fbpx
mercoledì, Giugno 19, 2024

Il 1 agosto 2024 è l’Earth Overshoot Day: un monito per accelerare la transizione ecologica

Ogni anno l'Earth Overshoot Day ci indica il rapporto tra le risorse del Pianeta e i nostri consumi: quest'anno cade il 1 agosto, ciò significa che il resto dell'anno possiamo ritenerci "debitori" con il Pianeta. Ma dal team di lavoro dell'Overshoot Day, arrivano anche possibili soluzioni

Valeria Morelli
Valeria Morelli
Content Manager e storyteller 2.0. Fa parte del network di Eco Connection Media. Si occupa di strategie di comunicazione web, gestione social, consulenza 2.0 e redazione news e testi SEO. Per Green Factor, all’interno dell’ufficio stampa, si occupa delle relazioni istituzionali.

Il 1 agosto 2024 sarà l’Earth Overshoot Day, ovvero la data in cui il consumo umano di risorse e servizi ecologici in un anno eccede la capacità del nostro pianeta di rigenerarle nello stesso periodo. Questo ci indica che stiamo utilizzando risorse equivalenti a quelle di 1,7 pianeti Terra, dimostrando un livello di consumo oltre i limiti sostenibili.

Come ogni anno questa data cruciale è stata annunciata in concomitanza con la celebrazione della Giornata mondiale dell’ambiente il 5 giugno. L’Earth Overshoot Day rappresenta non solo un potente simbolo dell’urgenza ecologica che stiamo vivendo, ma segna anche un cruciale punto di svolta per la società globale. Questo evento ci obbliga infatti a confrontarci con la realtà del nostro impatto sul pianeta e a riconsiderare la sostenibilità delle nostre attuali pratiche di consumo e produzione. Ogni anno, l’arrivo di questo giorno ci rammenta quindi la necessità e l’urgenza di implementare cambiamenti sostanziali nei nostri stili di vita, nelle politiche ambientali e nelle tecnologie che adottiamo per la salute del nostro pianeta e per il futuro dell’umanità

Il significato dell’Earth Overshoot Day

L’Earth Overshoot Day è un indicatore cruciale (ed efficace) dell’impatto ecologico globale, che consente di offrire una prospettiva concreta su quanto velocemente stiamo utilizzando le risorse del pianeta rispetto alla sua capacità di sostenerci. Calcolato annualmente dalla Global Footprint Network – un’organizzazione di ricerca internazionale che si dedica all’analisi del consumo delle risorse naturali e della loro capacità di rigenerazione sulla Terra –, l’indicatore rivela non solo il nostro attuale livello di consumo delle risorse ma anche come questo stia evolvendo nel tempo. Ogni anno, la data dell’Earth Overshoot Day si sposta, riflettendo cambiamenti nel nostro comportamento collettivo.

Quest’anno, il giorno in cui abbiamo esaurito le risorse cade il 1 agosto, quindi il 214simo giorno dell’anno. Considerando che il 2024 è un anno bisestile, questo leggero spostamento è sostanzialmente figurativo e conferma una tendenza verso un appiattimento che si riscontra ormai da circa dieci anni, suggerendo che l’umanità sta rallentando nei suoi sforzi per un utilizzo sostenibile delle risorse.

Come viene calcolato il giorno del sovrasfruttamento?

Il calcolo dell’Earth Overshoot Day si basa sull’analisi dei conti nazionali relativi all’impronta ecologica e alla biocapacità. Questi conti sono supervisionati dalla Footprint Data Foundation e gestiti in collaborazione con l’Università di York. Per determinare l’Earth Overshoot Day di un dato anno, si utilizzano i dati più aggiornati disponibili, garantendo così che la stima rifletta il più fedelmente possibile la realtà attuale.

Il processo di calcolo – che periodicamente viene rivisto e affinato – si articola attraverso un metodo matematico ben definito: si inizia dividendo la biocapacità del pianeta, cioè la quantità totale di risorse ecologiche che la Terra può generare in un anno, per l’impronta ecologica dell’umanità, che rappresenta il consumo totale di risorse nello stesso periodo. Normalmente, il risultato di questa divisione viene moltiplicato per 365, corrispondente al numero di giorni in un anno. Tuttavia, in un anno bisestile come quest’anno, si moltiplica invece per 366 per riflettere il giorno aggiuntivo. Questa formula permette di calcolare la data esatta in cui l’umanità ha superato i limiti di sostenibilità naturali della Terra.

Ma come contribuiscono i diversi paesi al consumo delle risorse del pianeta? Analizzare il ruolo che le diverse nazioni giocano nel consumo globale delle risorse può essere di aiuto a capire le sfide e le opportunità per raggiungere una gestione più sostenibile di quanto il pianeta ci dona.

Leggi anche: “L’estrazione di risorse naturali è fuori controllo”: l’allarme dell’ONU

Quali sono i Paesi con il maggior consumo di risorse?

Tra i dati relativi agli “Overshoot Days” nazionali del 2024, il Qatar si distingue come la nazione con il consumo pro capite più elevato di risorse, raggiungendo il proprio giorno di sovrasfruttamento già l’11 febbraio. Segue a breve distanza il Lussemburgo, con il suo Overshoot Day che cade il 20 febbraio. Anche gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrain, il Kuwait, gli Stati Uniti, il Canada e il Belgio vanno in Overshoot entro marzo, mostrando un elevato impatto ambientale dei loro abitanti.

Per l’Italia, il giorno del sovrasfruttamento è stato il 19 maggio, sedici giorni dopo l’Overshoot Day dell’Unione Europea, che si è verificato il 3 maggio. Questo significa che noi italiani vivremo per i restanti 231 giorni dell’anno in overshoot, erodendo il patrimonio naturale del pianeta. Se il mondo intero adottasse il nostro stile di vita sarebbero necessarie le risorse di quasi tre pianeti Terra per sostenere tale consumo.

Country Overshoot Day italia 2024
Quando cadrebbe l’Overshoot Day se tutta la popolazione del mondo vivesse come l’Italia | Fonte: Elaborazione e grafica Overshoot Day

Leggi anche: Overshoot Day: noi italiani consumiamo come se avessimo quasi 3 Pianeti

Non tutti i Paesi sovrasfruttano le risorse, ma non è una scelta

È importante notare, tuttavia, che non tutti i paesi raggiungono un Overshoot Day. In nazioni dove l’impronta ecologica pro capite è inferiore alla biocapacità globale pro capite (1,5 gha), l’intero budget annuale delle risorse rigenerative non viene esaurito in un solo anno. Questo suggerisce che se tutti vivessero come gli abitanti di questi Stati, il mondo non supererebbe il proprio budget di risorse rinnovabili annuali. Tuttavia, è cruciale riconoscere che in alcuni casi questa situazione non deriva da una gestione sostenibile delle risorse, ma può essere influenzata da un’economia meno sviluppata o da limitazioni nell’accesso e nell’uso delle tecnologie moderne.

Di fronte a tali disparità nei consumi delle risorse, è essenziale esplorare strategie globali per una loro gestione più equa, efficace e sostenibile, fondamentali per mantenere la resilienza e la stabilità ambientale a livello mondiale.

Leggi anche: Circularity Gap report 2024, un’umanità sempre meno circolare

Verso un futuro sostenibile

L’annuncio dell’Earth Overshoot Day non è solo un monito; è anche un invito all’azione. Esso ci spinge a pensare in maniera critica alle nostre scelte quotidiane e alle politiche di lungo termine che possono influenzare positivamente la salute del nostro pianeta. Dall’adozione di energie rinnovabili e pratiche di consumo sostenibile, fino al supporto di politiche ambientali efficaci, ogni passo conta per ridimensionare il sovrasfruttamento.

Come rivoluzionare il domani

La piattaforma Power of Possibility evidenzia molti modi in cui possiamo migliorare la sicurezza delle nostre risorse in cinque aree chiave: pianeta sano, città, energia, cibo e popolazione. 

Ad esempio, la maggior parte della carne (a livello globale) viene prodotta su larga scala, utilizzando razze redditizie, con metodi di produzione meccanizzati che richiedono quantità significative di terra e/o risorse. L’utilizzo di tecniche agricole locali su piccola scala per allevare e preservare una razza tipica invece migliorerebbe la nostra sicurezza delle risorse nella categoria alimentare. Nella piattaforma si evidenzia come se tutto il pollo consumato sul pianeta fosse prodotto utilizzando tecniche di allevamento su piccola scala, l’Earth Overshoot Day si sposterebbe di 2,2 giorni. Analogamente, ottimizzando la coltivazione del riso con migliori tecniche di gestione delle risorse idriche e del suolo e diversificando le varietà coltivate, si potrebbe spostare la data di 1,2 giorni entro il 2050. Un’altra area di grande impatto è la riduzione degli sprechi alimentari: dimezzandoli, si recupererebbe ben 13 giorni.

Anche il modo in cui investiamo i nostri soldi è cruciale. Se i nostri investimenti, compresi i  depositi bancari, decarbonizzassero il sistema elettrico mondiale del 50%, potremmo spostare l’Earth Overshoot Day di 22 giorni. Allo stesso modo installando tetti verdi sulla metà degli edifici, guadagneremmo 1,6 giorni. 

Earth Overshoot Day tetti verdi

La moda circolare offre un ulteriore contributo riducendo l’uso delle risorse e riciclando i materiali pre-consumo in nuovi prodotti di valore. Ad esempio, utilizzando esclusivamente cotone biologico, si potrebbero risparmiare significative quantità di acqua e CO2, contribuendo ulteriormente a un modello sostenibile.

Queste iniziative non solo dimostrano l’impatto delle nostre scelte quotidiane, ma offrono anche speranza. Mostrano che, attraverso decisioni ponderate e azioni collettive, possiamo aspirare a un futuro in maggior armonia con il nostro pianeta.

Leggi anche: Come sopravvivere alla crisi climatica: giornalismo e attivismo alla ricerca di soluzioni

© Riproduzione riservata

spot_img

POTREBBE INTERESSARTI

Ultime notizie