RUBRICA

SPECIALE | Passaporto digitale del prodotto
S

Introdotto dal Regolamento Ecodesign (ESPR, Ecodesign for sustainable products regulation), entrato in vigore il 18 luglio 2024, il passaporto digitale del prodotto è uno degli strumenti più innovativi e più discussi dell’Unione Europea. Probabilmente lo avrete anche incontrato con la dicitura inglese – Digital product passport – o col suo relativo acronimo – DPP – e di sicuro lo avrete trovato citato in qualche altra normativa europea, come ad esempio il regolamento sui prodotti da costruzione, il nuovo regolamento sulla sicurezza dei giocattoli, il nuovo regolamento sui detergenti. Riferimenti all’uso dei Dpp sono poi presenti nel Critical Raw Materials Act o nel cosiddetto Regolamento Imballaggi (PPWR).

La Commissione Europea lo descrive come un’innovazione fondamentale “per conservare e condividere dati relativi alla sostenibilità, alla durabilità e ad altre caratteristiche ambientali del prodotto. Il passaporto sarà disponibile per i consumatori, le imprese e le autorità pubbliche competenti, aiuterà a prendere decisioni consapevoli e aumenterà la domanda di prodotti sostenibili. Il passaporto digitale dei prodotti potrebbe inoltre contenere informazioni supplementari, ad esempio le istruzioni del prodotto o la documentazione di conformità”.

Proprio per questa sua estensione e per la sua importanza, abbiamo perciò scelto di dedicare uno Speciale al Passaporto digitale del prodotto. Qui trovate le informazioni su come funziona, gli studi a riguardo, i fattori di successo e le barriere che potrebbero ostacolarne una diffusione ancora più ampia. 

Mai come in questo caso, dunque, lo Speciale sarà in costante aggiornamento. Ecco perché vi rimandiamo alla lettura e, come ogni volta, rinnoviamo l’invito a inoltrarci spunti, critiche e contributi. Buona lettura.

 

Andrea Turco

© Riproduzione riservata

spot_img

Battery Passport, in Europa crescono le sperimentazioni parallele

Per arrivare pronti al 2027, quando nell’Unione Europea sarà obbligatorio avere un passaporto digitale di prodotto per le batterie, case automobilistiche, produttori di batterie e istituzioni stanno lanciando diversi prototipi di Battery Passport. Alcune soluzioni sono già avviate: sarà importante che in futuro possano parlare tra di loro

Passaporto digitale delle batterie: a che punto siamo e le prossime tappe

Il 2026 è un anno chiave in vista dell’entrata in vigore del Battery Passport nel 2027, come stabilito dal Regolamento batterie dell’Ue. Ma per capire come sortirà concretamente i suoi effetti, va letto in parallelo con altre norme europee che si intrecciano al suo percorso: ecco cosa aspettarsi nei mesi a venire

Passaporto digitale del prodotto dinamico: l’evoluzione utile al settore food e ai riparatori

Il passaporto digitale del prodotto dinamico registra in tempo reale le condizioni di beni deperibili come cibo e bevande durante tutto il loro ciclo di vita e permette di ridurre sprechi e migliorare la sicurezza alimentare. Ma le opportunità della tecnologia vanno oltre e investono anche la riparazione degli oggetti

Passaporto digitale di prodotto: i primi a guadagnarci saranno i consumatori

Il DPP favorirà la diffusione di mercati secondari dei prodotti e i consumatori potranno così recuperare parte del valore di acquisto. Ma anche per le aziende i vantaggi sono numerosi: più informazioni sui clienti, tracciabilità, lotta alle contraffazioni e nuovi servizi legati alla riparazione e alla rivendita