Se tutti gli attori della filiera (dai riciclatori alle imprese della raccolta dei rifiuti ai comuni fino alle regioni) chiedono che il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE) metta in atto soluzioni per gestire la crisi del riciclo della plastica e quella, non più solo potenziale, della raccolta differenziata dei rifiuti da imballaggio, il MASE fa sapere che “prosegue il lavoro del Tavolo di monitoraggio per la filiera dei rifiuti plastici”, e annuncia “una nuova sessione nei prossimi giorni per affrontare le criticità che continuano ad interessare il settore”.
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Le iniziative del MASE sulla crisi del riciclo e della raccolta della plastica
Il ministero ricorda che il tavolo, “che riunisce ISPRA, ENEA e le principali rappresentanze della filiera (ANCI, Utilitalia, Confindustria, CONAI, COREPLA e altre associazioni di settore)”, ha già avviato “iniziative concrete”. Che elenca:
– l’attivazione di ANAC sui CAM negli appalti pubblici;
– un protocollo con l’Agenzia delle Dogane sui controlli alle importazioni;
– un “confronto tecnico regionale straordinario” sulle criticità di raccolta e stoccaggio che si è svolto l’8 luglio scorso.
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Anche le regioni al tavolo sulla crisi del riciclo e della raccolta della plastica
Come richiesto dalle regioni interessate da problemi nello stoccaggio (e quindi potenzialmente nella raccolta) di rifiuti da imballaggi in plastica, anche questo livello istituzionale verrà coinvolto al tavolo. “Obiettivo della prossima riunione – spiega la nota del MASE – sarà condividere un quadro aggiornato con operatori, Regioni e Comuni e definire le ulteriori azioni necessarie a garantire la piena operatività del sistema di riciclo degli imballaggi in plastica”.
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