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giovedì, Ottobre 21, 2021

Quali regole rispettare per una raccolta differenziata di carta e cartone amica del riciclo

Dai falsi amici – come la carta dell’uovo di Pasqua o quella oleata – alle tappe che portano la carta che gettiamo nella raccolta differenziata a diventare nuovi prodotti o imballaggi. In occasione del paper week visitiamo un impianto per il riciclo di carta e cartone alla scoperta delle regole per il riciclo

Letizia Palmisanohttps://www.letiziapalmisano.it/
Giornalista ambientale 2.0, spazia dal giornalismo alla consulenza nella comunicazione social. Vincitrice nel 2018 ai Macchianera Internet Awards del Premio Speciale ENEL per l'impegno nella divulgazione dei temi legati all’economia circolare. Co-ideatrice, con Pressplay e Triboo-GreenStyle del premio Top Green Influencer. Co-fondatrice della FIMA, è nel comitato del Green Drop Award, premio collaterale della Mostra del cinema di Venezia. Moderatrice e speaker in molteplici eventi, svolge, inoltre, attività di formazione sulle materie legate al web 2.0 e sulla comunicazione ambientale.

In occasione della paper week siamo andati a visitare l’impianto Ricicla Centro Italia alle porte di Roma per approfondire lo stato dell’arte e verificare le regole della raccolta differenziata e del riciclo di carta e cartone.

Nell’economia circolare della carta e del cartone gli impianti di differenziazione e di riciclo hanno un ruolo fondamentale. Durante la visita abbiamo colto l’occasione per intervistare Eleonora Finetto, Responsabile Comunicazione e Relazione Esterne di Comieco. Le abbiamo chiesto qualche consiglio pratico su come poter migliorare in casa la raccolta differenziata della carta.

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I falsi amici nel riciclo della carta, le regole

“Le regole da rispettare non sono tantissime e sono molto semplici. La prima anche forse la più ovvia è quella di conferire nella raccolta differenziata della carta solo quello che è carta e materiali cellulosici. Ci sono infatti tanti cosiddetti falsi amici che sembrano carta o che si chiamano carta ma che carta poi in realtà non sono. Un esempio è la carta regalo quando è plastificata o la carta dell’uovo di Pasqua che di fatto è un incarto di plastica: in entrambi i casi questi non possono essere conferiti nella carta. Bisogna poi fare attenzione alla carta che viene utilizzata in cucina come la carta forno che non si può riciclare con la carta e che va nell’indifferenziato o come la carta oleata, quella dei salumi che anch’essa va nell’indifferenziato. Poi vi sono delle accortezze da tenere presenti per la carta che viene a contatto con gli alimenti come ad esempio il cartone per la pizza. Il cartone per la pizza è riciclabilissimo se è pulito e per pulito intendiamo che va bene se ha una macchia di unto, non va bene se ha il pomodoro e la mozzarella della pizza che hanno ricoperto buona parte della sua superficie. In quest’ultimo caso, a seconda delle regole del comune, potrà essere gettato nell’organico o nell’indifferenziato”.

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Il viaggio della carta verso il riciclo

Ma cosa succede alla carta dopo che l’abbiamo conferita nel suo contenitore? E quanto tempo trascorre dal momento della raccolta differenziata a quando tornerà a nuova vita?

“La carta inizia un viaggio che la porta in diverse stazioni: l’impianto di recupero la prima, la cartiera la seconda, la cartotecnica la terza, qui è dove rinasce sotto forma di nuovo imballaggio, nuovo prodotto. Per fare tutto questo viaggio – aggiunge Finetto – da quando noi abbiamo messo il pezzettino di carta nel contenitore giusto a quando esce un nuovo scatolone dalla cartotecnica passano in media due settimane un tempo molto breve per completare un esempio quasi perfetto di economia circolare”

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