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giovedì, Maggio 30, 2024

Dal Mase arriva l’ok per il contributo a 160 progetti faro di economia circolare

Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato tre decreti con la lista dei progetti faro di economia circolare che beneficeranno dei contributi previsti dal PNRR. Al momento finanziate le linee su RAEE, carta e cartone, tessile. A breve dovrebbe arrivare un provvedimento sulla plastica

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Redazione EconomiaCircolare.com

Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dà il via libera a una nuova tranche dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati ai progetti faro di economia circolare. Si tratta di quei progetti ai quali sono destinati 600 milioni di euro in totale, previsti dalla Missione 2 Componente 1 del PNRR, destinati a “settori di rifiuti a forte valore aggiunto”, come vengono definiti dal sito Italia Domani che monitora le procedure relative ai fondi del Next Generation EU.

Nei tre decreti pubblicati sul proprio sito il MASE ha individuato la lista dei progetti che beneficeranno del contributo massimo, in linea con la normativa sugli aiuti di Stato: si tratta di aziende che hanno proposto interventi volti ad adeguare impianti esistenti o a realizzarli “ex novo”. Al momento i contributi sono previsti per la realizzazione di impianti per il riciclo di RAEE, carta e tessile. Mentre a breve dovrebbe arrivare anche un provvedimento specifico sulla plastica.

La graduatoria completa è disponibile qui.

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I dettagli dei finanziamenti sui progetti faro

Per la linea A, che promuove l’ammodernamento e la realizzazione di nuovi impianti per i rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), comprese pale di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici, sono 67 i progetti finanziati. Si tratta di un ambito fondamentale, specie in questo momento storico, perché i RAEE sono vere e proprie miniere di terre rare.

Sono invece 70 i progetti selezionati per la linea B, riguardante l’impiantistica per la raccolta, logistica e riciclo dei rifiuti in carta e cartone. Infine sono 23 i progetti che troveranno compimento attraverso la linea D, per l’infrastrutturazione della raccolta di frazioni tessili e la realizzazione di veri e propri “hub” del tessile.

È prevista nei prossimi giorni la pubblicazione del decreto di concessione dei contributi per gli operatori economici della linea C, per la realizzazione di impianti di riciclo della plastica, compreso il “marine litter”. Si completerà in questo modo l’elenco dei soggetti destinatari dei 600 milioni di euro, vale a dire 150 per ciascuna linea, che il PNRR mette a disposizione per incentivare e migliorare gli ambiti di raccolta dei rifiuti.

scadenze progetti faro

Le prossime scadenze? Entro il 30 dicembre 2023 dovranno essere individuati i soggetti realizzatori, mentre entro il 30 giugno 2026 gli interventi dovranno essere conclusi e collaudati, così come previsto dall’intero PNRR.

Leggi anche: Ecco la graduatoria MITE per i progetti faro di economia circolare

“L’Italia paese di riferimento”. Ma serve superare i divari territoriali

Vale la pena ricordare che il 60% delle risorse destinate ai progetti faro di economia circolare è destinato alle Regioni del Centro e del Sud Italia (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna). Un obiettivo centrale è quindi anche quello di colmare i divari territoriali sulla dotazione impiantistica nel Paese per quanto riguarda la gestione dei rifiuti.

Per il ministro Gilberto Pichetto Fratin “le nostre filiere del riciclo rappresentano un esempio virtuoso e vincente in Europa: un mondo sempre attento all’innovazione per raggiungere le migliori performance ambientali. L’impegno di tante realtà territoriali potrà meglio qualificare l’Italia quale Paese di riferimento nelle buone pratiche per l’economia circolare”.

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