mercoledì, Ottobre 28, 2020

Diffondere la cultura della circolarità: ecco perché Erion investe nell’informazione

Il più importante consorzio per la gestione dei rifiuti associati ai prodotti elettronici, e la valorizzazione delle materie prime che li compongono, racconta perché lanciare una testata giornalistica. "Il magazine sarà il luogo di incontro tra le idee"

Giorgio Arienti
Giorgio Arienti
General Manager di Erion WEEE, il più importante Sistema EPR italiano. Con una formazione tecnica in ingegneria, specializzazione impiantistica, ha lavorato per anni nelle start-up d'azienda nel mondo del web. Dal 2007 al 2010 e dal 2018 al 2020 è stato Presidente del Centro di Coordinamento RAEE, organismo istituito dai Sistemi Collettivi operanti sui RAEE domestici a garanzia di omogenee condizioni operative. Dal 2012 al 2020 è stato membro del Board del WEEE Forum, l’associazione che raggruppa i più importanti Sistemi Collettivi europei.

Alle soglie del terzo decennio del Duemila, tutti gli abitanti del pianeta sono chiamati a farsi promotori e agenti di una nuova rivoluzione: è necessario ridefinire il vecchio paradigma lineare (make-take-dispose) di produzione, vendita e consumo dei beni. Un modello economico che ha fatto da base alla civiltà consumistica, ma che nel tempo ne ha svelato l’incapacità di creare valore nel rispetto dell’ambiente, della salute umana e delle risorse naturali. Pensare e agire in chiave di economia circolare è un atto dovuto da noi tutti alle generazioni del futuro, un gesto necessario a quelle che già vivono nel presente. Per Erion, così com’è stato prima per Ecodom e Remedia, questo approccio rappresenta la normalità del nostro lavoro quotidiano: la gestione di centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti elettronici all’anno, il riciclo di materia prima e il risparmio di energia e di emissioni di CO2. Lo facciamo per l’ambiente e la collettività raggiungendo ottimi risultati, ma siamo consapevoli di quanto sia ancora molto lunga la strada per il cambiamento. Ecco perché oggi, a pochi giorni dalla nostra stessa nascita, avvenuta l’1 ottobre 2020, abbiamo deciso di superare i confini abituali d’azione di un Sistema EPR e sostenere il primo web magazine italiano interamente dedicato all’economia circolare. È un passo importante, perché è il primo passo di Erion, ma soprattutto perché è una responsabilità culturale ben precisa che ci assumiamo di fronte ai nostri stakeholder, guardando quella strada che abbiamo promesso di fare insieme e che noi immaginiamo verde, pulita, circolare, in grado di condurci verso una destinazione sostenibile.

Economiacircolare.com, rivista online totalmente gratuita, rappresenta tutto ciò e anche di più: perché nasce in un momento storico senza precedenti, scandito, da un lato, da una crisi pandemica globale che ha rimesso in discussione il nostro rapporto con l’ambiente circostante – ne è un esempio l’Earth Overshoot Day che nel 2020 è arrivato circa tre settimane più tardi rispetto al 2019 dimostrando che ancora è possibile un’inversione di tendenza – dall’altro da una forte spinta al cambiamento promossa soprattutto da una nuova, giovanissima, generazione ecologista. In questo contesto prende vita economiacircolare.com, una testata giornalistica che si pone come obiettivo primario l’approfondimento di un tema molto discusso tra gli addetti ai lavori, ma ancora troppo lacunoso per molti, nonostante sia destinato a incidere sulle abitudini quotidiane di tutti noi. Secondo l’ultimo rapporto sull’Economia Circolare in Italia, realizzato dal Circular Economy Network insieme ad ENEA, il nostro Paese è ancora il più virtuoso fra le prime cinque grandi potenze dell’Unione Europea, anche se tale primato, così come tutto il processo di transizione verso un modello economico circolare, rischia di essere compromesso dalla mancanza di una visione d’insieme. Economiacircolare.com ha l’obiettivo di contribuire a creare questa visione, stimolando fra i cittadini e gli addetti ai lavori un pensiero critico, consapevole e lungimirante sull’importanza di attuare quella che è prima di tutto una strategia economica che guarda al futuro del mondo, portando vantaggi alla società e alle persone. Il magazine raccoglie il testimone di due riuscitissimi strumenti di informazione: il Concorso e l’Atlante di economia circolare, nati nel 2017 con lo scopo di raccontare le storie, i luoghi, le persone, le buone pratiche, i successi, tanti, di quelle imprese italiane che hanno già deciso di diversificare in nome della sostenibilità e offrire beni e servizi di natura circolare.

Economiacircolare.com approfondisce ulteriormente questa narrazione integrando in un’unica grande piattaforma gli strumenti classici del giornalismo – reportage, inchieste, rubriche, articoli di analisi – con le nuove forme del linguaggio 2.0: infografiche interattive, webdoc, fotogallery, podcast radio e tanto altro. Con Erion, alla guida di questo ambizioso progetto ci sono le amiche e gli amici del Centro Documentazione Conflitti Ambientali, con cui da anni condividiamo la missione di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di fare scelte virtuose e attuare comportamenti etici e circolari. Il magazine diventa, così, un luogo di incontro tra le idee e i contributi di giornalisti specializzati, esperti e studiosi del settore, provenienti da diverse parti d’Italia e d’Europa. È una rete culturale autorevole, una voce nuova del pluralismo informativo, della quale andiamo già molto fieri. Per Erion questo nuovo progetto non è solo una sfida importante, ma rappresenta un’evoluzione naturale della nostra prospettiva, che ci impone di misurarci con ciò che accade fuori dal nostro microcosmo.

Iniziamo a farlo, all’insegna dell’economia circolare.

 

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