a Saturno, fotografò la Terra da oltre un miliardo e mezzo di chilometri di distanza e la Voyager 1 lo fece addirittura da sei miliardi di chilometri, nel San Valentino del 1990. Una delle più grandi conquiste dell’era spaziale è proprio aver capito quanto il nostro pianeta sia unico e prezioso. Degli oltre 5.500 pianeti che abbiamo scoperto finora in orbita attorno ad altre stelle, neanche uno sembra essere davvero simile alla Terra e nessuno di essi, per quanto ne sappiamo, ospita la vita. Magari prima o poi ne troveremo un’altra lì fuori, ma per ora la Terra, come disse Carl Sagan, è “l’unica casa che abbiamo mai conosciuto”. Il mio augurio per il 2024 è che riusciremo a esserne un po’ più consapevoli ed a sfruttare il nostro ingegno per guardare alla bellezza della natura e non per distruggere e distruggerci.

© Riproduzione riservata

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