mercoledì, Marzo 3, 2021

I sistemi cauzionali più performanti spiegano come realizzare un DRS di successo

Prestazioni, convenienza, responsabilità del produttore, integrità del sistema: i sistemi di deposito con cauzione che funzionano meglio hanno in comune quattro caratteristiche. Le analizza il white paper presentato a fine gennaio da Tomra.

Economia Circolare
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Redazione EconomiaCircolare.com

I sistemi di deposito con cauzione (DRS-Deposit Return System) più performanti al mondo per il riciclaggio di lattine e bottiglie hanno in comune quattro fattori di successo analizzati dal white paper presentato a fine gennaio da Tomra, azienda leader globale nella raccolta di contenitori per bevande finalizzata al riciclo. Il documento, intitolato “Riciclaggio premiante: insegnamenti dai sistemi di deposito più performanti al mondo”, riflette sui fattori che consentono elevate prestazioni e incanalano i sistemi di gestione dei rifiuti verso l’economia circolare. “Con la crescita allarmante dei rifiuti di plastica in tutto il mondo e l’impulso da parte di aziende, consumatori e governi ad agire, è fondamentale che i sistemi di restituzione dei depositi raggiungano veramente gli obiettivi ambientali a cui aspirano”, ha affermato Wolfgang Ringel, senior vice president group governmental affairs di Tomra. 

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Il target della direttiva Sup

Ma veniamo alle risultanze del report. Negli ultimi tre anni almeno 22 Stati si sono impegnati ad aggiornare o sviluppare sistemi DRS, portando il totale globale a più di 60. Tra questi Inghilterra, Portogallo e Australia. Ma tanto c’è ancora da fare e ad accelerare la conversione, spiegano da Tomra, sarà anche la cosiddetta direttiva Sup, sulle single-use plastics, le plastiche monouso, con cui l’Unione europea fissa entro il 2029 l’obiettivo per gli Stati membri di raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica prodotte. Soglia che molti esperti ritengono inavvicinabile senza l’adozione di sistemi di deposito con cauzione sui contenitori per bevande. In Europa, la media di raccolta nei Paesi con DRS è del 95%, con picchi del 98, mentre altri modelli hanno un tasso di raccolta medio del 47%.

Le ragioni del successo

Tornando all’analisi delle performance delle diverse esperienze di DRS, il white paper di Tomra segnala che i cosiddetti distributori automatici inversi (in sigla inglese Rvm, reverse vending machine), offrono alle persone un modo semplice per restituire i contenitori e recuperare i soldi della cauzione. Tomra conta 84.000 distributori automatici inversi installati, che acquisiscono ogni anno oltre 40 miliardi di contenitori per bevande usate in tutto il mondo.

L’azienda ha valutato i modelli di deposito rispetto a metriche chiave come l’efficienza dei costi e la percentuale di contenitori restituiti per il riciclaggio, e ha scoperto che i sistemi di deposito più efficaci condividono quattro principi in comune:

  • Prestazioni: l’obiettivo di raccogliere tutti i contenitori di bevande e una cauzione significativa offrono ottimi risultati.
  • Convenienza: la modalità di riscatto è facile, accessibile ed equa per tutti gli utenti.
  • Responsabilità del produttore: i produttori finanziano e investono nel sistema utilizzando le cauzioni non rimborsate, i ricavi delle materie prime recuperate e vendute e una commissione Epr, legata alla responsabilità estesa del produttore, eco-modulata.
  • Integrità del sistema: la fiducia è integrata nei processi del sistema attraverso una gestione trasparente, un centro di compensazione basato sui dati e una tecnologia di riscatto affidabile.

Leggi anche: Filippo Moltalbetti (Tomra): “Un’opportunità da non perdere”

I fattori politici chiave

Il libro bianco esamina anche i 12 fattori politici chiave (riassunti nella grafica che segue) che mettono in pratica questi principi. E condivide casi studio di regioni che sono le migliori nel fornire questi elementi nei loro sistemi di restituzione dei depositi.

Fonte: Tomra

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